Turchetti si dimette

DOMENICA, 22 AGOSTO 2004

San Giorgio. E’ polemica in vista delle nuove elezioni. Nel 2003 un passivo di 500 mila euro, 9 dipendenti a rischio
Tubone, Turchetti si è dimesso
I sindaci del centro-sinistra all’attacco: a casa l’intero cda del Consorzio

SAN GIORGIO DI NOGARO. Gianfranco Turchetti ha presentato venerdì, all’assemblea del Consorzio, le dimissioni da presidente del Consorzio Depurazione Laguna Spa di San Giorgio di Nogaro. I sindaci diessini di alcuni comuni (ricordiamo che la Società è partecipata da 15 comuni) nell’accettarle, hanno presentato richiesta affinchè si dimetta l’intero Consiglio di Amministrazione.
I consiglieri del Cda hanno respinto la richiesta di dimissioni volontarie, perchè privi di valida motivazione.
Dunque Gianfranco Turchetti, dopo vent’anni non sempre facili di dirigenza a capo del Tubone, che ha traghettato da Ente in Società formata da 15 comuni, lascia il timone quando ancora non è chiaro quale sarà il futuro dell’impianto.
Con le vasche per lo stoccaggio dei fanghi di dragaggio e l’impianto di trattamento dei rifiuti liquidi sotto sequestro, e con la Provincia che non ha ancora concesso l’autorizzazione al trattamento dei reflui che costituiscono l’attività più redditizzia del Consorzio, l’avvenire si presenta oscuro, anche alla luce del dato che rivela per la Spa una perdita annua pari a 500 mila euro.
Da quì la decisione di ridurre il personale di 9 unità sui circa 40 in organico, azione che porterebbe ad un risparmio pari a 400 mila euro.
I sindaci diessini, tra cui Pietro Paviotti, di Cervignano, e Roberto Duz, di Torviscosa, nel chiedere le dimissioni dell’intero Cda hanno sostenuto che un nuovo Consiglio di amministrazione sarebbe fortemente motivato a trovare le soluzioni per superare l’attuale momento di crisi.
Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere regionale dei Ds, Mauro Travanut, evidenziando come i problemi del Tubone siano stati oggetto di discussione del centro sinistra provinciale. Travanut, precisando come la discussione non deva concentrarsi sul nome del possibile nuovo presidente, ma sul futuro dell’impianto stesso, si è inoltre soffermato sulla nomina del presidente del Csr (Consorzio smaltimento rifiuti), affermando che «di queste vicende ho parlato anche con il segretario provinciale, Cristiano Schiaurli», e ribadendo che «come gruppi politici di centro sinistra stiamo realizzando a livello provinciale un attento studio, e comunque - ha precisato - in merito alla nomina del Csr non c’è nulla di fondato».
In merito alla polemica sulla guida dei Consorzi affidata ad un sangiorgino «vorrei ribadire - commenta Travanut - che se i Consorzi hanno sede a San Giorgio non è detto che debbano essere gestiti da un esponente locale. Ricordo che sono numerosi i comuni che vi partecipano. Resta comunque il fatto - conclude Travanut- che chi gestirà questi Enti dovrà avere cura per le sorti del territorio. E dovrà essere una persona gradita al sindaco di San Giorgio».
Francesca Artico

Il Gazzettino
Domenica, 19 Settembre 2004

SAN GIORGIO DI NOGARO Il presidente del Tubone darà il formale annuncio all'assemblea del 28 settembre
E' ufficiale, Turchetti si dimette
Al suo posto ormai è certa la nomina di Luisa De Marco. D'accordo sinistra e centrodestra


Adesso è proprio... ufficiale. Martedì 28 settembre, all'assemblea convocata per le 17 nel municipio di Cervignano, Gianfranco Turchetti rassegnerà le dimissioni (lo ha confermato lui stesso ieri mattina) da presidente del Consorzio depurazione laguna spa. Il cinquantenne imprenditore diessino reggeva le redini del Tubone dal 21 febbraio 1994, quando l'ente non aveva ancora mutato la ragione sociale in società per azioni, ma era un "Consorzio per la depurazione delle acque della Bassa friulana", formato dai Comuni di San Giorgio, Cervignano, Torviscosa, Marano, Muzzana e Carlino. Altri tempi, ma già nel direttivo eletto in quel febbraio di 10 anni fa c'era, in qualità di sindaca di Muzzana, Luisa De Marco, rimasta ormai senza concorrenti per raccogliere il testimone di Turchetti.

Sarà lei la nuova presidentessa, con il gradimento sia della sinistra (i 7 Comuni con sindaco diessino sono d'accordo) sia del centrodestra. Turchetti rimette il mandato con 6 mesi di anticipo (scadenza aprile 2005) sia per motivi personali, sia per dare un scossa a una situazione di crisi che attanaglia il consorzio (impianto conto terzi bloccato dalla magistratura, perché privo di autorizzazione amministrativa, posti di lavoro a rischio, bollette di depurazione contestate un po' ovunque con ricorsi alla Commissione tributaria e spesso non pagate dai cittadini). A Luisa De Marco spetta un compito non facile. Attende l'aiuto delle istituzioni (Regione e Provincia), anche se dovrà fare i conti con i malumori sorti per come la vicenda del trapasso è stata gestita in proprio dai sindaci diessini di Cervignano, Torviscosa e San Giorgio. Ma non solo...

Perché se l'esclusione dalle "trattative" ha infastidito molto la Margherita, spaccando di fatto il Centrosinistra, anche il Centrodestra e in particolare Forza Italia, lancia segnali di scarsa sintonia interna. La riunione di venerdì scorso a San Giorgio, convocata dai diessini ignorando la Margherita, ha lasciato soddisfatto sicuramente An (c'era il commissario straordinario per la Laguna Paolo Ciani) per la disponibilità dimostrata da Paviotti, Duz e Del Frate ad allargare la discussione sull'altro versante politico, ma non la parte "provinciale" di Forza Italia: sia il presidente Marzio Strassoldo, sia l'assessore Paride Cargnelutti non avrebbero voluto che l'on. Danilo Moretti e il consigliere regionale Daniele Galasso partecipassero al summit, come invece è avvenuto.

Angelo Miorin