MARTEDÌ, 20 MAGGIO 2003
Pagina 3 - Udine

Discariche nelle cave dismesse


Provincia, varato il piano dei rifiuti che prevede anche un gestore unico

di LAURA PIGANI

Disco verde al piano provinciale dei rifiuti. Ieri il documento è passato in consiglio provinciale con l’astensione dei gruppi di minoranza. È stato approvato all’unanimità (con una votazione a parte e precedente a quella del piano), invece, il maxi-emendamento che raccoglie gran parte delle osservazioni presentate dall’opposizione.

Mentre non sono stati accolti i sei emendamenti presentati da Renato Antonelli dei Ds, che voleva rimarcare alcuni punti contenuti solo parzialmente nel maxi-emendamento.

L’amministrazione provinciale di Udine è l’unica in regione ad aver approvato lo strumento di programmazione per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente. L’accordo, raggiunto grazie a un percorso condiviso, si è concretizzato prima delle elezioni con soddisfazione da parte di entrambi gli schieramenti. Ora lo strumento passerà in Regione, che avrà 60 giorni per approvare definitivamente il piano.

Prima dell’avvio dei lavori del consiglio, si è riunita la commissione ambiente e in seguito i gruppi di minoranza per definire la chiusura dell’accordo politico che ha portato al maxi-emendamento. Come si ricorderà, erano centinaia gli emendamenti proposti in prima battuta dall’opposizione.

È toccato al presidente della commissione ambiente, Enio Decorte (Udc), il compito di presentare il contenuto del documento. Il maxi-emendamento prevede la localizzazione delle discariche «preferibilmente in cave dismesse, che dovranno essere utilizzate senza ulteriori incrementi di volumetrie. Inoltre, il ripristino di cave in coltivazione non può essere attuato attraverso la trasformazione in discarica per rifiuti. E in merito alla deroga ai limiti di distanza, nel documento è indicata l’obbligatorietà dell’acquisizione dei pareri dei Comuni contermini».

È stata poi sottolineata la valenza strategica del termovalorizzatore (per bruciare rifiuti e ricavare calore), che non verrà assolutamente contrapposto allo sviluppo della raccolta diferenziata e del riciclaggio, ma «rappresenterà l’unica forma di smaltimento alternativa alla discarica per rifiuti che non sono altrimenti recuperabili».

Quanto all’Osservatorio provinciale «è giusto che i membri siano eletti dal Consiglio e non dalla Giunta» commenta Franco Corleone (Verdi). I membri saranno 7 (5 esperti in materia, 2 consiglieri provinciali (uno della minoranza, l’altro della maggioranza). L’Osservatorio, inoltre, avrà anche il compito di valutare siti alternativi, verificare annualmente le necessità degli impianti, definire i criteri per la realizzazione degli impianti di trasformazione dei prodotti della raccolta differenziata in provincia o in regione per la chiusura delle filiere.

Entro tre anni dall’entrata in vigore del programma dovrà essere costituito il Gestore unico provinciale, nel frattempo saranno operativi i sottoambiti di gestione: unità territoriali di programmazione finalizzati all’ottimizzazione della filiera della produzione, raccolta, trattamento e smaltimento.

Nel maxi emendamento, inoltre, è stato esplicitato l’impegno della Provincia per l’avvio dell’impianto di Villa Santina e per la valutazione del ruolo della Exe spa.

«Il testo – indica Corleone – consente una politica avanzata nel settore, in linea con il decreto Ronchi, che sottolinea la centralità della raccolta differenziata e del riciclaggio». «Il Programma è il frutto del contributo di tutti, abbiamo cercato la strada del confronto» evidenzia Franco Iacop (Margherita). Mentre Antonelli: «Confidiamo nell’opera dell’Osservatorio, per apportare in corsa eventuali modifiche operative».

«Le caratteristche di questo piano – precisa Piero Mauro Zanin (Fi) – ci consentiranno di arrivare alla diminuzione della produzione dei rifiuti, all’aumento della raccolta differenziata e alla termovalorizzazione dei rifiuti».

«È prevalso un senso di resoponsabilità – è il commento del presidente Marzio Strassoldo – e l’intero consiglio si è reso conto che non ci potevano essere motivi di contrapposizione politica. Ora, in attesa dell’approvazione regionale prenderanno il via operazioni concrete di attuazione del Programma, quali l’istituzione dell’Osservatorio provinciale, l’istituzione del gestore unico, la riattivazione di impianti esistenti e la costruzione di nuove strutture indispensabili dirette a ridurre il fabbisogno di discariche».

Anche l’assessore all’ambiente, Loreto Mestroni, infine, ha sottolineato «il grande livello di dibattito» alla base del piano.