27 novembre 2002
Riunione a Fiumicello sull’impianto dell’Endesa che «rischia di provocare più danni che benefici». Gli enti locali vogliono conoscere il progetto

Centrale a carbone di Monfalcone: alt dei sindaci


Fanno quadrato i sindaci del comprensorio cervignanese sul problema energetico sollevato dalla mancata riconversione a metano dei due gruppi della centrale Endesa di Monfalcone, sempre più interessati dall'opzione carbone. Preoccupa l'incremento di produzione elettrica che si otterrebbe sommando gli 800 megawatt in uscita dalla centrale a turbogas di Torviscosa, ai 900 che Endesa conta di ottenere dalla riconversione dell'impianto monfalconese. Senza contare gli eventuali altri poli termoelettrici a San Giorgio, Codroipo, Pozzuolo, Udine, Gorizia. I primi cittadini del mandamento di Cervignano però non intendono stare a guardare e hanno deciso di intervenire con alcune osservazioni da inviare in Regione: è quanto è emerso dal vertice di lunedì promosso a Fiumicello dal sindaco Paolo Dean.

«Gli enti locali - afferma Dean - devono poter dire la loro su un progetto che rischia di provocare più danni che benefici per il territorio: l'obiettivo è quello di dare una risposta unanime alla valutazione di impatto ambientale in modo da avere più risonanza in Regione». Sulla stessa linea anche l'assessore ai Lavori pubblici del comune di Aquileia, Livio Sverzut, e i sindaci di Villa Vicentina, Mario Pischedda, e di Campolongo al Torre, Gianni Cumin. I sindaci hanno già «affilato le armi», coinvolgendo i dieci Comuni della Bassa: sul tappeto una riunione di tutte le amministrazioni del mandamento di Cervignano e di quello monfalconese, aperto pure ad una delegazione di Endesa.

L'obiettivo è quello di capirne di più invitando direttamente i tecnici fautori del progetto di riconversione a carbone, e una controparte costituita dal comitato tecnico che il Comune di Monfalcone avrebbe già messo in piedi. In progetto potrebbe pure esserci la creazione di gruppo di lavoro che supplisca alle mancanze del piano energetico regionale, in modo da evitare anche in futuro scelte politiche che vadano in direzione opposta a quelli che sono gli obiettivi di valorizzazione del territorio. Capofila dell'iniziativa sarà Fiumicello.

Cristina Calligaris