Cervignano. L’ordinanza di chiusura è stata emessa dal sindaco in seguito alle analisi dell’Arpa. Il popolo delle fontane insorge
Falda inquinata: chiuso un pozzo
A Strassoldo individuate concentrazioni di nitriti superiori ai limiti
«I nitriti individuati nell’acqua - spiega Gelmino Pozzo, rappresentante del comitato per la salvaguardia dei pozzi artesiani e delle falde idriche sotterranee - non sono una novità. Si tratta di un problema trentennale, che torna oggi alla ribalta perché si è in malafede. Si desidera a tutti i costi acquedottizzare la Bassa e per giungere all’obiettivo si cercano tutte le strade possibili. Ho l’impressione che da oggi in avanti non si troverà più l’atrazina nei pozzi artesiani, sarà sostituita dai nitriti. Cominciamo a denunciare chi inquina, in questo modo tuteleremo la salute pubblica. L’acqua è un bene di inestimabile valore ed è di tutti: per questo si deve tutelare». Nella Bassa sono presenti presumibilmente 30 mila pozzi artesiani e la sola Cervignano ne possiede 3 mila 500. La cultura dell’acqua è radicatissima nella zona e nessuno desidera l’acquedotto, con il quale, secondo alcuni ambientalisti, si trasporterebbe alla famiglie acqua clorata. «Il sindaco - continua Pozzo - è il primo responsabile della salute dei cittadini, perché dunque invece di fare il “notatio”, continuando a firmare ordinanze di chiusura dei pozzi, non comincia a protestare. Si muova e denunci anche lui chi sbaglia». Sono numerosi i pozzi artesiani della Bassa che negli ultimi anni sono stati chiusi per la presenza di atrazina nelle falde e ora che la tensione sul problema è diminuita, appare lo spettro dei nitriti. C’è il pericolo che si scateni un’altra battaglia e che il comitato per la salvaguardia delle fontane e delle falde idriche si scontri ancora una volta con i politici regionali. «Chiudere i pozzi artesiani non ci aiuta - protestano i cittadini nella zona delle risorgive -: si deve tutelare l’acqua e punire chi la inquina».
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CERVIGNANO. A seguito di alcune analisi l’Arpa ha individuato in un pozzo artesiano di Strassoldo, di proprietà di una banca, la presenza di nitriti con una concentrazione superiore a quella dei valori massimi consentito dalle legge e il sindaco Pietro Paviotti ha firmato la relativa ordinanza di immediato divieto dell’uso di acqua proveniente dalla falda inquinata. È successo in questi giorni a Cervignano e il fatto ha suscitato la reazione del popolo delle fontane.
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