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Volantino distribuito alla manifestazione del 1° Maggio 2003 a Cervignano del Friuli
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Una
brutta situazione |
Le imminenti elezioni Regionali fanno paura. Chiunque vincerà sarà REGIME. Il centro-destra lo abbiamo visto in opera e sta facendo disastri in ogni settore. Il centro-sinistra dal canto suo, proprio in questa Regione “laboratorio politico” ha fatto definitivamente il salto di qualità sposando in maniera strategica la politica filo-industriale e neo-liberista (condita, giusto perché se ne è presentata una facile occasione, da un po’ di pseudo pacifismo di facciata). “Tutti uniti, tutti insieme” attorno al padrone Riccardo Illy, che, vuoi mettere, non ha mica un look artefatto e fasullo come il berluska, questo qui non porta neanche la cravatta quindi è senz’altro un democratico! In una Regione dove storicamente la lotta di classe è debole e di conseguenza il costo del lavoro è basso e lo sfruttamento elevato, con molta probabilità avremo in via definitiva un ceto politico organicamente filo industriale senza neanche contraddizioni interne e con un controllo diretto della conflittualità sul territorio. Sappiamo cosa significa questa politica in Friuli. Citiamo solo tre esempi: Burgo, ABS, Caffaro. Sappiamo soprattutto quello che significa qui da noi nella bassa friulana. Guardando proprio la manifestazione del 1° maggio a Cervignano, quei signori in apertura del corteo che portano la fascia tricolore, viene da dire: “Tutti uniti tutti insieme, ma scusa quello non è il servo del padrone?”. Chi? Quello li, Roberto Duz il Sindaco di Torviscosa! Ha perfino firmato un contratto di “sponsorizzazione atipica” per propagandare, legittimare e fare marketing a favore della mega centrale da 800 megawatt di Edison-Italenergia (Fiat). Dobbiamo dire che questo disegno fino ad ora gli è andato storto perché per colpa nostra la costruzione della centrale a Torviscosa non è ancora iniziata. Ma Duz non demorde e sta facendo di tutto per andare in Regione così è ogni altro giorno sui giornali assieme agli industriali a promettere posti di lavoro. Se ne verranno realizzati solo un quarto gli toccherà andare a lavorare anche a lui perché non si trovano operai!! Ma la cosa ancora più grave è l’aggressione all’ambiente. E’ noto che il vero problema degli industriali oggi come oggi è la incompatibilità con il territorio e le popolazioni che vi abitano. Di fronte alle normative ambientali l’industria e quasi tutta fuori legge. E’ qui che il politico trova il suo ruolo cioè quello di “parare il culo” agli inquinatori, ai devastatori dell’ambiente e agli eco-furbi. Per concludere citiamo un solo caso di comparazione. Alla Burgo di Tolmezzo non fanno neanche pagare il “canone di depurazione” e qui nella bassa, dopo che abbiamo perfino vinto i ricorsi in Commissione Tributaria contro un canone iniquo vediamo che la nomenklatura Diessina, i vari Duz , Travanut, Turchetti , Paviotti, Del Frate (con l’appoggio di Rifondazione!) comanda sul territorio, si accanisce contro la popolazione e vuole a tutti i costi far pagare questo canone (per un sevizio non reso) allo scopo di mantenere finanziariamente una delle sue lobby di potere economico e politico: il famigerato Tubone di S. Giorgio di Nogaro (oggi sotto inchiesta da parte della Magistratrura e finito perfino nel Dossier ecomafie di Rai3). Questo centro di potere è frutto della logica del “do ut des” come premio per il loro asservimento agli industriali. Ecco perché occorre chiamarsi fuori dai giochi politici e sviluppare una opposizione autonoma sul territorio. No pasaran!! |
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a cura di
![]() il Primo Maggio è Anarchico 1 maggio 2003 |
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