Messaggero Veneto GIOVEDÌ, 05 AGOSTO 2004 Pagina 6 - Gorizia
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05 agosto


Gradisca. Marangoni in visita in municipio. Stamani è atteso il prefetto Vergone. Il centro in funzione fra 12-14 mesi

Cpt, rassicurazioni del questore

«Controlli sui 400 immigrati, ma anche sul territorio» Tommasini: spedite le lettere informative ai cittadini

GRADISCA. Una visita più che altro di cortesia, come ha precisato lo stesso sindaco Tommasini, ma inevitabilmente incentrata sulla questione del Centro di permanenza temporanea per immigrati (Cpt) quella che ieri mattina ha visto il questore, dottor Alessandro Marangoni, ospite a palazzo Torriani. Diversi gli argomenti affrontati, a cominciare da quello legato al futuro assetto delle forze dell’ordine destinate alla sorveglianza che una struttura da circa 400 immigrati (tra Cpt e centro di identificazione) comporterà. Al primo cittadino gradiscano (presente anche l’ex sindaco Fabris), poi, sono stati confermati anche i tempi previsti per l’apertura del centro di permanenza temporanea: dai 12 ai 14 mesi, a partire da oggi.
«Il questore ha semplicemente voluto ricambiare la visita, onorando l’invito che gli feci quando fu lui a ricevermi appena eletto sindaco – ha esordito Tommasini –. Inevitabilmente, poi, è stato affrontato il discorso legato al Cpt, dove non sono comunque mancate le rassicurazioni da parte del dottor Marangoni. Prima fra tutte quella relativa al “contingente” di forze dell’ordine destinate alla struttura. C’era molta preoccupazione a riguardo, soprattutto timore che l’apertura del Cpt potesse comportare un indebolimento del normale servizio di sorveglianza sul territorio, ma il quadro che è emerso credo possa definirsi tranquillizzante. Il servizio di sorveglianza richiesto dalla nuova struttura, infatti, non andrà assolutamente ad attingere dalle forze attualmente dislocate sul territorio: resteranno due cose distinte anche se, ovviamente, ci sarà un accorpamento volto a farle lavorare in sinergia».
I numeri del Cpt e del centro di identificazione. Confermata dal questore anche la doppia struttura che sorgerà nell’ex caserma Polonio dove, a fianco del centro di permanenza temporanea, sarà istituito anche un centro di prima accoglienza e identificazione. Struttura che farà confluire in via Udine «altri 146-148 immigrati oltre ai 250 già previsti dal Cpt. A pieno regime, quindi – precisa Tommasini – la struttura ospiterà circa 400 persone».
Conto alla rovescia. «Avevamo ipotizzato che per l’apertura della struttura – prosegue Tommasini – ci volesse ancora un anno o poco più e il questore non ha potuto che confermarlo: 12, 14 mesi al massimo e il Cpt entrerà in funzione. Per il centro di identificazione, invece, servirà qualche mese in più».
La lettera ai cittadini. Nelle scorse settimane la giunta aveva approvato la proposta del primo cittadino di inviare a tutti i cittadini una lettera-informativa sull’effettiva realtà del centro in via Udine e «tra oggi e domani sarà finalmente recapitata, via posta, a tutti i gradiscani – conferma Tommasini –. L’abbiamo ritenuto un atto dovuto visto che sul Cpt, che ribadisco non approviamo e non approveremo mai, ci sono ancora molte incomprensioni».
Oggi la visita del prefetto. Oggi, alle 10, a palazzo Torriani sarà la volta del prefetto, dottor Pasquale Vergone. Una visita attesa per conoscere nuovi dettagli sul Cpt.
Marco Ceci