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Il Gazzettino Venerdì, 8 Dicembre 2006 CERVIGNANO Contestati alcuni errori formali e sostanziali del protocollo firmato Tav, richiesta di revoca Gli esponenti del Comitato pronti ad azioni legali se non accadesse Cervignano Una richiesta di revoca della delibera con cui il consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno sulla Tav. È l'ultimo colpo di scena di una vicenda che si protrae da qualche mese a colpi di documenti, protocolli, diffide, conferme e smentite. Ma procediamo con ordine, seguendo lo svolgimento dei fatti.In data 13 ottobre, si tenne a Cervignano un incontro tra l'assessore regionale Sonego e i sindaci, al termine del quale non venne firmato il protocollo d'intesa tra Regione e Comuni, bensì un ordine del giorno in forza del quale l'accordo sarebbe stato oggetto di discussione in tutti i consigli comunali.Il 14 novembre scorso, sempre a Cervignano, il sindaco Paviotti ha proposto all'assise comunale un ordine del giorno per fornirgli il mandato necessario alla firma del protocollo d'intesa.L'odg è passato a strettissima maggioranza, a causa delle defezioni, tra le file della lista "Il Ponte", dei consiglieri Petenel e Nardelli.La deliberazione sull'argomento, esposta all'albo pretorio lo scorso 21 novembre, è ora oggetto delle critiche di due tra i più conosciuti esponenti della comunità "No Tav", Paolo De Toni e Gianpaolo Chendi. Sotto accusa, in particolare, una serie di errori formali e sostanziali che si troverebbero nel protocollo.A cominciare dalla mancata indicazione dei Comuni abilitati a sottoscrivere il documento fino all'indeterminatezza della data riguardante la presentazione del progetto iniziale sulla Tav da parte di Rete Ferroviaria Italiana Spa.Oggetto di critiche anche alcuni punti presenti nell'odg presentato da Paviotti stesso, dove si parla di "protocollo d'intesa approvato e sottoscritto dai Sindaci e che non può essere modificato".Le argomentazioni di De Toni si soffermano sulla mancata approvazione del protocollo ma solo di un verbale e sulla falsità dell'affermazione secondo cui il protocollo non potrebbe essere modificato. Cosa che numerosi consigli comunali hanno peraltro fatto. Nel caso in cui la delibera relativa alla seduta del consiglio comunale di Cervignano non venisse revocata, dunque, i due esponenti No Tav sarebbero pronti a procedere alle azioni legali necessarie a far valere la propria posizione. Simone Bearzot |
Il Gazzettino Domenica, 10 Dicembre 2006 Tav, la marcia indietro di Sonego Lassessore a Radio Spazio 103: «Protocollo modificabile dai Comuni». Il Comitato esulta Bagnaria Arsa «Ed alla fine del collegamento telefonico, iotocco». Paolo De Toni, rappresentante del Coordinamento Comitati No Tav, non ha parodiato il più noto, nel mondo, Cyrano de Bergerac, ma il succo del suo intervento è lo stesso. A confronto con l'assessore regionale ai trasporti, Lodovico Sonego, ed i sindaci di Bagnaria Arsa, Anselmo Bertossi, di Villa Vicentina, Mario Pischedda, e di Cervignano, Piero Paviotti, De Toni ha portato a casa una prima vittoria con l'annunciata modifica del Protocollo d'intesa che, come si vedrà, per qualche primo cittadino, era legge se non vangelo.Invece «sulla base delle dichiarazioni dell'Assessore Sonego, rilasciate nel corso della trasmissione di Federico Rossi, "Il gial e le copasse, andata in onda su Radio Spazio 103, il suo protocollo d'intesa è stato delegittimato - scrive il Comitato regionale No Tav - e sono prevalse le istanze relative allo stralcio della legge obiettivo e l'affermazione della opzione zero».«Abbiamo chiesto - ci conferma Bertossi - che il Protocollo indichi il punto di partenza e di arrivo, di carattere normativo, che contenga lo stralcio della legge obiettivo con coinvolgimento anche decisionale delle amministrazioni comunali». La retromarcia di Sonego, spiazza, invece, il sindaco di Cervignano Paviotti, il quale aveva scritto, che «il protocollo d'intesa non può essere modificato», come riporta la delibera del Consiglio comunale con la quale è stato approvato il protocollo stesso.Paviotti ammette la sconfitta e De Toni può cantare vittoria e ...tocca, affermando: «La procedura democratica dettava che il protocollo fosse discusso in Consiglio comunale e, quindi, anche modificato». A De Toni si aggiunge il consigliere di Rc, che pur fa parte della maggioranza di Paviotti, Loris Petenel, il quale si era, invano, a lungo battuto per ottenere una modifica del protocollo. «Avevamo chiesto (con lui anche il consigliere Nardelli, a parte l'intera opposizione,ndr) - afferma - che la Regione accettasse lo stralcio della legge obiettivo. Tutto ciò poteva essere evitato se il Protocollo non fosse stato calato dall'alto, e si sarebbe evitato anche lo strappo nella nostra maggioranza». A.L. |
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