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GIOVEDÌ, 20 OTTOBRE 2005 Pagina 1 - Udine

Alta adesione al Copernico e al Marinelli, circa il 10% al liceo classico Stellini. Solo 50 assenti (su 2 mila) all’Iti Malignani
Studenti in piazza contro la Moratti

In 300 al corteo di protesta: «Vogliamo libri gratis e meno tasse»

Libri gratuiti, meno tasse, sconti per il trasporto pubblico e soprattutto l’abrogazione della riforma Moratti. Queste le richieste degli oltre 300 studenti scesi in piazza ieri per manifestare il loro disappunto contro le principali novità contenute nel decreto attuattivo sul secondo ciclo di istruzione della riforma scolastica. Prima fra tutte l’introduzione del così detto “doppio binario” ossia la divisione tra i licei da una parte e gli istituti professionali dall’altra.
«Una divisione classista - dicono gli studenti - e soprattutto prematura poiché non si può pensare che a 13 anni i ragazzi siano già in grado di compiere una scelta definitiva per il loro futuro».
Partiti da piazzale Cavedalis alle 8.15 i manifestanti si sono ritrovati in piazza Primo maggio e da lì, poco prima delle nove, si sono diretti verso piazza Venerio a ritmo di musica alternando slogan e cori a veri e propri comizi.
Assiepati con bandiere e striscioni dietro al furgoncino che trasportava l’impianto stereo e l’amplificazione per il microfono gli studenti sono però stati bloccati in via Calzolai poiché la polizia municipale non ha consentito il transito del furgone sul lastricato di piazza Venerio. In segno di protesta gli studenti si sono seduti a terra e solo dopo più di mezz’ora hanno ottenuto l’autorizzazione a parcheggiare il furgone a ridosso della piazza dove hanno concluso la protesta. Nel frattempo tra il centinaio di manifestanti che è rimasto fino alla fine è circolato un questionario per conoscere meglio e valutare i problemi all’interno delle scuole per quanto concerne i mezzi di trasporto, la didattica e gli spazi e i materiali. Il Comitato in difesa della scuola pubblica (Csp) il collettivo Makhno e l’associazione culturale studentesca Caracul, che hanno organizzato la manifestazione, raccoglieranno i questionari in tutte le scuole e, sulla base di questi, avanzeranno delle richieste comuni per migliorare il sistema scolastico.
Secondo gli studenti l’adesione alla protesta è stata particolarmente significativa tenuto conto del fatto che in molti istituti erano in programma le assemblee e che quindi una parte degli scontenti della riforma ha voluto comunque rimanere in classe per non rinunciare al principale momento di democrazia interna alla scuola. E’ il caso, per esempio di Zanon e Percoto dove percentuale di assenti è stata molto bassa come pure al Deganutti dove il preside ha assicurato che erano tutti presenti e allo Stellini dove la percentuale di assenti è stata inferiore al 10%. Al liceo scientifico Copernico invece sono risultati assenti il 44,7% degli allievi, quasi uno studente su due come accaduto anche allo Stringher. Tutti a scuola al Malignani: su 2000 iscritti non hanno seguito le normali lezioni previste solamente 50 studenti mentre al Ceconi le assenze complessive hanno oscillato tra il 60 e il 70%. Un’adesione quindi a macchia di leopardo come confermato anche dal Marinelli. Al liceo scientifico di viale Leonardo da Vinci complessivamente mancavano un terzo degli studenti, ma mentre alcune classi non si sono proprio presentate, altre erano al gran completo.
Cristian Rigo