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La soluzione trovata nel vertice in Prefettura del Comitato sull’ordine pubblico Schuhmann: finalmente l’amministrazione regionale ha deciso di assumersi le sue responsabilità Sicurezza in via Volturno Ronde ogni due o tre ore effettuate da agenti di Istituti di vigilanza privati. E’ questa la soluzione scaturita ieri dalla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Udine per risolvere i disagi in via Volturno causati da feste all’aperto, rumori e schiamazzi fino all’alba, risse, ubriachi, cattivi odori e atti di vandalismo. L’incontro si è svolto nel palazzo del Governo e il prefetto, Rosario Salanitri, che ha invitato la Regione (rappresentata da Paolo Fumis, direttore del Servizio immobili e dal capo di gabinetto del Presidente della Giunta, Danilo Bertuzzi), proprietaria del terreno su cui sorgono il Centro sociale autogestito e la palazzina a fianco attualmente occupata da extracomunitari, a compiere frequenti controlli sui due edifici. Questo in attesa dell’avvio, previsto per le prime settimane del prossimo anno, del cantiere per la costruzione del palazzo della Regione. «Con l’inizio dei lavori ha più volte ribadito il sindaco Sergio Cecotti la questione sarà automaticamente risolta». Questa, naturalmente, è la speranza di tutti. Anche se non è ancora chiaro se le recinzioni previste dal cantiere comprenderanno le due palazzine oppure no. Lo si potrà appurare - come ha spiegato il capo di gabinetto della Prefettura, la dottoressa Coluccia - soltanto quando il responsabile della sicurezza del cantiere, ancora da designare, prenderà una decisione in merito. Durante la riunione, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri e Vigili urbani), il presidente della 2ª circoscrizione Robert Schuhmann e il portavoce del comitato spontaneo Giovanni Floreani, è stato effettuato un resoconto degli interventi eseguiti in questa zona, monitorata già da tempo. «E’ emerso riferisce ancora la dottoressa Coluccia che, se è vero che ci sono persone che arrecano disturbo alla popolazione, è anche vero che non commettono alcun reato. Di conseguenza, per il momento, non si può fare altro che continuare a tenere sotto controllo l’intera zona che, peraltro, secondo le previsioni dell’amministrazione comunale, dovrebbe essere presto riqualificata: oltre alla costruzione del nuovo palazzo della Regione, è infatti previsto il recupero di diversi complessi ora diroccati». Il presidente della seconda circoscrizione Rizzi-Cormôr-San Domenico-San Rocco si è detto soddisfatto dei risultati dell’incontro: «Dalla discussione dichiara sono emerse le manchevolezze dell’amministrazione Regionale che, finalmente, ha deciso di assumersi le proprie responsabilità». Meno entusiasta, invece, il rappresentante del Comitato spontaneo: «Non sono convinto - conclude Floreani - che tutto si risolverà grazie alla realizzazione del palazzo regionale. Il problema va affrontato a livello cittadino e nel suo complesso, altrimenti si rischia di spostarlo semplicemente in un’altra via». Anna Rosso |
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