| DOMENICA, 25 NOVEMBRE 2001 tratto da La Repubblica | |
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Pagina 25 - Cronaca
L'INTERVISTA Parla il meteorologo Luca Mercalli: previsioni e "azzardi" "Il freddo si allontana nevicherà a dicembre"
"Irruzioni di aria gelida dal nord sono normali in questo periodo, ma novembre si chiuderà con temperature medie superiori alla norma" ------------------------------------------------------------------- TORINO L'aria fredda dal polo ha valicato le Alpi e si è riversata su gran parte d'Italia, con una decisa diminuzione delle temperature ma anche con il dissolvimento delle nebbie in Valpadana. Per Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, la situazione è però normale: «Per l'ultima decade di novembre le irruzioni di aria fredda di questa entità sono usuali. Non siamo di fronte a valori anomali e il mese potrebbe addirittura concludersi con temperature medie leggermente sopra la norma». Siamo abituati a climi ben più pungenti, insomma. «Ci sono stati episodi di freddo novembrino decisamente più rilevanti: nel 1999 abbondanti nevicate sulla pianura emiliana, dieci anni prima, nel 1989, a fine mese si toccarono in pianura valori prossimi ai 10 gradi sotto zero e così pure nel 1988, addirittura nella prima settimana del mese. Nel 1985 il clima fu tempestoso con venti impetuosi e frequenti nevicate anche a bassa quota, ancora nel 1980 nevicate fino in pianura subito dopo Ognissanti». Quanto durerà l'attuale ventata di aria fredda? «È già in esaurimento. I venti oceanici più umidi e miti cominceranno a far sentire il loro effetto sui versanti tirrenici e in montagna nelle prossime ore, con un aumento della nuvolosità prima sulle coste e poi su tutto il centronord. Tra lunedì e martedì deboli piogge e qualche nevicata oltre i 1200 metri interesseranno il centro nord, al sud il cielo sarà poco nuvoloso con notti ancora fredde. Niente nebbia, salvo qualche banco lunedì mattina». E l'inverno? «Non è possibile spingersi oltre i trecinque giorni senza incorrere in presagi che nulla hanno di scientifico. Volendo azzardare uno scenario per il prossimo dicembre, però, l'Italia potrebbe essere esposta a frequenti impulsi d'aria fredda dalle pianure dell'Est europeo con probabili nevicate a bassa quota soprattutto al centro sud. Ma è solo una curiosità a titolo sperimentale». (l.bizz.)
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