Nuove indagini sul Tubone
San Giorgio: posta sotto sequestro l’area degli scarichi in laguna Lunedì 23 l’incidente probatorio disposto dalla Procura
SAN - GIORGIO. Si svolgerà lunedì prossimo l’incidente probaborio deciso dalla Procura di Udine, che ha posto sotto sequestro l’area degli scarichi in laguna, per accertare la presenza di sostanze inquinanti. L’area posta sotto sequestro cautelativo in funzione dell’incidente probatorio è la zona circostante l’immisione in mare della conduttura di depurazione del Consorzio depurazione Laguna. In attesa dell’analisi dei periti, secondo indiscreazioni sarebbero già al lavoro i sub per effettuare verifiche sulle immessioni in mare delle acque delle acque di depurazione.
Come si ricorderà, il mese scorso il presidente del Consorzio depurazione Laguna (Tubone), Gianfranco Turchetti, il direttore dell’impianto Alessandro Florit e il responsabile tecnico dell’impianto Claudio Feruglio, avevano ricevuto avvisi di garanzia a fronte dell’inchiesta aperta in merito dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Udine, Luigi Leghissa.
Tale indagine era stata avviata per stabilire lo stato dell’impianto nella zona circostante la condotta a mare dell’impianto del Tubone. Il giudice delle indagini preliminari avrebbe incaricato di indagare, con presenza di tecnici in immersione, sulla presenza o meno di sostanze inquinanti che sarebbero fuoriuscite dalla condotta.
L’Azienda sanitaria n.5 Bassa Friulana avrebbe evidenziato inoltre, in seguito a prelievi effettuati, che al termine della conduttura a mare posta tra Lignano e San Giorgio di Nogaro ci sarebbero già alcune situazioni a rischio.
A seguito di questa indagine sono stati sequestrati documenti nella sede della Provincia di Udine per accertare se l’autorizzazione concessa dall’ente nel 1997, in merito alla depurazione, fosse in regola con le norme vigenti. Da indiscrezioni sembrerebbe che due di questi dirigenti abbiano ricevuto avviso di garanzia.
Su questa vicenda si era espresso anche il presidente del Tubone, Gianfranco Turchetti, che aveva manifestato tutta la sua amarezza ritenendo che «ci sono amministratori che lavorano su autorizzazioni e si trovano a ricevere avvisi di garanzia. Su questo la politica deve fare delle riflessioni e deve dare una risposta a livello di leggi, cioè se la Provincia rilascia autorizzazioni e oggi qualcuno dice che non vanno bene le istituzioni devono interrogarsi su questi episodi e fare un ragionamento politico»
Francesca Artico
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