Delegazione abbandona
i lavori al Malignani
Se n’è andata per protesta la delegazione del Comitato in difesa della scuola pubblica, rifiutando di prendere parte all’incontro con l’assessore regionale all’istruzione e alla cultura Alessandra Guerra. Lo ha fatto dopo l’intervento della portavoce che ha preso la parola ancora prima che iniziassero i lavori.
La giovane si è alzata in piedi e, con voce decisa, ha dichiarato: «Intendiamo manifestare ancora una volta il nostro dissenso in merito al carattere farsesco e meramente propagandistico di queste assemblee. Momenti nei quali l’assessore Guerra, dopo quanto accaduto agli Stati generali, cerca di riacquistare credibilità, anche in vista delle prossime elezioni. Ma noi - prosegue - non riteniamo che ci siano le premesse per dialogare. Non riconosciamo infatti negli attuali rappresentanti politici veri interlocutori. Per questo ora ce ne andremo, con l’intento di organizzare, per i primi giorni di febbraio, una sorta di “contro Stati generali” ai quali prenderanno parte le vere voci della scuola: noi studenti, gli insegnanti e il personale tecnico ausiliario». Detto ciò, una quindicina di ragazzi balza dalla sedia e abbandona l’aula magna del Malignani, sede del confronto tra studenti e istituzioni.
Il gesto è stato così commentato dalla vicepresidente Guerra: «Spesso è più facile contestare o distruggere piuttosto che costruire. Ma credo che non si possa essere sempre pregiudizialmente contro. In ogni caso, se agli Stati generali sono stati gli studenti a non poter dire la loro - aggiunge -, quest’oggi sono io a trovarmi in difficoltà perché non ho la possibilità di replicare». (a.r.)
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