Articolo tratto dal Messaggero Veneto 14 luglio 2001.
Cronaca di Udine



Marzio Strassoldo: bisogna frenare la globalizzazione


«Frenare la globalizzazione, come processo che vuole appiattire le differenze tra comunità, abusare delle risorse ambientali e produrre squilibri economici è anche nostra intenzione»: questa la conclusione del presidente della Provincia Marzio Strassoldo all'incontro con i rappresentanti di Udine social forum, che raggruppa una ventina di associazioni che si preparano a partecipare alla manifestazione anti-G8, che si terrà a Genova nei prossimi giorni. Alla riunione, voluta dallo stesso Strassoldo, hanno partecipato anche i capigruppo e l'ufficio di presidenza del consiglio.
«Non si tratta di un incontro estemporaneo o di rito - ha precisato Strassoldo - bensì nasce dalla volontà di rispondere e rappresentante ogni esigenza o espressione che emerge dalla nostra comunità. Tra le responsabilità della Provincia c'è anche quella di trovare dei correttivi allo sprigionarsi selvaggio delle forze di mercato. Questo primo incontro - chiarisce ancora il presidente - ha lo scopo di ricavare dalla vostra azione elementi di forza per contrastare, nel nostro piccolo, tali processi negativi e salvaguardare valori quali l'ambiente, la cultura e la solidarietà sociale».
I rappresentanti delle associazioni erano: Marino Visintini, Annalisa Comuzzi, Kristian Franzil, Fabio Bauzer, Alberto Meneghello, Marco Iob e Renzo Roi. Durante i loro interventi hanno posto l'attenzione su vari problemi: ad esempio la tutela dell'ambiente, lo sfruttamento dei popoli del Terzo mondo, il diritto d'asilo per gli immigrati, la mancanza di una legittimazione democratica per il G8. Marco Iob ha ricordato che il 23 luglio si terrà una conferenza sulla cooperazione internazionale, promossa dalla Regione: "Potrebbe essere la prima occasione di agire concretamente, attraverso la collaborazione tra associazioni ed enti locali".
Tutti i rappresentanti politici hanno espresso consenso e solidarietà su queste tematiche. Solo una voce fuori dal coro, quella di Ermenegildo Toso (Ds) che, dopo aver ascoltato gli interventi di plauso dei colleghi, li ha richiamati alla coerenza: "In queste occasioni i politici sembrano tutti ambientalisti e favorevoli all'accoglienza degli immigrati invece, in altre sedi e a livello partitico, ci sono quelli a favore e quelli contrari. Alcuni sembrano parlare due lingue diverse".
Anna Rosso