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tratto dalla Repubblica 22 ottobre 2001
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Tempesta di fulmini in Toscana
black out per centomila persone Torna il maltempo al Nord e al Centro. Tra Pisa, Livorno e Firenze danni per decine di miliardi MARIO REGGIO ---------------------------------------------------- ROMA - Tuoni, fulmini e pioggia a volontà su mezza Italia, dal Nord al Centro, durante il week end. Nell'occhio del ciclone la Toscana, dove il maltempo ha provocato danni stimati in decine di miliardi: una tempesta di fulmini ha danneggiato la rete di distribuzione dell'Enel tra Livorno, Pisa e Firenze, e per ore centomila persone sono rimaste al buio. Mentre una tromba d'aria ha investito la zona di Pontedera, in provincia di Pisa, scoperchiando case e capannoni industriali. Violenti acquazzoni hanno flagellato per tutta la notte anche la Liguria. Alcune case sono state scoperchiate da una tromba d'aria a Zoagli, sulla riviera di Levante, diversi torrenti hanno raggiunto i limiti di guardia nell'entroterra genovese, allagamenti e smottamenti si sono verificati in tutto lo spezzino. In particolare nelle Cinque Terre una frana ha interrotto il sentiero che collega Vernazza a Corniglia e sempre una frana causata dalle forti piogge ha interrotto stamani la linea ferroviaria GenovaOvada. Allagamenti anche nel lecchese dove un forte temporale ha causato, tra l'altro, un prolungato black out nel comune di Malgrate mandando in tilt anche diversi semafori lungo il tratto nord della superstrada MilanoLecco. Più di 30 sono stati gli interventi effettuati la scorsa notte dai vigili del fuoco nel Bergamasco a causa del maltempo che ha investito la zona. Pioggia torrenziale anche sulle province di Brescia, Vicenza e nel piacentino dove una grossa frana ha messo in pericolo l'abitato di Ottone in alta Valtrebbia. Maltempo e danni anche nel modenese, dove sono stati oltre cento gli interventi dei vigili del fuoco. Poco dopo la mezzanotte di ieri violentissime raffiche di vento e forti piogge hanno divelto alberi, antenne dai tetti delle case e cartelloni pubblicitari. A Modena e Formigine numerosi cassonetti dei rifiuti sono stati ribaltati dal vento e hanno creato problemi alla circolazione. Critica la situazione in Toscana dove ammontano già a molte decine di miliardi i danni provocati dal maltempo la scorsa notte. Una vera e propria tempesta di fulmini ha colpito quasi tutta la regione, dalla costa tirrenica, la più flagellata, al pisano, a Firenze e al suo entroterra. Centinaia gli allagamenti e diverse interruzioni stradali, compresa la strada di grande comunicazione FirenzePisaLivorno. Oltre a danni alla rete dell'Enel la notte di fulmini ha provocato anche interruzioni di servizi telefonici: a Firenze una delle utenze più importanti rimaste isolate è stata la Questura centrale con il servizio del 113 fuori uso per ore. L'ondata di maltempo non ha risparmiato il Lazio. Un vero e proprio nubifragio ieri mattina si è abbattuto sui Castelli romani e su una vasta zona a sud di Roma. Problemi per il forte vento e la violenta pioggia caduta nella tarda mattinata si sono registrati anche nelle province di Latina, in particolare a Cisterna Cori e Frosinone. Ad Anagni diversi negozi e cantine sono allagati e un hotel dovrà restare chiuso per alcuni giorni. Disagi anche nella Capitale dove la pioggia ha costretto a spostare all'interno della Basilica di San Pietro la solenne messa prevista sul sagrato. Mentre mezza Italia è assediata dal maltempo, sulle Isole tornano le fiamme. In Sicilia un incendio di vaste proporzioni, sviluppatosi ieri mattina alle quattro e domato dopo mezzogiorno, ha investito la costa di Castellammare del Golfo, lambendo la riserva naturale dello Zingaro. Otto persone, che per sfuggire al rogo, si sono riparate in una caletta, rimanendo intrappolate, sono state salvate dalla Guardia Costiera. Le operazioni di spegnimento da parte di vigili del fuoco e uomini della Forestale di Trapani sono state rese particolarmente difficili dal fortissimo vento di scirocco. Sul posto sono intervenuti anche due «Canadair». Giornata impegnativa per i vigili del fuoco anche in Sardegna: a Bosa, nel nuorese, le fiamme hanno minacciato l'ospedale e un deposito di Gpl. |