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No Borders No States Autodetermi-nations

AntropologiaNews

30.05.08
Finora i piu' antichi resti di ominidi trovati in africa risalgono a 4 milioni di anni fa. Bolivia: scoperta impronta umana che potrebbe risalire a 15 milioni di anni fa. Se la sua veridicità fosse confermata andrebbe riscritta la storia dell'evoluzione umana
07.08.07
L'origine dell'uomo
Eurasiatico di nascita, africano di adozione
30.06.07
Il dente del primo europeo
11.01.2007
La prima mummia terrorizzata scoperta in una caverna nelle Ande
06.01.2007
Maya e impero Tang sconfitti dalla siccità
L’analisi dei sedimenti di laghi cinesi e americani mostra una contemporanea, marcata diminuzione delle piogge
17 maggio 2006
Uomo e scimpanze in coppia per circa un milione di anni
25 marzo 2006
Etiopia, trovato un teschio di ominide "Svelerà le origini dell'umanità"
01 marzo 2006
Europa colonizzata più velocemente del previsto
I primi Sapiens arrivarono in Europa e soppiantarono i Neanderthal molto più velocemente di quanto pensato fino a oggi. L'intero processo sarebbe durato solo 5000 anni e sarebbe avvenuto tra i 46000 e i 41000 anni fa.
05 luglio 2005
«L'uomo arrivò in America 40mila anni fa»
11 giugno 2005
Rinvenute tracce di oltre 150 templi in legno costruiti 7000 anni fa in una zona compresa tra Germania, Austria e Repubblica Ceca
27 ottobre 2004
L'uomo preistorico? Era alto soltanto un metro. E' stato battezzato «uomo di Flores» e rappresenta una nuova specie. Viveva diciottomila anni fa
17 maggio 2004
Tibet: scoperto corpo di uomo automummificato
La mummia è ben conservata: ci sono anche gli organi interni
16 aprile 2004
Il gioiello più antico del mondo una collana di 75 mila anni fa
E' stato scoperto nel corso di una campagna di scavi nella grotta di Blombos sulla costa africana dell'Oceano Indiano.
09 aprile 2004
Il primo gatto domestico visse 9 mila anni fa
25 febbraio 2004
Perù: ecco le mummie perfette dell'antica cultura Chiribaya
16 novembre 2003
Alpi sovraffollate ai tempi di Neandertal
23 settembre 2003
Romania: trovati i più antichi resti europei di Homo sapiens


Antropologia
La Repubblica 11 gennaio 2002. Pagina 15 - Cronaca
ALLE ORIGINI DELL'UOMO - I DIPINTI
Un graffito di 77 mila anni fa
prima traccia dell'homo sapiens

Si è sempre creduto che lo sviluppo fisico e quello mentale fossero avvenuti con tempi diversi. Ora il divario appare meno marcato
La grande scoperta, in Sudafrica, anticipa di millenni l'evoluzione dell'uomo moderno

GIOVANNI MARIA PACE
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ROMA — Due pezzi di ocra rossa con incise linee geometriche che si incrociano: un disegno, per noi moderni, elementare e di significato incerto, ma che potrebbe essere la prima opera d'arte prodotta dall'uomo. L'incisione è stata scoperta in una caverna del Sud Africa, in un deposito databile a 77.000 anni dal presente, quindi precede di quasi 40.000 anni le pitture rupestri europee più antiche. Indica che l'uomo anatomicamente moderno è diventato anche intellettualmente moderno molto prima di quanto si pensasse e che tale evoluzione è avvenuta prima che l'antenato uscisse dall'Africa per diffondersi in Europa.

I reperti fossili e i dati della genetica dicono che l'Homo sapiens sapiens, ovvero lo stadio ultimo dell'ominazione al quale noi stessi apparteniamo, è emerso in Africa 130.000 anni fa. La comparsa dei tratti somatici che saranno i nostri non ha però coinciso con l'affermarsi di un comportamento moderno, presumibilmente più tardivo. Ma di quanto? Finora segni di modernità quali tecniche di caccia e di pesca raffinate, utensili elaborati o espressioni simboliche e d'arte non erano stati riscontrati prima di 40.000 anni da oggi, più o meno l'epoca in cui troviamo in Francia capolavori di arte preistorica quali i graffiti della Grotte Chauvet. Ma nel 1993 il gruppo diretto da Christopher Henshilwood, del Museo sudafricano di Città del Capo, scopre nella Blombos Cave quelle che gli archeologi ritengono le prove di un comportamento moderno già tra 250 e 40 mila anni fa. Segue nel '99 il rinvenimento, in strati di 70.000 anni, di indizi della capacità di visualizzare forme complesse e infine dei frammenti d'ocra ora pubblicati su «Science», che appaiono come la prova più convincente della capacità di rappresentazione simbolica da parte degli nostri antenati africani dell'età della pietra.

I primi frammenti fossili, crani e altro, di uomini anatomicamente moderni li troviamo per la prima volta in Africa intorno a date più antiche di 100 mila anni da oggi, e nel Vicino Oriente intorno a 100 mila anni, a conferma dell'uscita dall'Africa di questa forma moderna e della sua espansione in altri continenti. Se questo schema è quasi universalmente condiviso, rimane o meglio rimaneva aperto il dibattito sull'andamento parallelo o sfasato dei due fenomeni: la comparsa di una anatomia moderna e del comportamento simbolico. Recentemente si era poi autorevolmente sostenuto che tale duplice sviluppo sarebbe avvenuto in modo non subitaneo ma graduale.

Adesso, la scoperta degli antropologi sudafricani fa oscillare il pendolo dall'altra parte, cioè in favore della comparsa precoce del comportamento moderno. Non solo. Lo sviluppo avviene in Africa e non lungo il cammino extraafricano. Secondo i sostenitori dell'ipotesi opposta, la grande arte parietale di Altamira o Lascaux è comparsa in epoche abbastanza tarde, tra i 30 e i 15 mila anni da oggi, proprio perché le prerogative tipiche del Paleolitico Superiore europeo sarebbero state acquisite strada facendo. Trovare segni di pensiero intorno a 77 mila anni in Africa indica invece che la modernità del pensare si affianca o quasi alla comparsa stessa della specie, non è qualcosa che l'uomo impara spingendosi a latitudini più elevate ma che gli appartiene fin dall'origine, in Africa. Come peraltro era logico pensare.


Presentazione
Prendiamo spunto dalle scoperte archeologica e dalle problematiche antropologhiche per entrare nel problema più importante di questo sito:
i popoli del mondo;
la loro storia, la loro libertà
e il loro futuro.
E' strano, veramente molto strano, che quando si realizzano delle scoperte archeologiche si crea un interesse quasi sacrale sulla origine e sullo sviluppo della specie "homo sapiens". Invece quando si guarda alla storia recente e alla attualità non si fa altro che osservare una continua distruzione di popoli, "nazioni senza stato" etnie, tribù, minoranze etniche, lingue e culture locali.....Le belle parole scompaiono di fronte alla ferocia del genocidio, delle "pulizie etniche" e delle guerre di religione; di fronte al razzismo, alle segregazioni, alle riserve e alla omologazione e distruzione linguistica nelle società economicamente avanzate.
Il pensiero ricombinante di cui oggi si parla tanto, avrebbe un ottimo banco di prova nella ricerca di strategie moderne di effettiva autodeterminazione di tutti i popoli della terra, specialmente di quelli nativi. In realtà in tanti anni di esperienza abbiamo capito che nulla nasce dal nulla e che più che mai vale il principio "l'autodeterminazione dei popoli oppressi sarà opera dei popoli stessi o non sarà". Quindi in quanto friulani, appartenenti ad una "nazione negata", ci troviamo oggi più che mai ad elaborare in prima persona i nuovi mezzi teorici per riaffrontare localmente e planetariamente questo problema, vecchissimo come il mondo stesso ma capito poco e male dai movimenti antagonisti.
No Border, No Nation ?
Si continua a fare confusione fra Stato e Nazione. Anzi due errori in uno: si nega un fatto naturale, che è la nazionalità, e non si fa chiarezza su quella cosa altemente innaturale, perniciosa è razzista che è lo Stato.
Tutti gli stati sono razzisti!!
L'autodeterminazione dei popoli è un problema la cui risoluzione è osteggiata da tutte le forme di dominio economico, politico, religioso.
Il potere dello Stato (costruito su basi pseudo nazionali) attraverso i confini (borders) stabilisce e configura, in maniera allo stesso tempo materiale e simbolica, l'esistenza e l'inviolabilità del suo dominio. Il paradosso fra stato e nazione raggiunge l'apice proprio con gli Stati Uniti d'America
Gli americani sono un non-popolo, una non-nazione, un'entità artificiale, che, anche per queste caratteristiche fortemente alterate, hanno sviluppato una superficiale filosofia di superiorità e una convinzione a dominare fino dove, come e quando gli riuscirà possibile: "enduring power ".

A cura di ecologiasociale.org Friuli
Gennaio 2002

Migranti/razzismo news
2006
2005
15/12/05 Istat, sono quasi 3 milioni gli stranieri regolari in Italia Sono cresciuti di 5 volte rispetto al 1992. E la geografia è cambiata: prevalgono romeni e albanesi. Un milione di permessi tra il 2000 e il 2004
11/09/05 Gela 11 migranti annegati
18 luglio 2005 Lampedusa e Licata 800
29 giugno 2005 Lampedusa 300
11 maggio 2005 Lampedusa 500
2004
29 agosto 2004 Lampedusa 241
24 agosto 2004 Lampedusa 275
31 luglio 2004
Clandestini, emergenza a Lampedusa
Quattro sbarchi nella notte nell'isola siciliana.

333 immigrati dal Maghreb e da Paesi del centro Africa
23 luglio 2004
«Necessario un salto di qualità nelle politiche di asilo in Europa»
Dall'Onu un richiamo all'Italia sulla Cap Anamur
L’Alto Commissariato per i rifugiati critica il trattamento legale dei ghanesi e la scarsa collaborazione delle autorità
20 giugno 2004
A Lampedusa nuovo sbarco: 135 Una nave in legno è stata avvistata nella notte. I passeggeri soccorsi e portati sull'isola, tra loro anche minorenni
16 giugno 2004
Presenza maggiore nel Nord-Ovest, al Sud percentuale più bassa
Istat: in Italia più di 1.300.000 mila stranieri
I dati basati sul censimento 2001. Gli immigrati sono cresciuti di quasi un milione rispetto al censimento precedente
2003
28 ottobre 2003 Immigrati in aumento in Italia
due milioni e mezzo i regolari
Il rapporto della Caritas sul 2002 rivela che gli stranieri sono il 4,2 per cento della popolazione della penisola
17 ottobre 2003 I trucchi di Fini
14 luglio 2003 "Bossi-Fini legge inapplicabile"
già 261 eccezioni alla Consulta
15 maggio 2003 Quattro cadaveri di clandestini recuperati a Lampedusa Il capitano sotto choc: "Resti scarnificati, senza braccia e gambe"
19 gennaio 2003 Vagoni separati
16 gennaio 2003 Il Marocchino di AN
2002
28 agosto 2002 "Razza Piave"
26 agosto 2002 Treviso
Roma 19 gennaio 2002: manifestazione dei migranti contro il ddl Bossi-Fini
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11 maggio 2006 Tribù indios esce dalla giungla "Pronti per la società civile"
Colombia, i Nukak-Makù (80 in tutto) alla periferia di Bogotà per chiedere aiuto per l'integrazione. Mistero sui motivi
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Garzon in Chiapas
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Solidarietà agli operai di Porto Torres
a manca pro s'indipendentzia
SARDEGNA – 4-5-6 Luglio 2003 – Lanusei (NU)
Assemblea dei popoli del Mediterraneo
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Sulla lingua
19 maggio 2003
Problemi e deliri reali
(da indymedia)
26 febbraio 2003
Egunkaria: torture
Cecenia
le news secondo radioradicale.it
I links di "Terra e Liberazione"
Considerazioni importanti
Questa serie di links di "Terra e Liberazione", costituisce un esempio di quanto sia effettivamente problematico, contradditorio ed intrecciato il panorama nazionalitario, bioregionalista, "comunitarista" . Questa situazione richiede da parte del movimento anarchico un intervento attento e approfondito di chiarificazione e non di demonizzazione fine a se stessa. Atteggiamenti pregiudiziali rischiano di denigrare ingiustamente o di consegnare effettivamente nelle mani delle nuove destre, movimenti che nulla hanno di fascista e che se anche si muovono in molte contraddizioni, d'altro canto affrontano problemi reali che spesso il movimento anarchico invece ignora.
16 gennaio 2003
Ancora su Marcos, ETA, Euskal Herria
(da indymedia)
12 gennaio 2003
Carteggio EZLN Batasuna
(da contropotere)
13 novembre 2002
I baschi al ESF | 1 | | 2 |
"Sardigna e libertade"
Comunitarismu e Indipendentzia
2 ottobre 2002
(discussione su indymedia)
Indipendentismo non leghismo
14 settembre 2002
Corsica Nazione
7 settembre 2002
Commento audio
6/7 settembre 2002
Nonostante i divieti...
4 settembre 2002
Il progetto di Batasuna
27 agosto 2002
Incidenti nelle sedi
27 agosto 2002
La Spagna ha paura
23 agosto 2002
Garzon
mette fuorilegge Batasuna

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