Il Centro sociale non teme lo
sfratto
In via Volturno lo stabile sarà sgomberato per
realizzare gli uffici della Regione
Il centro sociale autogestito non
teme lo sgombero, previsto per il prossimo anno assieme al via
del cantiere che realizzerà la nuova sede degli uffici
regionali in città. E prende le distanze dagli autonomi di
Luca Casarini, leader del movimento no-global italiano,
andando all'attacco della Lega Nord. Con l'esclusione, però,
del sindaco di Udine Sergio Cecotti, che gli autonomi invece
ricordano ospite del centro.
Il gruppo che da anni occupa la palazzina di via Volturno, di proprietà della regione, replica così agli attacchi giunti nei giorni scorsi da alcuni esponenti del Carroccio che avevano definito il centro sociale «un rifugio per prostitute e senzatetto», dove erano state «ritrovate anche persone morte per droga», e gli occupanti abusivi di via Volturno, «amici di Casarini». «Noi ci ricordiamo del sindaco Cecotti - affermano gli anarchici in una nota - in veste di "nasut cun la cjamese" e ospite del centro sociale ai tempi di cjanive di Usmis, ma non di Luca Dordolo che, cercando di screditarci, parla di un fatto di 11 anni fa: il ritrovamento di un giovane avvenuto lontano dal Csa e col quale non avevamo nulla a che fare».
«Noi siamo - hanno aggiunto dal Centro sociale - anarchici, e non autonomi, non c'entriamo niente con Casarini né con l'Unione Sovietica». Riguardo allo sgombero del prossimo anno, per il quale la Regione sta cercando una mediazione con il centro sociale, in via Volturno non ci sono timori: «L'unico elemento di novità rispetto alle solite strumentalizzazioni dei nostri detrattori - proseguono gli anarchici nella nota - è che tra un paio d'anni forse cominceranno i lavori del palazzo della Regione. Non capiamo questo affannarsi nel parlare di sgomberi in via Volturno prima d'allora».
Uno sgombero sul quale non c'è comunità di intenti nemmeno tra Comune e Regione. Il sindaco Cecotti, infatti, ritiene il problema tutto regionale, mentre l'assessore Arduini gradirebbe collaborazione. Palazzo d'Aronco ha comunque verificato la possibilità di recuperare tre aree della città, tra cui cascina Mauroner al Peep est, per creare spazi di aggregazione giovanile da proporre - secondo un pre-accordo con l'ex assessore alle finanze Romoli - alla regione per l'acquisto. Spazi che, secondo altri esponenti della giunta, potrebbero invece venire offerti agli autonomi senza esborsi regionali. Anche se una trattativa istituzionale con il centro sociale sembra difficile anche all'area ambientalista e più progressista della giunta Cecotti.
To.Cer.
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