La scienza sarà "sicuramente" una gran bella cosa,
però gli scienziati (gli specialisti) sono veramente una gran brutta razza.
Invece di essere oggi in prima fila a "guidare" i movimenti
contro la catastrofe ecologica del pianeta
si asserragliano nella loro specificità, nei loro laboratori,
nelle loro teorie e nei loro esperimenti, impegnati in ricerche,
spesso in contrasto con la morale e la natura stessa.
Null'altro sanno pensare.
Oramai si comportano come dei bambini capricciosi
che non vogliono mollare i loro giocattoli
(vogliamo la clonazione, vogliamo gli ogm,.....)
invece di dedicarsi a cose più serie, per il bene dell'umanità.
Gli scienziati non hanno nessuna intenzione di capire quali sono
i ruoli storici e morali che gli competono,
anzi accusano di catastrofismo e oscurantismo antiscientifico
chi si pone in modo critico verso di loro e la "comunità scientifica".
La scienza in se, continuano a dire, è buona, è neutrale, è attività di ricerca pura;
caso mai saranno la politica, l'economia, la tecnologia, che fanno i danni;
non la scienza.
Non si può fermare la ricerca, non si può mettere il "lucchetto ai cervelli"
è il loro imperativo categorico!
Ecco alcuni esempi di sciocchezze che raccontano:
in particolare le dichiarazioni di Paolo Budinich sono da manuale.
Si provi a riflettere sulla frase seguente:
(enunciata poco prima del G8 a Genova 2001)
"E poi c'è una risposta che vale per tutti,
anche per i giottini ambientalisti
che sfileranno in questi giorni:
è vero che "la scienza non produce miracoli",
ma "non è di per sé foriera di catastrofi ".
e la si confronti con l'opinione di G.O. Longo
sulla clonazione umana: "La scienza non si fermerà"
Sugli attacchi all'ambientalismo è intervenuto
anche il fisico Marcello Cini sul quotidiano "Il Manifesto"
25 agosto 2001
SCIENTIFICI OPPORTUNISMI
Fuochi incrociati sugli ambientalisti
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Perché nella nostro società la scienza sembra ancora tanto lontana
dal senso comune?
Paolo Budinich (fondatore del Centro Internazionale di fisica Teorica di Miramare - Trieste). "Si confonde la scienza con tecnologia per questo la gente non capisce. La vera scienza è la continuazione della filosofia. La tecnologia è un sottoprodotto che viene preso in mano dai tecnici, dagli ingegneri, dagli economisti, dai politici. La ricerca scientifica è dettata dalla curiosità di sapere e basta, non dalla utilità del sapere. Se dalla scoperta di una legge naturale uno può ricavare degli utili, questo è un altro discorso. Di fronte alla tecnologia c'è la reazione giusta: perché dobbiamo pagare le atomiche, le armi biologiche? Inoltre i giovani si trovano di fronte ad una crisi sia delle religioni sia delle ideologie. C'è uno sbandamento, è naturale comprensibile, non possono credere ai valori del capitalismo. Che lo scopo della vita sia avere una macchina più grande. Non può essere questo un ideale. Ci sono segni di questa profonda malattia". (Tratto da Scienza e Batticuore di Marina Silvestri - per gentile concessione della Hammerle Editori in Trieste www.artecultura.it/alexandria, lire 20.000)
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