24 marzo 2003

I dati forniti in occasione della Giornata meteorologica mondiale prevedono un futuro poco roseo: siccità e desertificazione renderanno la vita difficile all’uomo

Un miliardo e 700 persone minacciate dai cambiamenti di clima


ROMA - La siccità e la desertificazione minacciano l'esistenza di oltre 1,7 miliardi di persone che dipendono dalla terra per la maggior parte dei loro bisogni. Negli ultimi 50 anni le grandi catastrofi naturali legate principalmente a cause climatiche hanno inflitto perdite economiche pari a 1.000 miliardi di euro. E poco rosee appaiono le previsioni per il futuro: si stima che dal 2050 gli impatti del riscaldamento globale costeranno 300 miliardi di euro all'anno. Sono i dati forniti dall'Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo), in occasione della Giornata meteorologica mondiale. Il tema della giornata di quest'anno è «Il nostro clima futuro».

«Tutte le nazioni - ha detto Godwin O. P. Obasi, segretario generale della Wmo - devono lavorare insieme per comprendere meglio il clima in modo da favorire l'adattamento e mitigare gli impatti negativi. Il recente ripetersi di inondazioni, cicloni tropicali, siccità e altri eventi meteorologici estremi potrebbero essere una visione di ciò che un cambiamento del clima potrebbe portare in futuro. E il costo futuro della mancata azione per proteggere il clima - ha sottolineato - supererà di gran lunga quelli di un' azione tempestiva».

«Le misure previste per mitigare il cambiamento climatico sono inadeguate per proteggere il nostro clima futuro - ha detto - la comunità internazionale dovrebbe avviare un'azione ora attraverso la Convenzione Onu sul cambiamento climatico (Unfccc) ed il protocollo di Kyoto per tagliare adeguatamente le emissioni di gas serra nell'atmosfera e altre misure per ridurre il livello di incertezza nelle previsioni climatiche».

La Wmo, da parte sua, continua a rafforzare i suoi programmi per perseguire tre obiettivi. Il primo è migliorare le osservazioni sistematiche del tempo e ricostruire il clima del passato. Un secondo obiettivo è quello di rifinire i modelli climatici allo scopo di ridurre i margini di incertezza riguardo alle previsioni climatiche a lungo termine.

«I cambiamenti climatici osservati negli ultimi decenni - spiega Obasi - continueranno, presentando urgenti e crescenti sfide a molti aspetti delle nostre vite, inclusa la salute. Le minacce più immediate per l'umanità sono legate all'aumento della variabilità nell'intensità e nella frequenza di cicloni ed altri eventi estremi come inondazioni, siccità, ondate di calore nelle più grandi aree urbane, nonchè l'impatto dell'innalzamento del livello del mare sulle regioni costiere».

Negli ultimi 10 anni il numero di disastri di origine meteorologica è cresciuta significativamente e le attuali previsioni indicano che, col crescere della temperatura, le inondazioni e gli episodi di siccità potrebbero essere più intensi e frequenti.