DOMENICA,
20 APRILE 2003
Pagina 17 - Udine
Marano. Ispezione del commissario straordinario dopo l’avvio dei dragaggi


Ciani in laguna: più fango
di quanto ci aspettassimo

I lavori nel canale Coron si interromperanno con la stagione estiva per riprendere a settembre continueranno invece nel canale Marano

MARANO. Prima ispezione in laguna, dopo l’avvio delle opere di dragaggio, del commissario straordinario Paolo Ciani che, suo malgrado, ha dovuto toccare con mano le problematiche degli operatori: la barca in cui si trovava assieme al suo staff ha avuto grosse difficoltà ad attraccare a causa del fango che si trova lungo tutta la banchina di Marano Lagunare.

Venerdì pomeriggio Ciani ha voluto rendersi personalmente conto di come stavano andando le operazioni per la predisposizione dei “cantieri” in laguna per le opere di dragaggio e quindi, a bordo di un’imbarcazione, ha effettuato una lunga ricognizione via acqua. Purtroppo al ritorno, causa la bassa marea, l’imbarcazione ha avuto difficoltà ad attraccare al molo e soltanto la perizia e l’esperienza del pilota, dopo diverse manovre, ha permesso l’ormeggio. «C’è un po’ di traffico per le operazioni in corso in laguna – ha detto il commissario Ciani – ma si sta procedendo velocemente. C’è però stata la sorpresa che in certi punti dei canali interessati dall’intervento sono stati evidenziati più fanghi depositati di quanti ce ne aspettassimo».

Il commissario è rimasto comunque soddisfatto e ha confermato che tutto sta procedendo nella normalità. Dai canali interessati, l’impresa Cicuttin effettuerà le opere di escavazione inerenti il primo intervento nei canali lagunari del Coron e Marano, si dovrà asportare dai fondali 330 mila metri cubi di materiale con una spesa prevista di 5,5 milioni di euro, materiali che verranno depositati nella cassa di colmata dell’isola del Dossat. I lavori nel canale Coron si interromperanno con l’avvio della stagione estiva per poi riprendere a settembre, continueranno invece nel canale Marano.

Secondo quanto sostenuto da Ciani, questo primo stralcio di opere di escavazione dovrebbe riuscire a portare via quello strato di fondale sufficente a far transitare in sicurezza almeno parte delle imbarcazioni, salvando così almeno in parte la grave situazione delle marine di Aprilia Marittima, già seriamente danneggiate dalle disdette (pare un 30-40%) avute in questi mesi soprattutto da parte dei turisti provenienti dai Paesi del Nord Europa.

A Marano i pescatori contano molto su questo primo intervento, auspicando che a breve ne seguia un altro, almeno finchè la situazione dei canali non si stabilizzi, permettendo non solo il transito delle imbarcazioni da pesca nelle ore opportune – attualmente si esce soltanto e con enormi difficoltà con la marea a favore –, ma anche per il ripristino del ricambio idrico che ossigena tutta la laguna e che con le mareggiate porta gli avannotti e il conseguente ripopolamento della stessa, oggi a rischio atrofizzazione. Si è ora in attesa che il 23 arrivi il ministro all’Ambiente Altero Matteoli che dovrebbe anch’egli verificare lo stato dei lavori.

Francesca Artico