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DOMENICA, 12 MAGGIO 2002 Pagina 5 - Interni
I NO GLOBAL Chi denunciò le violenze ora ha paura e qualcuno dice: non testimonierò più NAPOLI - Hanno paura. Spaventati come se fosse uscito di galera un criminale che medita vendetta. La notizia delle scarcerazioni è arrivata ieri pomeriggio tra i giovani del centro sociale Ska, e in pochi minuti ha raggiunto le vittime e i testimoni che proprio alla Rete No Global di Napoli avevano consegnato le loro denunce subito dopo gli incidenti del Global Forum. «No, d´ora in poi non parlo più», dice L., una delle ragazze portate alla caserma Raniero che ha già testimoniato per tre volte davanti ai magistrati riconoscendo alcuni dei poliziotti. «Sono delusa - confida - e ho paura, per me, per la mia amica con la quale ho vissuto un pomeriggio d´inferno in quella caserma, e per tutti gli altri che hanno subito fisicamente le violenze». Roberta Moscarelli è la coautrice del libro-denuncia Zona Rossa, da cui è partita l´inchiesta. «Avvertiamo una forte responsabilità - dice - verso chi è venuto da noi a denunciare perché aveva paura della polizia. I testimoni ora più di prima vanno rispettati, nonostante il discredito che è piovuto e ancor più ora pioverà su chi ha subito le violenze». Per il portavoce della Rete No Global Francesco Caruso «la decisione del Riesame non cancella la richiesta di fare verità e giustizia sui fatti di Napoli». (p.r.) |
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