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superdordoli
Pagina di informazione e satira politica global / local
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Dordolonews 16 dicembre 2004
Rinviata la nomina del CTU.
Dopo un primo rinvio avvenuto nella udienza del 24 novembre per lo sciopero dei Magistrati, nella udienza del 16 c'è stato un nuovo rinvio per l'assenza del CTU stesso (Ing. Paolo Livoni).
La prossima udienza è fissata per il 12 gennaio 2005
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Diffamazioni e buoi dei paesi tuoi
Repubblica.it 19 luglio 2004 Caso Iannuzzi.
Davide Caparini, deputato della Lega e vicepresidente della commissione vigilanza Rai ha commentato: «La sentenza contro Iannuzzi mi sembra la chiara dimostrazione che una parte della magistraura è completamente impazzita. Esprimo solidarietà a Iannuzzi, colpito da una sentenza chiaramente politica per aver espresso opinioni nella sua veste di giornalista».
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Dordolonews giugno 2003.
Cucù, Cucù e Luca Dordolo non c'è più.
Dopo il 9 giugno 2003, in Comune a Udine non c'è più Dordolo, non c'è più la Lega
.....Spariti nel nulla...
.....VOLATILIZZATI....
Il PM Leonardo Bianco il 15 maggio 2003 vha depositato gli atti della conclusione delle indagini preliminari.
Udite!! Udite !! Il Dordolo aveva richiesto il sequestro del server e l'oscuramento del del sito www.ecologiasociale.org.
Solo che la Polizia Postale sarà stata impegnata in qualche cosa di più serio....
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"Signori il tempo della vita è breve,
e se viviamo,
viviamo per calpestare i Re"
William Shakespeare
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Non abbiamo tempo da perdere per i giullari!
12 aprile 2003. Il signor Dordolo non intende ritirare le diffamazioni contro il Centro Sociale Autogestito di Via Volturno e insiste con la querela contro il CSA che non ha fatto altro che difendersi contro il grave danno all'immagine procuratogli dalle sue dichiarazioni (al Messaggero Veneto) false e denigratorie
Al dîs cal ûl vi bêz!
Nus ven di ridi!
E allora visto che siamo nell'era della globalizzazione gli dedichiamo il seguente quesito
Induvinàit cui ca l'è che muse di dôrdul a culì ?
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Articolo
tratto dal
Messaggero Veneto
di giovedì
13 dicembre 2001.
In maggioranza pareri discordi
Verdi più morbidi, mentre la Lega chiede la linea dura
Il sindaco Sergio Cecotti rinvia alla Regione, proprietaria della palazzina occupata di via Volturno, il problema dello sgombero del centro sociale di Udine. E liquida lo studio degli uffici comunali, discusso in giunta martedì, come «ricerca per vendere alla Regione un immobile comunale».
Ma la maggioranza, sulla questione, sembra spaccarsi. E se l'assessore all'ecologia Lorenzo Croattini, già dopo la giunta, aveva auspicato «un dialogo con il centro sociale sull'eventuale spostamento», l'assessore all'urbanistica, Giorgio Cavallo, conferma l'urgenza di una soluzione: «C'è una richiesta da parte della Regione - ha spiegato - che va vista nell'ambito dell'accordo di programma. In più la palazzina deve essere salvata dal punto di vista architettonico».
L'altro verde, Emilio Gottardo, chiede collaborazione al centro sociale: «Si ripropone il problema di un luogo idoneo - ha detto Gottardo -. Siamo disposti ad affrontare la questione e la speranza è che gli occupanti siano più disponibili dell'ultima volta». Di "opposto" avviso la Lega Nord: «Non discrimino il centro sociale - ha replicato Luca Dordolo - da giovane ci andavo pure. Ma è diventato un rifugio di gente senza casa e sono stati trovati morti per droga, là dentro. Mi verrebbe da ridere che noi della maggioranza dessimo una sede agli autogestiti: aiutare le associazioni è nostro dovere, ad aiutare gente come Casarini non ci stiamo proprio». Contro «il denaro pubblico speso per chi non è nella legalità e nella trasparenza", anche il leghista Lino Zottig Pintor: «Va salvaguardata la legge - ha detto - e solo chi è trasparente e organizzato, non chi si autogestisce». Giù duro, tra i "cecottiani", anche il consigliere, Cristiano Lesa: «Visto che sono anarchici, trovare loro una sistemazione istituzionale è paradossale - ha commentato -. Lo sgombero, nelle dovute maniere, è l'unica cosa da fare». E conclude: «So che qualcuno in giunta vorrebbe renderlo meno doloroso: chiedete loro quanti centri sociali c'erano in Unione sovietica».
To.Cer.
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E chei doi ca sot?
Si samêin a vonde, vere nomo?
E pò pui dôrdul di Casarini cui îsal?
E fasaressin une biele copie un dongje chel atri
Noi non centriamo niente
nè con Casarini nè con l'Unione Sovietica.
Affermiamo poi che quel tale Signor Luca Dordolo
dice il falso quando afferma che nel centro sociale
sono stati trovati morti per droga.
Oltretutto lo dice con chiaro intento denigratorio.
Cosa si aspetta? Che gli diciamo anche grazie?
Comunicato stampa inviato al Messagero Veneto
Noi ci ricordiamo del Sindaco Cecotti, in veste di "nassut cu la cjamese", ospite al CSA ai tempi della "Cjanive di USMIS, ma non di quel Luca Dordolo che, cercando di screditarci, va a tirare fuori un fatto di 11 anni fa: il ritrovamento del corpo di un giovane avvenuto in un luogo lontano dal CSA e col quale non aveva niente a che fare.
Constatiamo che la cultura politica dei nostri detrattori è molto scarsa: noi siamo, e lo siamo sempre stati, anarchici e non autonomi, non c'entriamo niente con Casarini e tantomeno con l'Unione Sovietica.
Siamo di fronte alle solite strumentalizzazioni di scarso livello politico e agli attacchi pretestuosi al CSA, che si ripetono ciclicamente da 15 anni a questa parte.
E' chiaro che ci troviamo di fronte ad un elemento di novità oggettiva consistente nel fatto che fra un paio d'anni forse incominceranno i lavori del palazzo della Regione.
Non capiamo quindi questo affannarsi nel parlare di sgombero delle palazzine di Via Volturno prima di allora. Noi siamo tranquilli e beatie auguriamo a tutti buone feste.
Centro Sociale Autogestito
Udine 13 -12 - 2001
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