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Alessandro Metz

Commento

a cura di www.ecologiasociale.org.
Metz l'ubbidiente,

Incredibile. Una delle prime cose che fa la Giunta Illy appena insediata è quella di salvare la "mafia dei rifiuti liquidi" e chi trova come utile ed ubbidiente alleato ? Niente meno che il disobbediente, Alessandro Metz unico Consigliere Regionale eletto nella lista dei Verdi.
La questione è gravissima.
I Comitati Ambientali della bassa friulana (S. Giorgio di Nogaro, Torviscosa, Cervignano del Friuli...) stanno conducendo da anni una lotta durissima contro Il Tubone (Consorzio di Comuni in forma SpA pubblico-privata) e la Fingel (Ditta privata), con sede nella zona industriale di S. Giorgio di Nogaro, che hanno aperto un lucrosissimo giro di affari di pseudo trattamento dei "rifiuti liquidi" smaltiti con il trucco della diluizione.
Su questa vicenda è in corso una delle più pesanti inchieste della Magistratura, riguardante reati ambientali, mai condotte in Regione (partita in seguito ad esposti e denunce degli ambientalisti locali). E' in fase di conclusione "l' incidente probatorio" con una fitta serie di analisi allo sbocco del tubone in mare aperto per la quantificazione della grave situazione di inquinamento che si è determinata con scarichi non depurati. Finalmente siamo arrivati vicino alla resa dei conti con la famigerata "banda del tubo" ( nata Biasuttiana e cresciuta Diessina) che ha oggi come principali protagonisti il Sindaco di Torviscosa Roberto Duz e il Presidente del Consorzio Depurazione Laguna Gianfranco Turchetti entrambi Diessini . Duz si era anche candidato alle regionali ma per foruna non è passato. In ogni caso Turchetti ha brindato a champagne dopo l'esito del voto. Ed infatti ecco che come un fulmine in Regione parte un miserabile tentativo di sanatoria.
Di fronte a questa situazione Alessandro Metz ha dato voto positivo in IV Commissione dimostrando quindi di non capire un cazzo della gravità di questo problema e da utile idiota di turno va a tenere il dito nel culo a padroni ed inquinatori. Peraltro va rilevato che le procedure di Via sono facilmente manipolabile lo si è visto in una miriade di casi. Inoltre non è ammissibile la VIA a posteriori.

Erano incastrati e adesso cercano di dargli la possibilità di farla franca. In campagna elettrorale eravamo anche riusciti a far prendere posizione a tutti i candidati locali, contro gli impianti per il trattamento rifiuti liquidi (la provenienza di tali rifiuti è quasi tutta da fuori Regione)
Gli impianti costruiti senza VIA sono tutti illegali (lo dice anche una sentenza della Cassazione del dicembre 2002 contro la Fingel) non vanno sanati ma vanno demoliti. Siamo di fronte ad allo stesso metodo adottato da Berlusconi per costruirsi le sue impunità solo che ora ad agire è una Giunta di centrosinistra con l'appoggio dei disobbedienti!!
Come sempre il Friuli
è un "Laboratorio Politico"!!

Pagheranno caro
Pagheranno tutto.

Ze brute ginìe.
O larìn a zìriu cjase!

il post su indymedia

Messaggero Veneto
VENERDÌ, 01 AGOSTO 2003
pagina 7 - Regione

Metz (Verdi): «Tutte imprese che rischiano la chiusura a causa dell’impatto ambientale»

Rifiuti liquidi, norme più severe

Via libera alla disciplina che interessa venti aziende Approvata dall’Anci e dalla IV Commissione ambiente
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UDINE. Parere positivo dell’Assemblea delle Autonomie Locali e della IV Commissione ambiente sul regolamento che disciplina il rilascio dei provvedimenti autorizzatori relativi agli impianti esistenti di trattamento di rifiuti liquidi per conto terzi ed il Piano straordinario per gli investimenti previsto dalla legge finanziaria di quest'anno.

La questione dei rifiuti riguarda circa una ventina di impianti esistenti sul territorio che non hanno avuto una valutazione istruttoria completa sotto il duplice profilo della disciplina dello smaltimento dei rifiuti e della valutazione della loro compatibilità ambientale in base alla normativa sul Via (impatto ambientale).

Alla base del problema c'è una successione di norme, anche regionali, oggetto di censura di incostituzionalità, il che comporta una regolamentazione diversa dell'attività.

La Regione ha elaborato una bozza di regolamento, oggi sottoposta al parere - risultato favorevole - dell'Assemblea, per giungere a un «provvedimento espresso di autorizzazione» riesaminando gli aspetti strutturali e tecnologici degli impianti per renderli legittimi sotto il profilo formale e sostanziale, consentendo di proseguire le attività in regola, ovvero di chiudere quegli impianti non in grado di rispondere a tali condizioni. Nel pomeriggio la bozza è stata esaminata dalla Commissione IV del consiglio regionale, a Trieste. Commissione che, a sua volta ha espresso, come si diceva, parere favorevole. Parere che è passato nonostante il voto contrario e motivato del diessino Enrico Gherghetta e l'astensione della Lega Nord. Nel corso del dibattito, Gina Fasan (Udc) ha sottolineato che un parere positivo unanime era già stato espresso dall'Assemblea delle Autonomie locali, ma che ci sono altre situazioni in attesa di essere sanate perchè hanno continue sanzioni pesantissime.

Il Verde Alessandro Metz (nella foto) ha, invece, ventilato la possibilità di imporre la dismissione degli impianti, già in funzione, qualora si registrasse una Via, che a questo punto sarà rilasciata “ex post”, negativa.