15 dicembre 2002
Scuola, duemila studenti in piazza

La manifestazione conclude l’autogestione, domani riprenderanno le lezioni


Si è trattato del momento clou della protesta studentesca che nei giorni scorsi si è concretizzata - in una decina di istituti udinesi - in assemblee e autogestioni. Da domani, infatti, le lezioni riprenderanno regolarmente, con le classi di nuovo al completo.

Il corteo - imponente, ma allo stesso tempo ordinato e allegro - è partito da piazza Primo Maggio. I ragazzi, carichi di entusiasmo, hanno esposto numerosi striscioni: “Moratti e devoluzione: la morte dell’istruzione” oppure “Due soli disoccupati: Moratti e Berlusconi licenziati”. E ancora: “No alla scuola-impresa”. Ma l’attenzione è stata puntata anche sui problemi dei singoli istituti, come dimostra a esempio la scritta: “Chiusura officine Malignani uguale perito senza mani”.

Hanno sfilato giovani provenienti, oltre che dal capoluogo, anche da Tolmezzo, Cividale, Cervignano, Latisana e persino da Trieste. L’iniziativa, cui hanno preso parte anche i professori del liceo scientifico Copernico, si è conclusa intorno alle 11 in piazza XX settembre. Qui si sono tenuti i comizi dei rappresentanti di studenti, sindacati, partiti e associazioni.

Al termine gli studenti hanno tracciato un bilancio decisamente positivo dell’ultima settimana di scuola “alternativa”. «Abbiamo imparato a essere più critiche e a combattere per i nostri ideali» affermano Silvia e Zaira, dell’istituto magistrale Percoto. «E’ proprio una giornata da ricordare» dice poi Maddalena Musini, dell’istituto d’arte Sello mentre riprende i suoi compagni con la telecamera. «Abbiamo avuto l’opportunità - riferisce Sara, che frequenta la quinta al Marinelli - di approfondire i contenuti della riforma e anche di divertirci. Non sono state giornate di disimpegno, bensì momenti di crescita».

Per Giacomo e Matteo dello Zanon quest’anno c’è stata una svolta: «Si percepisce chiaramente che le attività sono state condotte in maniera più seria e partecipe rispetto agli altri anni. Non sono mai mancati, infatti, spunti di riflessione capaci di favorire in ognuno di noi la formazione di una coscienza civica». Tania ed Emanuele del Copernico fanno un discorso analogo: «Quest’anno voteremo per la prima volta. Ecco perché simili occasioni di dibattito e informazione sono per noi preziose».

«Finalmente ci sentiamo presi in considerazione» sospirano infine Valentina, Giovanna e Maria Chiara del Percoto. «Stavolta – sottolineano – facciamo sul serio perché ci sentiamo coinvolti da vicino: abbiamo paura per il nostro futuro».

Anna Rosso

--------------------------------------------------------------------------------

Più di duemila studenti, ieri mattina, hanno invaso le vie cittadine per manifestare contro la riforma scolastica portata avanti dal ministro dell’istruzione Letizia Moratti. Sotto accusa, in particolare, la devolution, i finanziamenti alle scuole private e la gestione degli Stati generali della scuola, convocati, come si ricorderà, la scorsa settimana dalla vicepresidente della giunta regionale Alessandra Guerra. Gli studenti hanno presentato un bilancio positivo dell’autogestione, durante la quale i ragazzi hanno approfondito i contenuti della riforma e promosso iniziative didattiche alternative. Da domani, però, tutti sui banchi, le lezioni riprenderanno regolarmente in tutte le scuole superiori della città.