Messaggero Veneto Speciale sulla trasformazione a carbone della centrale Endesa di Monfalcone
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domenica 29 dicembre 2002

Un altro no da Fiumicello

Ruda sfavorevole

al progetto

di ampliamento


RUDA. L'amministrazione comunale di Ruda si è espressa a sfavore del progetto di ampliamento della centrale termoelettrica di Monfalcone e della conversione degli impianti con combustibile a carbone. Nel corso dell'ultimo consiglio comunale, infatti, gli amministratori, tenuti a dare un parere in merito alla questione entro la fine del mese di dicembre, hanno attentamente esaminato tutti i possibili risvolti che un simile progetto industriale comporterebbe. «Se da un lato possiamo parlare di inquinamento, con l'emissione di particelle nocive all'ambiente, causate dalla combustione del carbone - afferma il sindaco del capoluogo Sgubin - non dobbiamo dimenticare il peso economico di questa soluzione, anche in termini occupazionali. Secondo alcune stime, infatti, l'ampliamento degli impianti di produzione garantirebbe quattrocento posti di lavoro.» Il comune della Bassa, quindi, pur prendendo le distanze dal progetto presentato dall'Endesa, la società subentrata ad Elettrogen nel possesso della centrale, sarebbe intenzionato a mantenere aperto un tavolo per le trattative, per rianalizzare la soluzione con più calma assieme ai vertici dell'azienda. «Il no è momentaneo - continua il primo cittadino di Ruda - perché come tutti i progetti, anche questo può essere rivisto sotto certi aspetti: se ad esempio si utilizzasse il gas per aumentare la produzione energetica, sarebbe sicuramente più salutare per il territorio.» Il consiglio comunale, intanto, ha espresso voto unanime sull'emendamento con il quale ha richiesto alla regione di pronunciarsi in tempi brevi sulle linee guida di programmazione del piano energetico.

Altro no alla proposta dell'Endesa per la trasformazione delle sezioni 3 e 4 della centrale elettrica di Monfalcone. Ad esprimersi contro il progetto che prevede la conversione dal petrolio al carbone e il potenziamento della capacità produttiva della centrale della città dei cantieri è anche il Comune di Fiumicello.

Nella sua ultima seduta, infatti, il consiglio comunale presieduto dal sindaco Paolo Dean, ha dato parere contrario sulla compatibilità ambientale del progetto che, in pratica, stravolge quello che era il piano di conversione preparato nel 1999. Contro la proposta l'aula si è espressa in modo unanime: sia la maggioranza che l'opposizione, infatti, hanno concordato nel ritenere il progetto fortemente pregiudizievole per l'ambiente e per la salute.

L'idea dell'Endesa, insomma è stata considerata tutt'altro che positiva dai rappresentanti di una comunità, come quella di Fiumicello, che, per la sua posizione, visti i venti dominanti, si troverebbe a subire gli scarichi del nuovo impianto a carbone. «Il passaggio ad un materiale inquinante come il carbone - afferma Dean - non può che trovarci contrari.» Le pesanti critiche dell'amministrazione comunale fiumicellese, comunque, non sono rivolte solo al progetto dell'Endesa ma anche alla Regione che non ha ancora adottato un piano energetico.