Via all’autogestione anche al Malignani e, per una settimana, al Ceconi
Scuole, sabato in piazza
mobilitazione e cortei
di PAOLA LENARDUZZI
Sì, no, forse... Con un po’ di irruenza tipica dell’età e con l’obiettivo di dare al proprio gesto grande risonanza, oltre a riscuotere la maggior adesione possibile, gli studenti delle superiori di Udine coinvolti nell’autogestione hanno tenuto in ballottaggio due giornate, venerdì e sabato, come data scelta per la mobilitazione generale con un doppio corteo in centro città.
Ieri l’ufficializzazione: si terrà sabato, come confermato anche dall’ufficio di gabinetto della questura, cui ieri alcuni rappresentanti di istituto hanno fatto formale richiesta. Il giorno prefestivo era privilegiato da alcune scuole e questa era l’indicazione su cui l’altro ieri tutti sembravano convergere; ieri sera invece si era arrivati alla decisione di anticipare la mobilitazione cittadina per poi ripeterla il giorno successivo spostandosi a Trieste. Ma i tempi per i permessi a questura e polizia comunale incombevano, e poi, fanno sapere alcuni rappresentati di comitati, i colleghi del capoluogo non avrebbero dimostrato quell’entusiasmo che ci si aspettava. Perciò, dietrofront: Udine vedrà gli studenti sulle strade sabato dalle 8.30. Concentramento in piazzale Cavedalis con i ragazzi del centrostudi, in fila fino in Giardin grande per unirsi al secondo corteo, che raccoglie chi frequenta gli istituti del posto, e infine confluire in piazza San Giacomo per gli interventi, coordinati dai responsabili del Csp, Comitato in difesa della scuola pubblica.
Da oggi intanto, le new entry nella protesta autogestita sono gli istituto tecnici Ceconi e Malignani. All’assemblea del Ceconi si è deciso praticamente all’unanimità, come comunica uno dei rappresentanti, di dare il via all’occupazione che dovrebbe protrarsi fino al giovedì della prossima settimana. Per questo periodo, almeno, è stata stilata la scaletta che prevede incontri-dibattito con relatori esterni e visione di documentari sugli argomenti di più stretta attualità (Medioriente, questione femminile, multinazionali e Terzo mondo).
È scattata l’autogestione anche al Malignani, ieri con l’intervento del presidente della Consulta per parlare degli Stati generali, da oggi con dibattiti sulla riforma Moratti che dovrebbero confluire in un documento da consegnare alla vicepreseidente Guerra in occasione dell’incontro della prossima settimana con i rasppresentanti studenteschi.
Al liceo scientifico Copernico, tutto lasciava supporre che gli studenti rispondessero alla richiesta del preside Otello Quaino di far slittare di un giorno il via della protesta. Ieri invece, dopo la prima regolare ora di lezione, all’assemblea straordinaria sono emersi due “schieramenti”: ha vinto quello che l’autogestione la voleva far partire subito, non il giorno dopo. Ma il termine giusto, almeno secondo il dirigente del liceo sarebbe «assemblea permanente comune». I docenti infatti, riunitisi in collegio, hanno riconosciuto valide le motivazioni della protesta degli studenti ed espresso il loro appoggio alle esigenze di approfondimento e chiarimento».
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