Demorattizzazione in Friuli
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Dicembre 2002



Sciopero

anti-Moratti

nelle scuole

UDINE. Dopo il liceo Stellini e l’istituto d’arte Sello, l’autogestione sta per cominciare anche in altre scuole superiori della città. Dai prossimi giorni ...

«Sabato tutti in piazza a manifestare»

Via all’autogestione in diversi istituti superiori udinesi. Ieri, primo giorno di occupazione, la partecipazione degli studenti alle iniziative promosse dai comitati organizzatori di scuole come lo Stellini e del Sello è stata massiccia.

La contestazione, innescata dagli incidenti avvenuti durante gli Stati generali con il ministro della pubblica istruzione Letizia Moratti, durerà presumibilmente anche i prossimi giorni della settimana per culminare sabato con uno sciopero di protesta a cui aderiranno gli studenti di tutte le superiori udinesi. Intanto ieri, nelle classi del Sello e dello Stellini, spazio a incontri e dibattiti su temi che i ragazzi udinesi desiderano approfondire, considerando i fatti accaduti nei giorni scorsi: il ruolo marginale degli studenti agli stati generali, la riforma Moratti, la libertà di espressione.

All’entrata dell’istituto Sello alcuni ragazzi raccoglievano in un modulo il nominativo di tutti gli studenti che erano presenti. «Accanto alla firma di ogni studente indichiamo pure l’orario in cui arriva e lascia la scuola. Oggi il numero è molto elevato: una dimostrazione forte dell’importanza che attribuiamo a questa autogestione», spiega Sara, una ragazza del comitato organizzatore. Oltre a manifestare dissenso per quanto è accaduto agli Stati generali, gli studenti dell’istituto d’arte udinese raccontano di avere un motivo in più per protestare. «Con la riforma Moratti l’istituto d’arte sarà diviso in due settori: uno professionale e uno liceale. Questo per noi non ha senso», racconta Sara. Opinione condivisa pure dal dirigente scolastico del Sello, Antonio De Ruosi. «Con l’attuazione della riforma si perderebbe la vera peculiarità dell’istituto d’arte: l’unione fra il sapere e il saper fare. Gli studenti, qui, ad esempio, imparano non solo la storia di un quadro e del suo artista ma anche come riprodurlo. Dividere l’acquisizione di queste due competenze in diversi tipi di percorsi scolastici comporterebbe un impoverimento enorme», argomenta il preside.

Anche il liceo classico Stellini, dove gli studenti si sono mobilitati per primi per organizzare l’autogestione, ieri era in fermento. «A questa prima giornata hanno partecipato più di 300 studenti su un totale di 450. Un buon risultato rispetto all’autogestione dell’anno scorso, considerando anche che nei primi anni del liceo molti ragazzi devono subire la pressioni di alcuni insegnanti contrari all’occupazione», spiega Francesca, rappresentante d’istituto del liceo. Molti docenti, invece, sostengono gli studenti nelle loro iniziative di autogestione e ritengono positivo il primo giorno di occupazione. E’ questo il caso di Anfolso Firmani, professore di progettazione architettonica del Sello: «La motivazione di questa autogestione è sicuramente corretta. La considero un momento importante di confronto e di dibattito di idee, un’occasione che hanno i ragazzi per responsabilizzarsi e vivere la scuola in modo diverso».

Nel liceo scientifico Marinelli l’autogestione non è partita ieri ma in mattinata si è tenuta un’assemblea fra i rappresentanti di classe per decidere in quali tre giorni svolgere l’occupazione. «Auspico - spiega il preside Gabriele Di Castri - che l’autogestione costituisca per tutti gli allievi un momento di riflessione e di analisi dopo la fase emotiva successiva ai fatti dei giorni scorsi. Il mio obiettivo è, in ogni caso, garantire il pluralismo di idee poichè considero la scuola una palestra di libertà e non di costrizione». Fra gli studenti c’è, infatti, anche chi si dichiara contrario all’autogestione. «Molti dei miei compagni parteciperanno all’autogestione solo per saltare le lezioni, non per reale convinzione. Personalmente, credo che la riforma della Moratti non abbia solo lati negativi», racconta Riccardo del Marinelli. Per lui e per tutti gli studenti che non partecipano all’autogestione le lezioni, per ora, si svolgono regolarmente.

Barbara Machin