La Repubblica DOMENICA, 06 APRILE 2003 Pagina 13 - Interni
IL CASO
In tremila alla base Usa da dove sono partiti i parà per l´Iraq
Anarchici ad Aviano
e mini cortei filo-Usa

DAL NOSTRO INVIATO ROBERTO BIANCHIN
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AVIANO - Carriole di sabbia rovesciate davanti all´ingresso della base «per inceppare il motore della guerra», e centinaia di palloncini rossi appesi alla recinzione metallica, con dei pezzi di stagnola attaccati, nell´intento di «disturbare i radar». Tremila anarchici, provenienti da varie regioni italiane, hanno "assediato" così, ieri pomeriggio, la base americana di Aviano da dove sono partiti i parà diretti in Iraq. I manifestanti hanno strappato in più punti il telone che protegge la rete metallica, hanno sparato petardi e tirato bottiglie e lattine di birra dentro la base, super protetta da un migliaio di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, e hanno riempito di scritte contro la guerra i muri della caserma. Ma non vi sono stati scontri né incidenti.

E mentre le manifestazioni e i presidi pacifisti continuano in varie città (da Milano a Gioia del Colle, da Ortona a Ciampino dove è stato infiocchettato l´aeroporto con coccarde bianconere), fanno la loro apparizione le prime manifestazioni di piazza di segno diametralmente opposto: in favore degli Usa. Ce ne sono state due in mattinata, proprio davanti alle basi di Aviano e Vicenza nel mirino dei pacifisti. Ma non hanno raccolto molte persone: un centinaio a Vicenza, appena una decina ad Aviano. A Vicenza, davanti alla caserma Ederle, presa d´assalto una settimana fa dai "Disobbedienti", si sono radunati, per iniziativa di un imprenditore, Giorgio Bottene, soprattutto commercianti della zona, per dimostrare «che c´è anche chi si è vergognato di manifestazioni per la pace che si sono trasformate in adunate incivili».

Avvolti nelle bandiere a stelle e strisce, i manifestanti pro-Usa, che inalberavano dei cartelli in inglese con la scritta «Grazie americani», hanno portato dei mazzi di fiori bianchi ai soldati all´ingresso, e una delegazione di una decina di persone è stata ricevuta dal colonnello Tim Collins. I manifestanti pro-Usa di Aviano, convocati dal presidente del "Movimento nazionale cittadini Sos Italia" Diego Volpe Pasini, portavano invece bandiere italiane, americane e israeliane, uno striscione con la scritta «Grazie presidente, grazie ragazzi», e si sono limitati a deporre un mazzo di fiori davanti alla base «per quanti stanno combattendo e hanno perso la vita in Iraq». Non sono stati ricevuti da nessuno.