le di molti vegetariani. Ripercorrerò il corso della mia vita e
ali occorrenza, mi fermerò a fare delle riflessioni quando le pie-'
cole avventure dell'esistenza lo solleciteranno
All'inizio, devo dirlo, la ricerca della pura verità non ebbe
mente a che vedere con le prime impressioni che fecero di quel
monello che ero, ancora vestito da bambino, un vegetariano vir-
tuale, m potenza. Ricordo distintamente l'orrore del sangue ver-
salo. Una persona della mia famiglia, mettendomi un piatto in
mano, mi aveva mandato dal macellaio del paese, chiedendomi
di prendere non so quale pezzo di carne sanguinolenta. Ingenuo
e timoroso mi avviai di buona lena a fare la commissione e
penetrai nel cenile dove stavano i carnefici della bestia sgozza-
te. Ricordo ancora quel cortile sinistro, dove passavano uomini
spaventosi, con grandi coltelli in mano che asciugavano sui
grembiuli schizzati di sangue. Sotto un portico, un'enorme car-
cassa occupava, così mi pareva, uno spazio immenso; dalla
carne bianca un liquido rosa colava nei canaletti di scolo Muto
e tremante, me ne stavo in quel cortile insanguinato, incapace di
procedere, troppo terrorizzato per fuggire.
Altre scene amareggiano i miei anni infantili e, come quella
della macelleria, segnano altrettante date della mia storia Rive-
do il maiale dei contadini, macellai occasionali e tanto più cru-
deli: uno di loro sgozza lentamente l'animale affinchè il sangue
coli goccia a goccia: è indispensabile, sembra, per la buona pre-
parazione dei sanguinacci che la vittima abbia molto sofferto
Questa emette continui stridii, interrotti da pianti infantili da
richiami disperati, quasi umani. Sembra di sentire un bambino-
il maiale domestico non è forse slato davvero per un anno il'
bambino di casa, rimpinzato per l'ingrasso, che con vero affetto
rispondeva a tutte quelle cure che non avevano altro scopo se
non quello di procurargli uno spesso strato di lardo? E quando
I amore e corrisposto, quando la massaia, incaricata di accudire
al maiale, prova amicizia per il suo protetto, lo accarezza lo
lusinga e gli parla, appare forse ridicolo, come se fosse assurdo
quasi disdicevole, amare un animale che ci ama^ Una forte
impressione della mia infanzia è l'avere assistito a uno di questi
oS'fT10^ la sgozzatura di un ™le eseguita da una
piccola fol a insorta contro una mia generosa e vecchia prozia
che non voleva acconsentire all'uccisione del suo pingue amico.
indietro 266 avanti