Il
manifesto affisso in tutta la Regione

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Il
volantino distribuito a Gradisca
CPT di Gradisca
L'insostenibile peso della vittoria
Il Centro di Permanenza Temporanea di Gradisca, con una battaglia
politico-giuridica tempestiva e ben mirata, poteva essere fermato: le
nostre analisi e le nostre ragioni sono oramai definitivamente provate.
Ciò che ha pesato di più per i partiti del centro-sinistra, che hanno
sistematicamente insabbiato tutte le possibilità di azione che via via
venivano indicate, era proprio il rischio di vincere in quanto le
conseguenze sarebbero state devastanti a livello nazionale non solo per
Pisanu ma anche per loro stessi. Tutto ciò non solo perché sono loro ad
aver ideato i CPT e quello di Gradisca in particolare, ma soprattutto
perché il centrosinistra è privo di una elaborazione e di una politica
alternativa e quindi ha la necessità di mantenere viva la miserabile
farsa delle detenzioni ed espulsioni, costi quel che costi, anche se
ora in particolare dopo Lampedusa, tenteranno una politica della
"umanizzazione" di questi lager. A nulla giova che persino il Sindacato
di Polizia (siamo veramente alla farsa!) metta in guardia dalla
inutilità dei CPT: le ragioni della politica sono ben più forti come
dimostrano le prese di posizione dei vertici della Margherita e dei DS
a livello nazionale. Le affermazioni di principio fatte a livello
locale e regionale sono state solo la cortina fumogena per far credere
vera la posizione anti CPT dei vari Tommasini (del quale occorre
ricordare le due ultime nefandezze: l'ok -segreto- all'allacciamento
delle fognature del CPT e l'infamata sull'inchiesta della Procura di
Gorizia per la diffusione delle foto del progetto del Cpt stesso) e con
lui nell'ordine: Verdimonti, Salamone, Brandolin, Gherghetta, Antonaz
ed Illy. Quindi siamo all'assurdo che in un'area geografica
completamente governata dal centrosinistra e in cui anche il
centrodestra era contrario a questa realizzazione, ci si pieghi invece
ad un atto di imperio che peraltro consolida la subalternità storica di
questa Regione al potere centrale dello Stato. Questa è un ulteriore
aggravante politica. Illy è stato il miglior alleato di Pisanu e
totalmente indisturbato nella sua opera di connivenza politico-mafiosa.
Ad ennesima dimostrazione di ciò è bene ricordare che la Giunta
Regionale non ha voluto ricorrere alla Corte Costituzionale preferendo
il solo ricorso al TAR privo di prospettive reali! |
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Di
fronte a questi atti meschini e alla manifesta volontà di non opporsi
concretamente al CPT le varie mozioni approvate negli Enti
Amministrativi sono solo carta straccia.
Noi siamo convinti -come molti altri- che questa lotta possa ancora
essere vinta.
Ma sappiamo che se questo lager aprirà la colpa sarà solo e unicamente
dei personaggi sopra detti e della politica dei partiti. Ancora una
volta si è visto che solo l'azione politica in prima persona, il
rifiuto della delega e delle burocrazie partitiche sono le armi giuste
per poter fondare le lotte sul presupposto fondamentale della verità
senza il quale siamo condannati alla sconfitta.
Il
futuro
Ci chiediamo cosa risponderà la falsa coscienza delle democrazie
occidentali ai milioni di uomini, donne e bambini che hanno lasciato e
lasceranno le proprie terre per cercare una vita migliore qui da noi
nel “ricco” occidente, dopo che da secoli hanno diffuso nel mondo
guerre, sfruttamento, oppressione e disastri ambientali. E' ben noto
che queste persone costrette a correre rischi infiniti per migrare,
fanno, da un altro punto di vista, anche comodo ai padroni e
all'economia in senso lato, in quanto fonte di lavoro a basso costo e
facilmente ricattabile. Ma dall'altro canto possono rappresentare un
fattore di conflitto sociale esplosivo che dev'essere controllato e
“gestito” dagli Stati. A questo servono i CPT, le leggi razziste, le
deportazioni, le espulsioni vere e finte, cioè la gestione statale,
capitalista e mafiosa del fenomeno migrazione. Ma dietro una apparente
stabilizzazione, la situazione sta rapidamente evolvendo. Solo nei
prossimi cinque anni -secondo l'Istituto per l'ambiente e la sicurezza
delle Nazioni Unite- 50 milioni di persone si trasformeranno in
“rifugiati ambientali” e dovranno spostarsi per sfuggire al degrado
ecologico (in particolare la desertificazione). Gli Stati nazionali e
il capitale si trovano così a dover gestire il prodotto diretto e
specifico delle devastazioni da essi stessi provocate come
caratteristica strutturale del sistema di dominio. Il fenomeno delle
migrazioni va ora letto nel quadro generale di crisi e di catastrofe
climatica, economica e globale del pianeta intero.
D'altra parte sappiamo bene che la voglia di libertà -ma ovviamente
ancor più di sopravvivenza- non possono essere arginate in nessun modo.
Non si illudano i governi di qualsiasi colore essi siano: non ci sono
CPT che tengano.
Proprio per questo crediamo che le lotte antirazziste possano essere
coerenti ed efficaci solo se si accompagnano ad una critica radicale al
sistema sociale dominante a livello globale, sistema che non può essere
“umanizzato” o “riformato” -esattamente come i CPT- ma solamente
combattuto con chiarezza e determinazione, individuando
contemporaneamente una alternativa complessiva a questo stato di cose.
SIAMO
TUTTI OSTAGGI
DELLE GUERRE, DEGLI STATI,
DELLE MULTINAZIONALI
E DELLE CATASTROFI CLIMATICHE
CONTRO TUTTI I CPT, LE LEGGI RAZZISTE E LE FRONTIERE.
PER UNA SOCIETA' LIBERTARIA, ECOLOGICA ED AUTOGESTITA
Coordinamento libertario contro i CPT Friuli VG
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