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Inceneritore, Comitato per il no Il sindaco: «Voteremo contro»
SAN VITO AL TORRE. Si è costituito formalmente, in una recente assemblea, il Comitato per il no all'inceneritore di Nogaredo al Torre. Il Comitato è nato spontaneamente nel gennaio 2004 da un gruppo di cittadini, in occasione della fortuita scoperta del rilascio della concessione per l'inceneritore. E ora in previsione di sviluppi legati ad un'eventuale costruzione dell'impianto o a decisioni ad esso connesse è stato scelto da parte dei promotori di formalizzarne l'esistenza «a causa dell'evidente volontà dell'Amministrazione Comunale di San Vito di proseguire a favorire l'iter relativo alla realizzazione dell'inceneritore di Nogaredo, nonostante alcuni atti a valenza puramente elettorale formulati in vista delle scorse Comunali». Riccardo Trisciuzzi, presidente del Comitato, dice a nome del gruppo: «Abbiamo infatti saputo in questi giorni che è stata presentata una nuova domanda di realizzazione dell'inceneritore, addirittura nel mese di ottobre scorso, senza che nessuno ne venisse a conoscenza fino ad oggi: l'Amministrazione Comunale ha saputo formalmente la cosa i primi giorni di novembre ma ha nuovamente taciuto i fatti ai suoi cittadini, nonostante la pressoché quotidiana presenza di articoli di comunicazione generale sui quotidiani locali che potevano essere sfruttati in tal senso.» Chi volesse ricevere maggiori informazioni sulle attività del gruppo può contattare Riccardo Trisciuzzi o collegarsi al sito http://www.noallinceneritore.it/ oppure mandare una mail all'indirizzo info@noallinceneritore.it. In merito alla costituzione di questi Comitato abbiamo sentito il parere dell'amministrazione comunale. Il sindaco, Fabrizio De Marco, si è dispiaciuto di non essere stato in Municipio nel momento della consegna dello statuto: «Ho dovuto presenziare, come spettatore, al convegno svoltosi sabato mattina a Palmanova incentrato sul tema della viabilità e durante il quale sono state consegnate le firme raccolte anche dai cittadini di Nogaredo a favore dalla realizzazione della "nostra" bretella». È datata 25 novembre la richiesta della Kometa Srl alla Regione per la convocazione la Conferenza dei servizi e solamente in data 3 febbraio la Regione ha comunicato l'approvazione di questa richiesta all'amministrazione comunale. «I cittadini sia di San Vito al Torre che dei Comuni limitrofi possono stare tranquilli, in conferenza dei servizi la nostra amministrazione sarà contraria e staremo ben attenti, in futuro, all'insediamento di strutture simili sul nostro territorio e nei Comuni limitrofi. È opinione comune che un impianto di incenerimento debba rientrare nella filiera dei rifiuti, è importante che per la costruzione di strutture simili si tenga conto della localizzazione degli stessi e che vengano garantite le idonee misure di sicurezza e di controllo delle emissioni». Gessica Mattalone |
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