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Sito inquinato.
Ci è noto che il sito della centrale è inquinato fino a venti metri di profondità. Ma l’Arpa avvalendosi di un trucchetto da quattro soldi dice che però il “suolo superficiale” è a posto per cui si può costruire. Ma non ci sono dubbi che il concetto di “sito inquinato” riguarda l’insieme di suolo, sottosuolo e falde. La legge prescrive che una tale situazione si debba bonificare prima di fare qualsiasi altra cosa. Abbiamo fatto fallire la truffa della pseudo bonifica dei fanghi lagunari e abbiamo incastrato Duz e la Caffaro sulle discariche che perdono e hanno trasferito gli inquinanti nel sottosuolo “fin ta Gialinasse”.
Ma nonstante le pessime figure di Mascazzini (direttore del Ministero dell’Ambiente) Sanmarzano ha fatto il primo miracolo e dell’inquinamento del sottosuolo non se ne parla piu; ed oggi è qui a dire “su questa pietra costruirai la mia chiesa e un nuovo ventennio di dittatura industriale, polo chimico europeo compreso …”
Polveri ultrafini.
La Edison in un recente articolo sul (Messaggero Veneto del 21 novembre) racconta un sacco di fandonie sulla compatibilità ambientale della mega centrale e cerca di delegittimare lo studio del ricercatore del CNR di Bologna, Nicola Armaroli, che mette in guardia dal “particolato secondario” che si forma in atmosfera per attività fotochimica a partire dagli inquinanti gassosi (in particolare dagli ossidi di azoto). Tali polveri ultrafini (PM 2,5 e PM 0,1) sono pericolosissime per la salute: ben piu del particolato grossolano e dei PM 10.
Ce la farà Sanmarzano a fare un altro miracolo e far credere che questo problema non esiste?
Taglia delle centrali, profitti privati e micro-cogenerazione.
La Edison sbandiera la maggiore efficienza (55% contro il 36% ) del turbogas rispetto alle centrali tradizionali. Questa è una cosa ovvia e risaputa. Quello che nasconde che è che con la micro-cogenerazione (produzione combinata ed utilizzo “in sito” di calore ed elettricità) si raggiungono rendimenti del 70% peraltro con conseguente diminuzione di “effetto serra” come previsto dal protocollo di Kyoto. Ma essendo piccole, le micro-centrali certamente non garantiscono i grandi profitti che il capitale va cercando. Ma poi a chi venderà l’energia la Edison visto che gli industriali friulani si forniranno dall’idroelettrico austriaco che costa ancora meno del turbogas nostrano? Questi mica ci ridurrano percentualmente il prezzo del kilovattora rispetto alla enorme diminuzione del costo di produzione che realizzeranno. Ovviamente Il turbogas è funzionale ai turbo guadagni del capitale privato che continuerà a venderà a prezzo elevato l’energia elettrica al cittadino/utente.
La microcogenerazione (centrali da 5/10 megawatt) ovviamente risolvono anche il problema delle polveri ultrafini in quanto viene ridotta enormemente la quantità di combustibile utilizzato in un determinato sito.
Infine nel caso di Torviscosa anche se si passa da carbone (36 megawatt la centrale esistente) a turbogas (800 megawatt la centrale futura) l’inquinamento complessivo aumenterà di circa dieci volte!! Altro che “la centrale risana l’ambiente” come sostiene Duz!!
La Caffaro/Edison ci risponda!!!!
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