Messaggero Veneto
DOMENICA, 14 SETTEMBRE 2003 Pagina 4 - Udine


Via Volturno, vertice col prefetto

La richiesta è della seconda circoscrizione: serve più controllo di polizia

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Continuano le proteste dei cittadini di via Volturno per «le feste all’aperto, rumori e schiamazzi fino all’alba, risse, ubriachi, cattivi odori, atti di vandalismo e spaccio di droga», è la sintetica descrizione del problema.

L’altra sera la questione è stata affrontata durante il consiglio della seconda circoscrizione Rizzi-Cormôr-San Domenico-San Rocco. Il presidente Robert Schuhmann, dopo aver ascoltato le ragioni del comitato spontaneo che ha partecipato alla seduta, si è impegnato - a nome dell’assemblea - a fare tutto il possibile per indurre l’amministrazione comunale e la Regione (proprietaria del terreno) a trovare una soluzione definitiva in tempi ragionevoli. In pratica, è stato deciso di richiedere un incontro con il prefetto, il questore e i rappresentanti degli enti interessati. «In questa sede – ha chiarito il presidente – chiederemo soprattutto una maggiore sorveglianza da parte delle forze dell’ordine perché la vicenda si trascina ormai da troppo tempo: nell’archivio del quartiere ci sono documenti con lamentele analoghe che risalgono al 1997».

«Non si può pensare ad un semplice spostamento di quelle strutture – ha osservato la vicepresidente Adele Codarino -, il nocciolo della questione, che costituisce anche la causa a monte di questi accadimenti, è che a Udine manca un asilo notturno. Ci vuole un approfondimento per verificare se esistono gli spazi e le condizioni per ripristinare un servizio che c’era in passato e di cui ora il capoluogo friulano ha nuovamente bisogno».

«Per migliorare le cose nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, si potrebbe cominciare – suggerisce un esponente del Comitato – con piccoli interventi: l’illuminazione e la pulizia della zona, nonché la potatura degli alberi». “Secondo noi – precisa il portavoce dei residenti, Giovanni Floreani – non è vero che tutto si risolverà con la costruzione del nuovo palazzo della Regione, come dice il sindaco Sergio Cecotti”.

“Si tratta comunque di un problema di ordine pubblico – dice poi il consigliere Mario Minucci – del quale si devono fare carico gli assessorati comunali competenti indirizzando precise richieste al corpo dei Vigili urbani, alla Polizia e ai Carabinieri. Allo stesso modo dovrebbero incaricare la Net almeno della pulizia delle parti di sua competenza”.

Anna Rosso