LA POLEMICA TRA DUHEM E GOUY SULLÕENERGIA UTILIZZABILE.

 

Luigi Capuozzo  (luigi.capuozzo@istruzione.it)

 

GRUPPO DI STORIA DELLA FISICA - Universitˆ di Napoli.

 

La Funzione Energia Utilizzabile

Nel 1889 Gouy pubblica due articoli con i quali introduce una nuova funzione, lÕenergia utilizzabile , e ne indica lÕutilitˆ per la determinazione dellÕefficienza dei cicli termodinamici.[1]

AllÕinizio del primo articolo del 1889 Gouy afferma che la funzione : "para”t prŽsenter lÕavantage de se rattacher dÕune manire immŽdiate ˆ la considŽration des cycles."[2]

Gouy a questo proposito afferma ancora: "LÕemploi des fonctions U et S ne peut tre regardŽ comme Žquivalent ˆ la mŽthode des cycles rŽversibles, en ce que cette dernire se contente souvent de donnŽes qui sont insuffisantes pour calculer les variations de U et de S." [3] Il senso di questa affermazione sarˆ pi chiaro in seguito quando si preciserˆ la distinzione che Gouy fa tra forze esterne che ammettono un potenziale e forze che non lo ammettono e lÕesclusione delle prime dal computo del lavoro utile.

Questo esordio ci consente di affermare che Gouy nella sua ricerca si ricollega allÕopera di Sadi Carnot che nello scritto RŽflexions sur la puissance motrice du feu  pone e risolve il problema del massimo lavoro ottenibile da una macchina termica mediante lÕinvenzione di un ciclo.[4] La teoria di Carnot non pu˜ integrarsi nel paradigma predominante della meccanica di Newton; questÕultima, infatti,  una teoria che ha per modello la geometria euclidea, essendo fondata su oggetti ideali (punti materiali, corpi rigidi o perfettamente elastici, a cui si applicano i ragionamenti), su postulati ed assiomi (i tre principi della dinamica, gli assunti iniziali del ragionamento), dai quali si deducono i teoremi (cio le catene di deduzioni logico - formali che conducono dalle ipotesi alle tesi dimostrate).

S. Carnot procede nella sua ricerca in modo molto differente: partendo dai dati sperimentali disponibili, pur limitato dalla teoria del calorico, sviluppa la teoria dei cicli termodinamici che lo porta ad enunciare il secondo principio della termodinamica come massimo nellÕefficienza, mediante un teorema s“, ma per assurdo.   

Gouy introducendo la funzione termodinamica  intende quindi ricondurre la termodinamica nellÕambito della formulazione originaria di Carnot; in questo modo contribuisce tra i primi a dare importanza al secondo principio della termodinamica per la determinazione dellÕefficienza dei processi termodinamici, cio a dare il giusto risalto anche alla qualitˆ dei processi oltre che alla quantitˆ (che  propria del primo principio).

Si tratta di unÕintuizione di Gouy certamente fruttuosa perchŽ oggi lÕenergia utilizzabile, con il nome di esergia o exergia,  normalmente utilizzata dai progettisti per la determinazione dellÕefficienza degli impianti di produzione dellÕenergia.     

Per definire lÕenergia utilizzabile  Gouy utilizza la seguente relazione:

                                                                        (1)                                                                       In questa relazione  indica la variazione di energia utilizzabile,  e * il lavoro ed il calore scambiato tra sorgente ed ambiente,  indica lÕequivalente meccanico del calore,  e  le temperature dellÕambiente e della sorgente.

Per giungere alla relazione (1) Gouy considera un corpo (o un insieme di corpi) come sorgente di lavoro ed un milieu ambiant a temperatura  e pressione  (uniformi e costanti nel tempo).

Ora se la sorgente non  in equilibrio meccanico (disuguaglianza delle pressioni) o in equilibrio termico (disuguaglianza delle temperature) con lÕambiente, allora subisce una trasformazione termodinamica passando da uno stato termodinamico ad uno stato termodinamico . Le forze che operano in questa trasformazione sono distinte da Gouy in forze conservative (peso, forze di pressione,É..) e forze che non lo sono. Nel suo metodo dei cicli reversibili le forze conservative possono essere trascurate in quanto il loro lavoro totale in un ciclo  comunque uguale a zero (anche in questo senso il metodo dei cicli reversibili richiede meno dati dellÕanalisi condotta attraverso le usuali funzioni termodinamiche). La scelta di Gouy  di considerare in  solo il contributo delle forze che non ammettono un potenziale, ci˜ appare quindi in linea con la scelta di utilizzare una funzione di stato pi aderente al metodo dei cicli. Tali forze sono da Gouy concepite come dovute ad un operatore che agisce sul sistema in modo da produrre le trasformazioni considerate. Per quanto riguarda gli scambi di calore tra sistema ed ambiente essi possono avvenire spontaneamente, oppure tramite macchine termiche messi in gioco dallÕoperatore; cosicchŽ l'operatore fa entrare nel sistema sia lavoro che calore.

Gouy considera ora una trasformazione reversibile del sistema che va da uno stato  ad stato ; indica con  il lavoro fornito dallÕoperatore per effettuare tale trasformazione in modo reversibile; poi suppone che la trasformazione tra gli stessi stati sia effettuata in maniera differente, (ma sempre reversibile); indica con  il lavoro dellÕoperatore fornito in questo altro caso. Allora si pu˜ realizzare una trasformazione ciclica che porta il sistema dallo stato  a quello  con la prima trasformazione e da  ad  con la trasformazione inversa della seconda. Il lavoro totale sarˆ quindi pari a . Il calore totale scambiato nel ciclo  invece nullo. le uniche trasformazioni reversibili possibili, per il sistema costituito dalla sola sorgente di lavoro e dallÕambiente a temperatura e pressione costanti, sono le trasformazioni adiabatiche per le quali  e le trasformazioni isotermiche per le quali gli scambi di calore dipendono solo dagli stati iniziali e finali della trasformazione (per il ciclo chiuso considerato tali scambi sono nulli) . Se il ciclo  percorso in senso inverso il lavoro dellÕoperatore sarˆ uguale a: . Questi due lavori, per il principio di Carnot, sono nulli o positivi e ci˜ richiede che sia necessariamente .

In conclusione Gouy pu˜ affermare che la trasformazione della sorgente dallo stato  a quello  richiede lo stesso lavoro dellÕoperatore per qualsiasi trasformazione reversibile. Questo lavoro (nel quale  escluso il lavoro delle forze conservative) pu˜ dunque essere associato ad una funzione di stato che appunto lÕenergia utilizzabile .

Qual  il significato della variazione dellÕenergia utilizzabile? Essa, cambiata di segno, : Ņla plus grande valeur du travail que le systme peut fournir ˆ lÕopŽrateur en passant dÕun Žtat ˆ un autreÓ, valore che si consegue quando la trasformazione si realizza in modo reversibile.[5]

La relazione (1) dice che la variazione di energia utilizzabile, ovvero il lavoro massimo ottenibile dalla particolare sorgente di lavoro considerata  uguale alla somma del lavoro delle forze esterne (forze di deformazione, forze di elettrizzazioneÉ..) e del lavoro ottenuto dagli scambi termici utilizzati dallÕoperatore per realizzare cicli di Carnot (questo lavoro viene chiamato da Gouy lavoro termico).

Successivamente Gouy si preoccupa di collegare la funzione  alle usuali funzioni della termodinamica; applicando il primo principio della termodinamica, egli ottiene la relazione differenziale:

                                                                                                                      (2)

in cui ed  sono rispettivamente lÕenergia interna e lÕentropia del sistema,   il potenziale delle forze esterne conservative e gli altri simboli hanno lo stesso significato che nella relazione (1).

 

La Critica di Duhem

 

Nello stesso anno 1889 nei Comptes rendus appare una nota di Duhem[6] nella quale egli nega che la funzione introdotta da Gouy sia originale in quanto la considera perfettamente coincidente con il potenziale termodinamico da egli stesso definito nellÕarticolo Le potentiel thermodynamique.[7]

Duhem riporta lÕespressione del potenziale termodinamico

 

                                                                                                                           (4)

 

e sottolinea che essa  identica a quella dellÕenergia utilizzabile. Dopo aver sottolineato altre coincidenze tra espressioni utilizzate da Gouy e quelle presenti nel suo articolo, Duhem conclude con una drastica affermazione: Ņla fonction ŽtudiŽe par M. Gouy nÕest pas nouvelle[8]

Gouy risponde alla critica di Duhem con una nota pubblicata nei Comptes rendus.[9] Gouy affronta la questione anche in una nota dellÕarticolo Sur lՎnergie utilisable pubblicato, sul Journal de Physique, in data successiva alla nota di Duhem[10].

Gouy pur riconoscendo che in casi specifici lÕenergia utilizzabile pu˜ identificarsi con il potenziale termodinamico (ma anche con lÕenergia interna , con l'entropia , con il potenziale  delle forze conservative, con lÕenergia libera) ne ribadisce la diversitˆ, che individua principalmente in questo punto: nellÕespressione dellÕenergia utilizzabile compare la temperatura  dellÕambiente mentre nellÕespressione del potenziale termodinamico compare la temperatura  della sorgente di lavoro.

Duhem ha sottovalutato questo aspetto. Per comprendere appieno il significato della differenza sottolineata da Gouy, ricaviamo lÕespressione (2) seguendo il procedimento riportato nel testo di Termodinamica Tecnica di V. Kirillin, V. Syčev, A. Šejndlin, che coincide sostanzialmente con quello di Gouy ma risulta pi dettagliato.[11]

La variazione di energia utilizzabile tra due stati termodinamici rappresenta il lavoro che deve essere fornito da un operatore per produrre la trasformazione in un modo reversibile. Di contro la stessa differenza di potenziale, cambiata di segno, indica il massimo lavoro che il sistema pu˜ fornire allÕoperatore passando da un stato allÕaltro con una trasformazione reversibile.

Possiamo quindi affermare che il lavoro massimo utilizzabile in una trasformazione reversibile  dato da:

                                                                                                                                        (5)

Il lavoro utile ottenibile da una trasformazione qualsiasi sarˆ naturalmente minore di quello calcolato con la (5) a causa delle perdite di energia per lÕirreversibilitˆ.

Si consideri ora un sistema costituito da una sorgente di lavoro avente pressione  e temperatura  e da un ambiente avente pressione  e temperatura , costanti.

In queste ipotesi il lavoro utile  fornito dalla sorgente  dato da:

                                                                                      (6)

in cui  e  sono la variazione di energia interna e di volume della sorgente di lavoro,  la variazione di entropia dellÕambiente (infatti   la quantitˆ di calore fornita dalla sorgente di lavoro allÕambiente). Per ottenere il lavoro massimo occorre che il trasferimento di calore tra sorgente ed ambiente avvenga senza variazione totale dellÕentropia; questo richiede che la diminuzione dellÕentropia della sorgente sia numericamente uguale allÕaumento di entropia dellÕambiente. Si ha dunque:

                                                                                       (7)

Dalla relazione (6) e (7) si pu˜ anche ricavare il lavoro perduto per lÕirreversibilitˆ delle trasformazioni:

                                                                                                           (8)

La relazione (8), nota con il nome di equazione di Gouy-Stodola (Stodola  lÕingegnere slovacco che per primo, allÕinizio del XX secolo, applic˜ lÕenergia utilizzabile  per la determinazione dellÕefficienza di impianti per la produzione dellÕenergia)  di carattere generale; nel testo Termodinamica tecnica, giˆ citato, si dimostra che lÕequazione (8)  valida anche per un sistema isolato composto da due sorgenti di lavoro e da un fluido motore che compie un ciclo.[12] LÕequazione di Gouy- Stodola ci consente di comprendere appieno la portata della polemica tra Duhem e Gouy e lÕimportanza del fatto che nellÕespressione dellÕenergia utilizzabile compaia la temperatura ambiente  e non la temperatura della sorgente  come nel potenziale termodinamico. Infatti non solo il potenziale termodinamico  relativo a trasformazioni isotermiche mentre lÕenergia  comprende le trasformazioni isotermiche, adiabatiche e quelle che si realizzano quando la sorgente non  in equilibrio nŽ meccanico nŽ termico con lÕambiente, il che giustifica lÕaffermazione di Gouy sulla maggior generalitˆ della funzione energia utilizzabile: "Cette fonction est donc plus gŽnŽrale et susceptible dÕapplications auxquelles ne se prŽte pas le potentiel thermodynamique."[13]                        

Ma, in aggiunta, se noi scrivessimo la (8) con la temperatura , lÕespressione  non indicherebbe affatto lÕenergia perduta per lÕirreversibilitˆ del processo ma semplicemente la variazione di entropia della sorgente che nulla potrebbe dirci sulla reversibilitˆ globale dei processi attuati.

La critica di Duhem quindi pu˜ ritenersi come lÕesito di una visione classica della scienza che tende a riportare la termodinamica nellÕambito del paradigma newtoniano ed ha come conseguenza la sottovalutazione del secondo principio e quindi dellÕimportanza dellÕambiente nelle trasformazioni realizzate.

Gouy esprime questa consapevolezza in vari punti dei suoi articoli; riportiamo qui le parole con cui egli conclude lo scritto Sur lՎnergie utilisable:

 

JÕajouterai que le sens naturel du mot Žnergie Žtant la facultŽ de produire du travail, cÕest dans ce sens que ce terme est pris le plus souvent, et certaines espces dՎnergie (Žlectrique, cinŽtique, potentielle) son en effet intŽgralement transformables en travail. Mais lՎnergie U nÕexprime pas cette facultŽ, car on ne peut disposer dÕun rŽfrigŽrant au zŽro absolu. De lˆ une certaine confusion dans les raisonnements (..), quÕon Žvite par lÕemploi de lՎnergie utilisable. Mais cette fonction ne peut supplŽer en gŽnŽral ˆ lՎnergie U, puisque celle-ci nÕexige aucune condition de rŽversibilitŽ.[14]

 

Ringraziamento

Ringrazio A. Drago per avermi suggerito lÕidea e per i miglioramenti apportati al mio scritto.



 [1] Il primo articolo, datato 11 marzo 1889,   :

    Gouy, George (1889). ŅSur les transformations et lՎquilibre en ThermodynamiqueŅ, Comptes rendus des sŽances de lÕAcadŽmie des Sciences, Paris, 1889, 1” Semestre, Tomo 108, 10; 507 - 509.

    Questo documento  reperibile presso il sito della Biblioteca Nazionale Francese Gallica:  http://gallica.bnf.fr/

    Il secondo articolo, edito nel novembre 1889, :

    Gouy, George (1889).  ŅSur lՎnergie utilisableŅ,  Journal de Physique, 1889, 8; 501 Š 518.

[2]  Gouy, George (1889). ŅSur les transformations et lՎquilibre en ThermodynamiqueŅ, Comptes rendus des sŽances de lÕAcadŽmie des Sciences, Paris, 1889, 1” Semestre, Tomo 108, 10; 507.

[3]  Gouy, George (1889).  ŅSur lՎnergie utilisableŅ,  Journal de Physique, 1889, 8; 502 .

[4] Carnot, Sadi (1824). RŽflexions sur la puissance motrice du feu sur le machines propres a dŽvelopper cette puissance,  a cura di  R. Fox  (Paris: Vrin, 1978). Traduzione italiana: Riflessioni sulla potenza motrice del fuoco, a cura di B. Jannamorelli  (Napoli: Cuen Collana Tessere, 1996).

 [5] Gouy, George (1889).  ŅSur lՎnergie utilisableŅ,  Journal de Physique, 1889, 8; 504 .

 [6] Pierre, Duhem (1889).  ŅSur les transformations et lՎquilibre en Thermodynamique. Note de M. P. Duhem Ņ, Comptes rendus des sŽances de lÕAcadŽmie des Sciences, Paris, 1889, 1” Semestre, Tomo 108, 13 ; 666 - 667. Questo documento  reperibile presso il sito della Biblioteca Nazionale Francese Gallica:  http://gallica.bnf.fr/

 [7] Pierre, Duhem (1886).  Le potentiel thermodynamique et ses applications ˆ la mŽcanique chimique et ˆ l'Žtude des phŽnomnes Žlectrique  (Paris: A. Hermann, 1895).

 [8] Pierre, Duhem (1889).  ŅSur les transformations et lՎquilibre en Thermodynamique. Note de M. P. Duhem Ņ, Comptes rendus des sŽances de lÕAcadŽmie des Sciences, Paris, 1889, 1” Semestre, Tomo 108, 13 ; 667.

 [9] Gouy, George (1889). Ņ Sur lՎnergie utilisable et le potentiel thermodynamique. Note de M. Gouy Ņ,  Comptes  rendus des sŽances de lÕAcadŽmie des Sciences, Paris, 1889, 1” Semestre, Tomo 108, 13; 794. Questo documento  reperibile presso il sito della Biblioteca Nazionale Francese Gallica:  http://gallica.bnf.fr/

[10] Gouy, George (1889).  ŅSur lՎnergie utilisableŅ,  Journal de Physique, 1889, 8; 506.

[11] Kirillin,Vladimir;  Syčev,Vjačeslav ; Šejndlin,Aleksandr. Termodinamica tecnica (Roma: Editori Riuniti,       1980, 119-131; 368-376).

 

[12] Kirillin,Vladimir;  Syčev,Vjačeslav ; Šejndlin,Aleksandr. Termodinamica tecnica (Roma: Editori Riuniti,      1980, 130).

[13] Gouy, George (1889). Ņ Sur lՎnergie utilisable et le potentiel thermodynamique. Note de M. Gouy Ņ,  Comptes   rendus des sŽances de lÕAcadŽmie des Sciences, Paris, 1889, 1” Semestre, Tomo 108, 13; 794.

[14] Gouy, George (1889).  ŅSur lՎnergie utilisableŅ,  Journal de Physique, 1889, 8; 518.