Messaggero Veneto
VENERDÌ, 19 SETTEMBRE 2003 Pagina 5 - Udine

VENERDÌ, 19 SETTEMBRE 2003
Pagina 5 - Udine

Il problema dei senzatetto

Coordinamento tra circoscrizioni

Con la proposta avanzata dal Prefetto (ronde frequenti effettuate da agenti di Istituti di sicurezza) e il relativo accoglimento da parte della Regione il problema di via Volturno appare smorzato. Senza contare che con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, che portano con sé freddo e pioggia, i disagi causati da feste all’aperto, rumori e schiamazzi diminuiscono naturalmente. Nonostante ciò, l’attenzione delle istituzioni rimane alta perché, come spiega il presidente della seconda circoscrizione Robert Schuhmann, bisogna trovare una soluzione globale per i senzatetto della nostra città. A tale scopo il rappresentante del quartiere creerà un coordinamento tra le varie circoscrizioni e chiederà un incontro con l’assessore comunale ai servizi sociali Daniele Cortolezzis. «Il consiglio – precisa – ha già iniziato a invitare i titolari dei vari referati di palazzo D’Aronco e a breve speriamo di poter ospitare anche l’assessore Cortolezzis. Non credo infatti che basti costruire il palazzo della Regione per rispondere a esigenze ben più ampie». «Per risolvere definitivamente la questione - suggerisce Giovanni Floreani, portavoce del Comitato spontaneo – bisogna puntare sull’integrazione culturale: gli immigrati che vivono in quella palazzina sono tutti regolari, basta trovare un punto di congiunzione e riuscire a comunicare efficacemente con loro. In un secondo tempo, però, devono entrare in gioco anche le politiche urbanistiche e sociali». (a.ro.)

La soluzione trovata nel vertice in Prefettura del Comitato sull’ordine pubblico

Schuhmann: finalmente l’amministrazione regionale ha deciso di assumersi le sue responsabilità

Sicurezza in via Volturno
Ronde ogni due ore
pagate dalla Regione
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Ronde ogni due o tre ore effettuate da agenti di Istituti di vigilanza privati. E’ questa la soluzione scaturita ieri dalla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Udine per risolvere i disagi in via Volturno causati da feste all’aperto, rumori e schiamazzi fino all’alba, risse, ubriachi, cattivi odori e atti di vandalismo. L’incontro si è svolto nel palazzo del Governo e il prefetto, Rosario Salanitri, che ha invitato la Regione (rappresentata da Paolo Fumis, direttore del Servizio immobili e dal capo di gabinetto del Presidente della Giunta, Danilo Bertuzzi), proprietaria del terreno su cui sorgono il Centro sociale autogestito e la palazzina a fianco attualmente occupata da extracomunitari, a compiere frequenti controlli sui due edifici.

Questo in attesa dell’avvio, previsto per le prime settimane del prossimo anno, del cantiere per la costruzione del palazzo della Regione. «Con l’inizio dei lavori – ha più volte ribadito il sindaco Sergio Cecotti – la questione sarà automaticamente risolta». Questa, naturalmente, è la speranza di tutti. Anche se non è ancora chiaro se le recinzioni previste dal cantiere comprenderanno le due palazzine oppure no. Lo si potrà appurare - come ha spiegato il capo di gabinetto della Prefettura, la dottoressa Coluccia - soltanto quando il responsabile della sicurezza del cantiere, ancora da designare, prenderà una decisione in merito.

Durante la riunione, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri e Vigili urbani), il presidente della 2ª circoscrizione Robert Schuhmann e il portavoce del comitato spontaneo Giovanni Floreani, è stato effettuato un resoconto degli interventi eseguiti in questa zona, monitorata già da tempo. «E’ emerso – riferisce ancora la dottoressa Coluccia – che, se è vero che ci sono persone che arrecano disturbo alla popolazione, è anche vero che non commettono alcun reato. Di conseguenza, per il momento, non si può fare altro che continuare a tenere sotto controllo l’intera zona che, peraltro, secondo le previsioni dell’amministrazione comunale, dovrebbe essere presto riqualificata: oltre alla costruzione del nuovo palazzo della Regione, è infatti previsto il recupero di diversi complessi ora diroccati».

Il presidente della seconda circoscrizione Rizzi-Cormôr-San Domenico-San Rocco si è detto soddisfatto dei risultati dell’incontro: «Dalla discussione – dichiara – sono emerse le manchevolezze dell’amministrazione Regionale che, finalmente, ha deciso di assumersi le proprie responsabilità». Meno entusiasta, invece, il rappresentante del Comitato spontaneo: «Non sono convinto - conclude Floreani - che tutto si risolverà grazie alla realizzazione del palazzo regionale. Il problema va affrontato a livello cittadino e nel suo complesso, altrimenti si rischia di spostarlo semplicemente in un’altra via».

Anna Rosso