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Metz (Verdi): «Tutte imprese che rischiano la chiusura a causa dell’impatto ambientale»
Rifiuti liquidi, norme più severe
Via libera alla disciplina che interessa venti aziende Approvata dall’Anci e dalla IV Commissione ambiente
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UDINE. Parere positivo dell’Assemblea delle Autonomie Locali e della IV Commissione ambiente sul regolamento che disciplina il rilascio dei provvedimenti autorizzatori relativi agli impianti esistenti di trattamento di rifiuti liquidi per conto terzi ed il Piano straordinario per gli investimenti previsto dalla legge finanziaria di quest'anno.
La questione dei rifiuti riguarda circa una ventina di impianti esistenti sul territorio che non hanno avuto una valutazione istruttoria completa sotto il duplice profilo della disciplina dello smaltimento dei rifiuti e della valutazione della loro compatibilità ambientale in base alla normativa sul Via (impatto ambientale).
Alla base del problema c'è una successione di norme, anche regionali, oggetto di censura di incostituzionalità, il che comporta una regolamentazione diversa dell'attività.
La Regione ha elaborato una bozza di regolamento, oggi sottoposta al parere - risultato favorevole - dell'Assemblea, per giungere a un «provvedimento espresso di autorizzazione» riesaminando gli aspetti strutturali e tecnologici degli impianti per renderli legittimi sotto il profilo formale e sostanziale, consentendo di proseguire le attività in regola, ovvero di chiudere quegli impianti non in grado di rispondere a tali condizioni. Nel pomeriggio la bozza è stata esaminata dalla Commissione IV del consiglio regionale, a Trieste. Commissione che, a sua volta ha espresso, come si diceva, parere favorevole. Parere che è passato nonostante il voto contrario e motivato del diessino Enrico Gherghetta e l'astensione della Lega Nord. Nel corso del dibattito, Gina Fasan (Udc) ha sottolineato che un parere positivo unanime era già stato espresso dall'Assemblea delle Autonomie locali, ma che ci sono altre situazioni in attesa di essere sanate perchè hanno continue sanzioni pesantissime.
Il Verde Alessandro Metz (nella foto) ha, invece, ventilato la possibilità di imporre la dismissione degli impianti, già in funzione, qualora si registrasse una Via, che a questo punto sarà rilasciata “ex post”, negativa.
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