La contestazione nei tre istituti si concluderà domani o al più tardi giovedì. Lezioni regolari nelle altre superiori
Scuole, l’autogestione continua
Al Ceconi, al Deganutti e al Marinoni proseguono le iniziative di protesta
Al suono della campanella, gli studenti del Marinoni sono entrati regolarmente in classe anche se avevano ancora qualcosa da dire sugli articoli della tanto contestata riforma Moratti. Due ore dopo la voglia di approfondimento ha avuto la meglio, e così i ragazzi si sono riuniti sul pianerottolo e hanno deciso di riprendere l’autogestione. «Vogliono continuare a discutere per far sentire ancora le loro voci» spiega Marco, il rappresentante dell’istituto di via della Faula. Tra oggi e domani i futuri geometri studieranno gli articoli della riforma e predisporranno un documento riassuntivo che, a breve, renderanno noto.
Stesso copione al Ceconi. Gli studenti dell’istituto professione non hanno ancora deciso quando porre la parola fine alla manifestazione. L’autogestione potrebbe rientrare domani pomeriggio o, al massimo, giovedì. La situazione sarà analizzata oggi dagli allievi che, in queste ore, si stanno interessando anche alle tematiche culturali. «Nella nostra scuola - fanno sapere - la cultura viene sopraffatta dalle materie tecniche».
L’autogestione proseguirà fino a domani pure al Deganutti. Nell’istituto di via Diaz, la protesta è scattata solo sabato, prima della partecipazione al corteo che ha attraversati le vie della città. «Da noi la riforma Moratti non è al centro dell’attenzione, la stiamo trattando insieme ad altre problematiche» precisa Tomas, nell’annunciare che al Deganutti preferiscono utilizzare i dibattiti per sviluppare tra gli allievi il senso critico. Anziché dilungarsi sulla lettura degli articoli che caratterizzano il testo della riforma, i ragazzi commentano le informazioni ricevute dai media e studiano i possibili sviluppi ambientali senza trascurare la situazione delle infrastrutture in città. Su quest’ultimo punto, gli studenti metteranno nero su bianco le loro proposte per inviarle al sindaco, Sergio Cecotti. Il documento sarà approvato dall’assemblea d’istituto, indetta per domani mattina alle 9.
I dialoghi dei ragazzi vengono valutati positivamente anche dai dirigenti scolastici costretti a monitorare anche le ore di assenza accumulate dai ragazzi. «Protestare va bene, ma non a tempo indeterminato» avverte il dirigente scolastico del Marinoni, Franco Sguerzi, che giovedì auspica di poter riprendere regolarmente le lezioni. «L’autogestione del nostro istituto non corrisponde a una protesta politica - assicura il dirigente scolastico del Deganutti, Luciano Fraccarossi - è un momento di dialogo durante il quale i ragazzi trovano punti e spunti in comune».
Nella altre scuole della città, invece, l’autogestione si è conclusa con la manifestazione di sabato, che ha portato in piazza oltre 2 mila persone.
--------------------------------------------------------------------------------
La protesta anti-Moratti non si placa nelle aule del Ceconi, del Deganutti e del Marinoni. Nei tre istituti superiori, gli studenti anziché seguire le lezioni continuano ad analizzare la riforma proposta dal ministro dell’Istruzione. L’intenzione di archiviare bandiere e slogan gridati, sabato, in piazza da migliaia di ragazzi ha trovato seguito in quasi tutte le scuole, tranne nelle tre menzionate, dove l’ultimo capitolo sarà scritto domani, con la stesura dei documenti che riassumeranno l’esito dei dibattiti di questi giorni.
|