Volantino per la manifestazione di Aviano del 23 marzo 2003
Gli USA esportano la democrazia cornuta
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TED FREEDOM


Ci siamo arrivati, come ormai si era capito da un pezzo, questa guerra era inevitabile, perché Bush la voleva senza se e senza ma, perché voleva il petrolio del Medio Oriente, perché questo è più conveniente ed è più conveniente comandare su questa parte di mondo e perché l’alibi del terrorismo gli permetterà di comandare su ogni parte del mondo.

Così, con la primavera alla texana, annuncia in modo ufficiale l’esordio dell’epoca dell’impero.

La lunga sceneggiata di questo periodo tra dossier falsi, (come quello scopiazzato da Blair), presunte pistole fumanti, atti di fede incondizionata agli amici americani, spionaggi indecorosi, contrattazioni monetarie ecc… sono servite a ridefinire chi avrà qualche barile o qualche briciola, chi non avrà niente, e chi ormai, non vale niente, non solo l’ONU, ma l’opinione pubblica, i pensieri e i desideri della gente.

Spring bloody spring, si fa quello che vuole l’America e l’America fa quello che vuole. Bush lo ha enunciato da tempo: “dobbiamo essere pronti ad attaccare in ogni oscuro angolo del mondo”… già, perché, come ci fa notare Eduardo Galeano, forse Bush pensa che il mondo, come l’Iraq sia un luogo oscuro e che la luce della civiltà sia nata in Texas, da un popolo, quello americano che non è neanche un popolo, che ha come suo atto fondante il genocidio dei popoli nativi, che per esistere come nazione, senza avere vergogna di sé, ha dovuto reinventarsi la storia e raccontarsela con la fiction cinematografica holliwoodiana….

Oggi l’America racconta a sé stessa che va a fare la guerra di liberazione dell’Iraq e via “decapitation attack” a far saltare il suo dittatore. Ormai lo sanno anche i bambini che Saddam lo hanno messo su loro e i loro amici, gli hanno fornito armi e gas, contro l’Iran e contro i kurdi; Rumsfeld a suo tempo, quando il rais gassava, gli stringeva amichevolmente la mano… eppure ora, dopo dodici anni di embargo e di miseria nera, l’Iraq e il suo rais sembrano il peggior mostro del pianeta…

La matematica è un’opinione. I maggiori detentori di armi di distruzione di massa dopotutto sono gli USA, quelli che pure praticarono l’atomica distruzione di massa civile e Israele, perlatro maggior disobbediente alle risoluzioni ONU, ma zitto e mucci; la Corea del Nord dichiara l’atomica, ma non si considera la crisi risolvibile, il Pakistan esibisce le sue ogive e per il momento si fa finta di niente… intanto, il mostro che ieri si chiamava Osama oggi si chiama Saddam… accidenti ma perché il nostro petrolio si trova sotto la loro sabbia?”… Se ci fosse un po’ di onestà intellettuale, almeno questo dovrebbe chiedersi la popolazione al di là dell’oceano mentre frigge le rinominate “patatine della libertà”, mette la maschera antigas al cane e butta un occhio alle quotazioni di borsa.

Che la guerra sia breve “colpisci, terrorizza”… e vinci, che già si fanno i conti sui proventi della ricostruzione che devono rendere bene perché questa volta Bush ha giocato pesante. Perché? Perché la posta in gioco è alta; il dominio delle risorse, per il dominio della sua economia, per il dominio del pianeta. Questo sancisce la guerra di liberazione dell’Iraq. Qui si dischiude l’epoca della guerra coloniale planetaria, adesso capitanata da Bush e dalla sua cricca texana, al quale dopo il petrolio sta tanto a cuore la guerra contro l’aborto… ma al di là di questo omuncolo dalle espressioni facciali che sembrano ancora subumane, un’altra guerra preparerà, chi inquina e se ne frega, chi vuol mantenere il suo assurdo stile di vita a discapito del resto dell’umanità … dopo la guerra degli ogm da imporre all’Europa, la guerra dell’acqua. L’America si compra a suon di dollari la Patagonia, una delle più grandi riserve di acqua pulita del pianeta. …

Pinsìn a le nestre âghe, a li nestris pompis…. Chel bocon di cancar che a jè le base merecane di Avian a jè dongje….
Propi come un cancar, cumò e zîr di slargiâsi plui che ‘e pos. Dopo chel brut mostro di “Aviano2000” cumò par tacà un toc di base cun chel âtri e a di cjapà drenti le strade che e parte al borc di Pedemont.. Cusì ‘e funzione,… slargjâsi, distruzi li diviarsitâz, comandà…
Ze vîno di fa? Resisti!!!! Cuintri il militarisim (e no dome chel merecan) no jè mai finude. Di Glemone (dulà che e an fat li provis i militârs de gnove NATO) fintramai a Avian, e pardut la che al tocje… Fai cuintri.
Ocjo, che cun le scuse di decapità Saddam e zirin ancje e soredut di taià il cjâf a le libertât….No pasaràn no stin a faiu pasà pa strade di Avian!

Traduzione(Pensiamo alla nostra acqua, alle nostre fontane… Quell’enorme cancro che è la base di Aviano è vicina… Proprio come un tumore, adesso cerca di espandersi. Dopo la mostruosità di “Aviano 2000”, adesso per mettere in continuità un’area della base con l’altra, vorrebbe inglobare la strada che porta alla frazione di Pedemonte. Così funziona, … espnadersi, distruggere le diversità, comandare…
Cosa dobbiamo fare? Resistere!!! Contro il militarismo (e non solo quello americano) non è mai finita. Da Gemona (dove si sono addestrati i militari della nuova NATO) fino ad Aviano… dappertutto dove questo accade… Fargli contro. Attenzione, che con la scusa di decapitare Saddam si cerca soprattutto di decapitare la libertà…)

Rachel e Davide
Resistiamo prima che le ruspe dei dominatori demoliscano la libertà dei popoli e delle persone che ancora hanno a cuore un senso di umanità. Prima che arrivi un soldato che, come quello israeliano getta Rachel e il suo grido di giustizia sotto la sabbia per poterla schiacciare avanti e indietro, due volte. Che non si veda, che l’urlo non si senta.
Rachel era americana, una voce e una vita contro la follia di Sharon, di Bush, del suo staff e di chi gli dà consenso.
“Smash Bush” hanno gridato anche al di là dell’oceano, ma ha prevalso la “democrazia” che porta la “libertà” nel mondo a suon di sangue e missili. Tant’è. “Smash Bush” e “Bash the fash” potremmo dire noi oggi, con il titolo di un pezzo degli scozzesi Oi Polloi, dopo l’assassinio fascista di Davide del CSA Orso di Milano. Il fascismo, un altro mostro mai del tutto decapitato che si rialza ad ogni occasione e ad ogni buona copertura e ammiccamento politico-governativo soprattutto da Genova in poi…
E da ora in poi, da questa guerra preventiva in là, non vorremmo pensare che la tanto decantata e amata “freedom” sia solo quella delle canzoni americane, magari cantata dai marines nelle loro luminose incursioni nei luoghi oscuri del mondo.

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SABATO 5 APRILE

MANIFESTAZIONE CONTRO TUTTE LE GUERRE,

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Ritrovo ore 14 in piazza a Roveredo in Piano

Fip. 21marzo2003 ViaVolturnoUdin