NO TAV NEWS

Trasmissione del 05-12-2006
Radio Spazio 103 - Udine
Argomento: AV/AC
In studio:
Feredico Rossi conduttore della trasmissione “Il gjal e le copasse”
Paolo De Toni (Coordinamento Regionale No Tav)
In collegamento telefonico:
Ludovico Sonego (Ass. Regionale ai Trasporti)
Mario Pischedda (Sindaco di Villa Vicentina)
Pietro Paviotti (Sindaco di Cervignano)
Anselmo Bertossi (Sindaco di Bagnaria Arsa
Paolo De Toni rivolge una domanda a Sonego:
... (in friulano)
mi domandavi se cumò il protocol al’è firmabil?
Villa Vicentina, Porpeet, Teor, Palme, Bagnarie, Puzinie, Rude, .... e an fat une modifiche al protocol.

(in italiano)
Metà dei comuni ha fatto modifiche al protocollo, per cui, mi pare ovvio, che non sia più firmabile, ... che si debba andare a ridefinire questo protocollo. Lei cosa ci risponde?

L’Assessore Sonego risponde:
La mia risposta è molto semplice ed è anche molto, molto serena
E’ del tutto evidente che la scelta giustissima di sottoporre il protocollo ai Consigli Comunali ha implicato, strutturalmente, la possibilità che i Consigli apportassero proposte di modifiche al protocollo; detto questo, è evidente anche che ci sarà il problema di trovare un minimo comun denominatore, non solo tra i comuni e la regione e tra i comuni e la provincia, ma anche tra i comuni, tra loro stessi, perchè non tutti i comuni esprimono le stesse identiche posizioni. Per cui, il problema di trovare un momento di sintesi ce l’avremo tutti e questo sarà il lavoro che faremo, e che io proporrò, di fare dopo aver concluso il ciclo dei consigli comunali. Mi pare che sia stato apprezzato da tutti ... che il progetto presentato da R.F.I. per la tratta Villa Vicentina – Porpetto va cestinato ...
Paolo De Toni ribadisce:
Lei conferma che il protocollo verrà modificato, verrà fatto un altro protocollo che dovrà essere la sintesi definitiva di tutto questo lavoro e sarà quello ad essere sottoposto a firma, non quello che sta passando ora per i comuni.
Sonego risponde:
Io confermo che l’Ass. Regionale, i Sindaci e il Presidente della provincia, dovranno misurarsi con il problema di fare una sintesi ragionevole che consenta, da un lato di realizzare la infrastruttura ferroviaria e, dall’altro, di tenere conto delle istanze dei comuni.
COMUNICATO STAMPA

"Vittoria contro il protocollo di Sonego"

Sulla base della dichiarazioni dell'Assessore Regionale all'Ambiente Lodovico Sonego rilasciate il 5 dicembre a Radio Spazio 103 (vedi la trascrizione in allegato)

Il Coordinamento Regionale No Tav dichiara che la intensissima mobilitazione a partire dalla data del 13 ottobre in cui 15 Sindaci si erano impegnati a sottoporre il protocollo agli organi comunali competenti, ho prodotto notevoli risultati fino a ribaltare la situazione. Praticamente il protocollo di Sonego è stato delegittimato e sono prevalse in maniera nettamente maggioritaria, nei Comuni, le istanze di "stralcio della legge obiettivo" e l'affermazione della "opzione zero"; vale a dire la ridiscussione completa del senso stesso dell'opera che si vuole realizzare. Sonego ha preso atto che il protocollo va riscritto ma lo ha ancora vincolato alla pregiudiziale che bisogna dire si alla realizzazione della infrastruttura e non intende farsi carico dello stralcio della "legge obiettivo" che oramai è diventata invece una condizione pregiudiziale da parte dei Comuni per l'apposizione di qualsiasi firma. Il ciclo del Protocollo si concluderà con la Provincia di Udine che discuterà del problema il 18 dicembre e c'è da attendersi una posizione conforme alle modifiche e alle pregiudiziali apportate a Bagnaria Arsa e a Villa Vicentina.
La situazione ha assunta una connotazione estremamente chiara e la Regione dovrà prenderne atto.
7/12/2006


Il Gazzettino Venerdì,
8 Dicembre 2006

CERVIGNANO Contestati alcuni errori formali e sostanziali del protocollo firmato
Tav, richiesta di revoca
Gli esponenti del Comitato pronti ad azioni legali se non accadesse
Cervignano

Una richiesta di revoca della delibera con cui il consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno sulla Tav. È l'ultimo colpo di scena di una vicenda che si protrae da qualche mese a colpi di documenti, protocolli, diffide, conferme e smentite.

Ma procediamo con ordine, seguendo lo svolgimento dei fatti.In data 13 ottobre, si tenne a Cervignano un incontro tra l'assessore regionale Sonego e i sindaci, al termine del quale non venne firmato il protocollo d'intesa tra Regione e Comuni, bensì un ordine del giorno in forza del quale l'accordo sarebbe stato oggetto di discussione in tutti i consigli comunali.Il 14 novembre scorso, sempre a Cervignano, il sindaco Paviotti ha proposto all'assise comunale un ordine del giorno per fornirgli il mandato necessario alla firma del protocollo d'intesa.L'odg è passato a strettissima maggioranza, a causa delle defezioni, tra le file della lista "Il Ponte", dei consiglieri Petenel e Nardelli.La deliberazione sull'argomento, esposta all'albo pretorio lo scorso 21 novembre, è ora oggetto delle critiche di due tra i più conosciuti esponenti della comunità "No Tav", Paolo De Toni e Gianpaolo Chendi. Sotto accusa, in particolare, una serie di errori formali e sostanziali che si troverebbero nel protocollo.A cominciare dalla mancata indicazione dei Comuni abilitati a sottoscrivere il documento fino all'indeterminatezza della data riguardante la presentazione del progetto iniziale sulla Tav da parte di Rete Ferroviaria Italiana Spa.Oggetto di critiche anche alcuni punti presenti nell'odg presentato da Paviotti stesso, dove si parla di "protocollo d'intesa approvato e sottoscritto dai Sindaci e che non può essere modificato".Le argomentazioni di De Toni si soffermano sulla mancata approvazione del protocollo ma solo di un verbale e sulla falsità dell'affermazione secondo cui il protocollo non potrebbe essere modificato. Cosa che numerosi consigli comunali hanno peraltro fatto.

Nel caso in cui la delibera relativa alla seduta del consiglio comunale di Cervignano non venisse revocata, dunque, i due esponenti No Tav sarebbero pronti a procedere alle azioni legali necessarie a far valere la propria posizione.

Simone Bearzot


Il Gazzettino Domenica, 10 Dicembre 2006

Tav, la marcia indietro di Sonego
L’assessore a Radio Spazio 103: «Protocollo modificabile dai Comuni». Il Comitato esulta
Bagnaria Arsa «Ed alla fine del collegamento telefonico, iotocco». Paolo De Toni, rappresentante del Coordinamento Comitati No Tav, non ha parodiato il più noto, nel mondo, Cyrano de Bergerac, ma il succo del suo intervento è lo stesso. A confronto con l'assessore regionale ai trasporti, Lodovico Sonego, ed i sindaci di Bagnaria Arsa, Anselmo Bertossi, di Villa Vicentina, Mario Pischedda, e di Cervignano, Piero Paviotti, De Toni ha portato a casa una prima vittoria con l'annunciata modifica del Protocollo d'intesa che, come si vedrà, per qualche primo cittadino, era legge se non vangelo.Invece «sulla base delle dichiarazioni dell'Assessore Sonego, rilasciate nel corso della trasmissione di Federico Rossi, "Il gial e le copasse, andata in onda su Radio Spazio 103, il suo protocollo d'intesa è stato delegittimato - scrive il Comitato regionale No Tav - e sono prevalse le istanze relative allo stralcio della legge obiettivo e l'affermazione della opzione zero».«Abbiamo chiesto - ci conferma Bertossi - che il Protocollo indichi il punto di partenza e di arrivo, di carattere normativo, che contenga lo stralcio della legge obiettivo con coinvolgimento anche decisionale delle amministrazioni comunali». La retromarcia di Sonego, spiazza, invece, il sindaco di Cervignano Paviotti, il quale aveva scritto, che «il protocollo d'intesa non può essere modificato», come riporta la delibera del Consiglio comunale con la quale è stato approvato il protocollo stesso.Paviotti ammette la sconfitta e De Toni può cantare vittoria e ...tocca, affermando: «La procedura democratica dettava che il protocollo fosse discusso in Consiglio comunale e, quindi, anche modificato». A De Toni si aggiunge il consigliere di Rc, che pur fa parte della maggioranza di Paviotti, Loris Petenel, il quale si era, invano, a lungo battuto per ottenere una modifica del protocollo. «Avevamo chiesto (con lui anche il consigliere Nardelli, a parte l'intera opposizione,ndr) - afferma - che la Regione accettasse lo stralcio della legge obiettivo. Tutto ciò poteva essere evitato se il Protocollo non fosse stato calato dall'alto, e si sarebbe evitato anche lo strappo nella nostra maggioranza».

A.L.