
MARTEDÌ, 29 APRILE 2008
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Gli ambientalisti volevano scendere nuovamente in piazza
Cgil: niente no Tav il 1º maggio
Stop del sindacato ai comitati contro lalta velocità nella Bassa Pittilino: è la festa di tutti i lavoratori, non va strumentalizzata
IL SERVIZIO IN PROVINCIA
CERVIGNANO. Stop alla partecipazione dei comitati no Tav alla tradizionale manifestazione del 1º maggio a Cervignano. A mettere i paletti è la Cgil: «E la festa del lavoro e di tutti i lavoratori, non il palcoscenico su cui si esercitano passioni politiche di varia estrazione o proteste di carattere ambientale».

MARTEDÌ, 29 APRILE 2008
Pagina 16 - Udine
Cervignano. Gli ambientalisti locali avevano espresso lintenzione di scendere nuovamente in piazza contro lalta velocità. «Possono partecipare, ma titolo personale».
Primo maggio, la Cgil mette al bando i comitati no Tav
Pittilino: è la festa del lavoro e di tutti i lavoratori, non un palcoscenico da strumentalizzare
CERVIGNANO. Stop alla partecipazione dei Comitati no tav alla tradizionale manifestazione del Primo maggio a Cervignano. A mettere i paletti è la Cgil: «È la festa del lavoro e di tutti i lavoratori, non il palcoscenico su cui si esercitano passioni politiche di varia estrazione o proteste di carattere ambientale - afferma il sindacato - Posizioni queste che possono essere legittimamente espresse, ma in altre sedi e altre circostanze, non utilizzando strumentalmente un palcoscenico che appartiene esclusivamente a chi manifesta per il lavoro».
La scorsa settimana i Comitati no tav della Bassa avevano espresso lintenzione di scendere nuovamente in piazza, in in oxccasioned ella manifestazione del Primo maggio a Cervignano. Secondo il segretario generale della Cgil Udinese-Bassa friulana, Glauco Pittilino, «la manifestazione di Cervignano è una manifestazione popolare, aperta come sempre alla società civile, ma organizzata da Cgil Cisl e Uil, di comune accordo con la Confederazione italiana degli agricoltori, alle quali ne va pertanto riconosciuta unindiscussa paternità».
«Lo scorso anno, in occasione del Primo Maggio - continua Pittilino - fu data parola a un rappresentante dei comitati, perché questi potessero esprimere il proprio punto di vista su una questione molto sentita dalla popolazione come quella del rapporto tra sviluppo economico e tutela dellambiente. Questo non autorizza però i comitati a sentirsi protagonisti della manifestazione. Anche perché una cosa è manifestare le motivazioni del no alla Tav o ad altri progetti, altro delegittimare le istituzioni locali, provinciali e regionali, arrivando addirittura a chiedere le dimissioni di un amministratore locale, come avvenne lo scorso anno. Un comportamento che giudicammo e continuiamo a giudicare gravissimo, e che impedisce oggi un rapporto fiduciario tra i comitati e gli organizzatori della manifestazione».
«Per la nostra storia e per la cultura democratica che ci caratterizza - prosegue il rappresentante sindacale - noi riteniamo che ogni soggetto sociale abbia diritto a uno spazio in queste occasioni, a patto però che manifesti civilmente senza far scadere il livello di discussione: comportamenti simili determinano infatti un inevitabile deteriorarsi del confronto politico, alimentando la confusione e impedendo una corretta informazione».
«Ribadiamo pertanto che il Primo maggio appartiene ai lavoratori e alle lavoratrici di ogni settore, ai pensionati e a tutti quanti hanno a cuore il mondo del lavoro - conclude - . I comitati non sono invitati: se i loro esponenti vogliono partecipare, lo faranno a titolo personale»
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IL PICCOLO
PRIMO MAGGIO A CERVIGNANO
Attesa particolare per la manifestazione del Primo Maggio a Cervignano dopo la querelle sorta a seguito dellesclusione, da parte dei Sindacati, dei Comitati ambientali. Il sindaco Paviotti nellillustrare, per quanto di sua competenza, lavvenimento che dal termine della seconda guerra mondiale ha in Cervignano la sede storica per quanto riguarda la Bassa, ritiene doveroso che non si usi, od abusi, come avvenuto lo scorso anno quando il problema cementificio ed il progetto Alta velocità/Alta capacità monipolarizzarono, in parte, lavvenimento. A dimostrazione che la manifestazione del Primo Maggio, in Cervignano, costituisce, da sempre, una vetrina di tutto rispetto per chi vuol portare problemi di particolare interesse per un momento di riflessione e per una più ampia conoscenza. Fa sapere il sindaco di aver concesso ai Comitati ambientalisti e No Tav, la possibilità di allestire un banchetto a loro disposizione, che servirà a dare agli stessi una qual certa visibilità, senza interferire con la manifestazione che avrà per tema la sicurezza del lavoro come segno di civiltà. non andremo a cercare lo scontro replicano i Comitati ma saremo in ogni caso presenti, domani, in forma discreta ma visibile. La brutta figura la faranno senzaltro i Sindacati. Detto che tutto il tutto non crea loro preoccupazioni di sorta, assumiamo recita il comunicato il ruolo di primo piano che ci spetta quale coscienza critica della società. Oratore ufficiale il segretario nazionale dellUil, Carcassi, mentre competerà al sindaco Paviotti porgere il saluto ufficiale della città. Previsti, ovviamente, altri interventi da parte di esponenti regionali e provinciali dei sindacati confederali. La manifestazione inizierà con il raduno dei partecipanti sul parcheggio di via Garibaldi, da dove, alle ore 9.30, partirà la sfilata che raggiungerà Piazza Indipendenza dove avranno luogo i discorsi ufficiali. In Piazza autorizzato un chiosco enogastronomico a cura della Bocciofila di Muscoli il cui ricavato andrà a coprire parte delle spese per accogliere nel prossimo agosto dei bambini provenienti da Cernobyl. Alberto landi
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Comunicato stampa dei comitati
I Sindacati quest'anno non vogliono i Comitati Ambientali alla manifestazione del 1° maggio a Cervignano? Le motivazioni che apprendiamo dalla stampa sono palesemente pretestuose e macroscopicamente contraddittorie. Prima si dice che il primo maggio è la festa del lavoro e basta poi si fa riferimento alla manifestazione dello scorso anno alla quale, senza che i comitati chiedessero niente, è stato invitato un nostro esponente a parlare dal palco, cosa mai successa prima. Oggi, un anno dopo, si rinvanga quell'intervento, certamente incisivo, ma corretto e comunque anche se eventualmente criticabile, non sottoponibile, in democrazia, a censure preventive e a rivalse politiche punitive. Tutto ciò viene sollevato da parte del Sindacaro allo scopo strumentale di "vietare" quest'anno perfino la partecipazione stessa dei Comitati alla manifestazione. Cosa questo significhi operativamente non ci è affatto chiaro e lo scopriremo giovedì, ma certamente la questione merita alcune valutazioni-
L'origine storica del 1° maggio (Chicago 1886) parla chiaro e non è assolutamente omogenea nei contenuti alle attuali caste sindacali sempre più orientate a produrre ceto politico piuttosto che a difendere gli interessi dei lavoratori. Oggi inoltre gli interessi di classe non riguardano solo il lavoro ma anche la sicurezza e la qualità del lavoro stesso ed inseparabilmente da questi elementi, la qualità della vita e dell'ambiente. I Comitati ambientali sono generalmente composti da lavoratori, studenti, pensionati che si occupano anche della difesa ambientale come espressione avanzata della loro coscienza sociale e civile. Lavoro ed Ambiente sono oramai due concetti inseparabili e l'incapacità del sindacato nel trovare un posizionamento evoluto e coerente su questo fronte è la vera ragione del tentativo di esclusione dei comitati ambientali dalla manifestazione. Di fronte ad una crisi politica nazionale devastante e ad un'economia da "120 dollari al barile" entrata inevitabilmente in una recessione strutturale, cosa sa fare il Sindacato ? Nientemeno che escludere i Comitati No Tav e di Difesa Ambientale dalla manifestazione del 1° maggio! Tutto ciò non ci preoccupa affatto anzi ci dà il ruolo di primo piano che ci spetta in quanto coscienza critica della società non solo nella difesa dell'ambiente ma anche nella difesa dell' "economia domestica" della popolazione minacciata dalle inutili grandi opere (per esempio il Ponte sullo stretto e il Corridoio 5) finanziate con i soldi pubblici e che porteranno l'italia sull'orlo della bancarotta.
Non andremo a cercare lo scontro ma saremo comunque presenti, in forma discreta ma visibile, a Cervignano il 1° maggio. La brutta figura la faranno senz'altro i Sindacati e non noi.

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Il Gazzettino
CERVIGNANO La decisione della Confederazione italiana agricoltori: «Sarà una pausa di riflessione»
Festa del lavoro senza trattori
Il sindaco Paviotti: «Faccio appello perchè le polemiche si chiudano e intervengano tutti»
Cervignano
Primo maggio, niente trattori in piazza.
È questa la decisione assunta dalla Confederazione Italiana Agricoltori in merito alla presenza alla tradizionale festa del lavoro. Una decisione che non può non richiamare, in qualche modo, le dichiarazioni rilasciate due giorni fa dagli "stati maggiori" della Cgil: parole che avevano criticato quanto avvenuto l'anno scorso, in particolare l'intervento da parte dell'esponente dei movimenti Mareno Settimo.Per motivi più variegati, la sezione zonale della Cia ha optato per un segnale di discontinuità rispetto al passato: «Nel corso di una riunione a marzo abbiamo deciso di dare un senso nuovo alla festa del Primo maggio» ha spiegato Paolo Fantin, vicepresidente provinciale dell'organizzazione. «Sinceramente, la partecipazione dei No Tav ci lascia indifferenti. Quello che ci interessa è prendere una pausa di riflessione: la Festa del lavoro appartiene a tutti, va a santificare il lavoro degli esseri umani, indistintamente dalla colorazione politica. Il Primo maggio di quarant'anni fa non è il Primo maggio di oggi».
Non manca tuttavia una "stoccata" rivolta ai protagonisti delle polemiche legate all'anno scorso e ricomparse in questi giorni. «Esiste il problema di chi cerca visibilità per poi svanire nel buio. Si tratta di modi che non ci piacciono, così come non abbiamo apprezzato, l'anno scorso, le pesanti critiche rivolte ad un amministratore locale». Alla luce di tutte queste considerazioni, la Cia parteciperà alla manifestazione ("C'è un grande attaccamento, è la nostra festa" ha aggiunto Fantin) ma, durante il corteo, gli appartenenti all'organizzazione lasceranno a casa i trattori. «Sarà un anno di transizione, speriamo porti risultati». Per il resto, la manifestazione ricalcherà lo schema degli anni passati. Nei pressi del municipio di Cervignano verrà allestito il palco, mentre nell'anello interno di piazza Indipendenza i volontari della Bocciofila di Muscoli organizzeranno un servizio enogastronomico. Gli utili nascenti da questa attività verranno devoluti all'associazione dei bambini di Chernobyl. Il ritrovo è previsto per le 9 in via Garibaldi, con partenza mezz'ora dopo. Alle 10.30 avrà inizio il comizio, a cui prenderà parte Paolo Carcassi, rappresentante della segreteria nazionale della Uil. Il tema guida sarà quello degli infortuni sul lavoro. «Faccio un appello affinché ci sia la presenza di tutti e le polemiche dell'anno scorso siano chiuse. Uno degli interventi fatti allora fu sbagliato, mettiamoci una pietra sopra» ha dichiarato il sindaco Pietro Paviotti, augurandosi la piena riuscita dell'evento.Simone Bearzot
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NO TAV
Cervignano
«Non andremo a cercare lo scontro ma saremo presenti, in forma discreta ma visibile, a Cervignano, nella giornata del Primo Maggio. La brutta figura la faranno senz'altro i sindacati, non noi». È questa la risposta dei Comitati ambientali e No Tav alla loro esclusione, da parte dei sindacati, dalla manifestazione del Primo Maggio, esclusione giustificata con motivazioni "palesemente e macroscopicamente contraddittorie", come recita un apposito comunicato redatto da Paolo De Toni. La vicenda parte da lontano, vale a dire dallo scorso anno quando al tema della giornata riguardante "Sviluppo sostenibile e di qualità: il Friuli sceglie difendendo valori, ambiente e domeniche" si sovrapposero quelli relativi al Cementificio di Torviscosa e della Tav che monopolizzarono, in buona parte, l'attenzione.
Non ci sta De Toni e "oggi, un anno dopo - scrive - si fa riferimento a quella manifestazione alla quale, senza che i Comitati ne fossero a conoscenza, è stato invitato un nostro esponente a parlare dal palco. Ora si rivanga quell'intervento, certamente incisivo ma corretto e, comunque, anche se eventualmente criticabile, non sottoponibile, in democrazia a censure preventive e rivalse politiche punitive. Tutto ciò viene sollevato dal sindacato allo scopo strumentale di vietare quest'anno la partecipazione dei Comitati alla manifestazione".
Ricordato che nei comitati ambientali sono presenti lavoratori, studenti, pensionati che si occupano anche della difesa ambientale e che "Lavoro ed Ambiente" sono concetti inseparabili, "di fronte ad una crisi politica nazionale devastante - conclude il Comunicato - il sindacato non sa fare di meglio che escludere i Comitati No Tav ed Ambientali dalla manifestazione del Primo Maggio".
A.L.
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MERCOLEDÌ, 30 APRILE 2008
Pagina 0 - Udine
No Tav: i sindacati sbagliano
I comitati: un errore escluderci dal 1º maggio a Cervignano Ma il sindaco replica: hanno fatto bene, ora basta polemiche
I SERVIZI IN PROVINCIA
CERVIGNANO. Secondo i no Tav della Bassa il sindacato compie un errore escludendo i comitati dalle celebrazioni per la festa del Primo maggio a Cervignano.

MERCOLEDÌ, 30 APRILE 2008
Pagina 15 - Udine
Cervignano. La Cgil ne aveva bocciato la presenza. Favorevoli anche Cisl e Uil: non va bene che il Primo maggio diventi un palcoscenico per altri obiettivi
I No tav: i sindacati sbagliano, saremo in piazza
I Comitati: non cerchiamo lo scontro, ma lavoro e ambiente sono due concetti inseparabili
CERVIGNANO. La cacciata dei comitati no Tav dalla festa del Primo maggio a Cervignano da parte del segretario generale della Cgil udinese, Glauco Pittilino, con la motivazione che questa è la festa dei lavoratori e non il palcoscenico su cui esercitare passioni politiche di varia estrazione o proteste di carattere ambientale, è stata ovviamente accolta con forte irritazione dai rappresentanti degli stessi comitati che hanno duramente criticato la posizione assunta dal sindacalista, annunciando che saranno comunque presenti alla celebrazione del Primo maggio.
«Lavoro e ambiente sono ormai due concetti inseparabili replica lambientalista sangiorgino Paolo De Toni - e lincapacità del sindacato nel trovare un posizionamento evoluto e coerente su questo fronte è la vera ragione del tentativo di esclusione dei comitati ambientali dalla manifestazione. Di fronte ad una crisi politica nazionale devastante e ad uneconomia da 120 dollari al barile, entrata inevitabilmente in una recessione strutturale, cosa sa fare il sindacato? Si chiede De Toni -, nientemeno che escludere i comitati no Tav o di Difesa ambientale dalla manifestazione del Primo maggio. Tutto ciò non ci preoccupa affatto e, anzi, ci da il ruolo di primo piano che ci spetta. Non andremo a cercare lo scontro annuncia -, ma saremo comunque presenti, in forma discreta ma visibile, il Primo maggio a Cervignano».
Il consigliere ambientalista Mareno Settimo di Torviscosa riferendosi allaccusa di Pittilino contro i rappresentante dei comitati no Tav «che nel 2007 arrivarono a chiedere addirittura le dimissioni di un amministratore locale», afferma che «il segretario della Cgil ha la memoria corta e la coda di paglia, visto che, come dimostra il testo conservato dellintervento del nostro rappresentante alla manifestazione, non ci fu alcuna richiesta di dimissioni di amministratori locali. La vicenda del cementificio è stata una grande dimostrazione di democrazia e di civiltà, con la grande vittoria finale che dovrebbe indurre il sindacato, ma anche il resto della sinistra, a rileggersi e a studiare meglio quella vicenda. Gli avversari dei lavoratori stanno da altre parti e non certo tra i comitati della Bassa friulana».
Si dice stupito della posizione di Pittilino il rappresentante del comitato no Tav di Porpetto, Aldevis Ribaldi. «Stupito più che altro del fatto che i sindacati abbiano incassato le reprimende di Montezemolo e non abbiano reagito al fatto che lex presidente di Confindustria, con altri soci vicini al centro sinistra, abbia opzionato dalla Francia 35 locomotori dell Alta velocità sicuro di poterli piazzare al prezzo da lui voluto. Saremo sicuramente presenti alla Festa del lavoro sentendoci, a pieno diritto, di rappresentare gli interessi dei lavoratori».
In sintonia con Pittilino, invece, altri colleghi sindacalisti, come il segretario provinciale della Cisl, Roberto Muratore e il referente regionale della Uil, Fernando Della Ricca. «I cortei dei sindacati vengono frequentati da tutti ricorda il primo -, e si vedono bandiere di partiti e di associazioni ma, pur credendo nella contaminazione mi sembra che ci siano degli eccessi. Noi siamo in pieno nelle contraddizioni della società e anche in situazioni come questa ma non va bene che la festa del lavoro sia il palcoscenico per altri obiettivi».
Per Della Ricca «fermo restando che non si può impedire ad alcuno di partecipare a una manifestazione, concordo pienamente con Pittilino sul fatto che la Festa del primo maggio deve riappropriarsi dei suoi diritti e dei suoi contenuti. Solo che questa posizione avrebbe dovuto essere espressa già molto tempo fa e condivisa anche con le altre organizzazioni sindacali».
Patrizia Artico
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MERCOLEDÌ, 30 APRILE 2008
Pagina 15 - Udine
Paviotti daccordo con i sindacati: è la festa del lavoro, no alle polemiche
IL SINDACO
CERVIGNANO. Non ci saranno i No Tav allappuntamento del primo maggio in Piazza Indipendenza. Lha annunciato la Cgil e la decisione trova concorde il sindaco Pietro Paviotti. In realtà i comitati faranno comunque da contorno alla manifestazione, ma non avranno a disposizione uno spazio loro allinterno del comizio. Lesperienza dello scorso anno ha registrato malumori tra i partecipanti e tra gli amministratori e le categorie presenti, pertanto la Cgil ha escluso lintervento sul palco di rappresentanti dei comitati No Tav. Potranno invece, come richiesto, allestire un banchetto e diffondere le loro informative, come già concesso dal sindaco Paviotti.
«Non ho apprezzato lattacco che lo scorso anno è stato rivolto agli amministratori, ha puntualizzato il sindaco. Non ho gradito la presenza del rappresentante (Settimo Mareno) allinterno del comizio; ritengo che ogni festa abbia la propria connotazione, pertanto non è corretto inserire in feste civili altre questioni, anche se legittime. Di fatto lesperienza dello scorso anno ha posto in secondo piano le problematiche del lavoro, lasciando spazio, al contrario, alla polemica».
Come da consuetudine, liniziativa è organizzata dai sindacati, «il Comune - commenta Paviotti - è onorato di ospitare una delle piu importanti manifestazioni che ha profonde radici storiche. Allestiamo il palco e diamo lospitalità». Questanno a differenza delle edizioni passati sarà allestito un chiosco al centro della Piazza curato dal circolo bocciofilo di Muscoli; il ricavato sarà devoluto al comitato di ospitalità dei bambini di Chernobyl.
«Mi auguro che le polemiche nate lo scorso anno non compromettano laffluenza, faccio pertanto appello a tutti e alle categorie in particolare affinché si metta un punto sulla passata vicenda e si contribuisca a rendere la manifestazione una festa popolare, sviluppando importanti argomentazioni sul tema del lavoro», chiosa Paviotti. Lo svolgimento della manifestazione seguirà la tradizione: il raduno è fissato per le 9 in via Garibaldi; 9.30 partenza del corteo; 10.30 comizio in Piazza Indipendenza. Sarà presente Paolo Carcassi, rappresentante della segreteria nazionale Uil. (c.m.)
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