Tratto da La Repubblica 22 ottobre 2001
"Più caldo

e più pioggia

Abituatevi"

Parla il meteorologo Mercalli

L'esperto

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Estati più lunghe e calde, piogge abbondanti e violente con temporali che sembrano ogni anno più simili ai cicloni delle zone subtropicali. Il clima italiano sta cambiando e lo conferma Luca Mercalli, presidente della Società italiana di meteorologia.

Cosa sta accadendo?

«Fa più caldo, sempre più caldo, lo confermano tutte le statistiche. Quest'anno l'estate, in Italia, è iniziata a metà maggio con temperature oltre i trenta gradi e non è ancora finita. Gli ultimi dieci anni hanno fatto registrare continui record nelle temperature medie. E anche questo ottobre, in base ai dati dei primi quindici giorni, ha buone probabilità di essere uno dei più caldi della storia».

Fa più caldo, ma piove anche sempre di più. C'è una relazione tra i due fenomeni?

«Sì. L'incremento della temperatura fa aumentare l'evaporazione dell'acqua dagli oceani. Quindi c'è più umidità nell'aria e più acqua disponibile per le piogge. L'aumento delle precipitazioni negli ultimi anni non ha ancora conferme statistiche, in Italia. Ma è una sensazione comune e una ricerca in Svizzera lo ha confermato».

Piogge più abbondanti, ma soprattutto più violente. Perché?

«L'aumento dell'umidità disponibile fa aumentare anche l'intensità delle precipitazioni. Quando fa molto caldo c'è molta energia disponibile per i processi che generano la pioggia. È il Mediterraneo la grande fattrice delle nostre piogge specie di quelle dell'autunno perché in questa stagione ha in eredità l'energia accumulata in estate. Proprio in questo periodo c'è una maggior probabilità di precipitazioni intense, come quelle di sabato in Toscana».

Le zone costiere sono più a rischio?

«L'acqua per le piogge arriva dal mare ma sono le montagne la causa scatenante di temporali violenti o trombe d'aria. Tutte le aree montuose che si frappongono a una perturbazione ne esaltano la violenza. Per la zona di Livorno penso siano state le Alpi Apuane. Ma in Italia ci sono montagne un po' ovunque e quindi questi fenomeni sono diffusi».

E il futuro cosa ci riserva?

«Nei prossimi anni ci dobbiamo attendere un incremento di questi fenomeni. Si alzerà ancora la temperatura globale, in tutte le stagioni e quindi aumenteranno anche le piogge.

(m.trab.)