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Arrivano i Cinesi: Salz, Onesç, Lavoradôrs !!
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Messaggero Veneto DOMENICA, 09 NOVEMBRE 2003 Pagina 13 - Udine San Giovanni. Oltre 100 piccoli imprenditori hanno affollato una conferenza organizzata dalla Cna «Cinesi, concorrenza sleale» Gli artigiani: rispettare le regole per superare la crisi del settore SAN GIOVANNI. La crescente concorrenza rappresentata dalla massiccia manovalanza offerta dai cinesi o quelli provocati dalla globalizzazione fa paura agli imprenditori del Manzanese. Questa in sintesi la forte preoccupazione espressa dai piccoli artigiani rappresentanti il settore dei controterzisti, in particolar modo quello del settore tappezzieri del Distretto della sedia, nel corso di un incontro tenutosi l’altra sera a San Giovanni al Natisone organizzato dalla Confederazione Nazionale Artigianato e della Piccola media impresa. Una presenza massiccia, oltre un centinaio, che ha voluto esporre il proprio pensiero su una crisi del settore già di per sé strutturale, che ora rischia di assumere proporzioni maggiori per la presenza in zona di nuove attività lavorative svolte dagli immigrati cinesi. «Sono tanti, veramente tanti - ha esordito Luigi Martino, Presidente del Cna di Manzano e vice presidente del Con.Ga.Fi. di Udine - e le caratteristiche principali dei loro laboratori sono quelle di porre una situazione di competitività e di convenienza per le ditte committenti con grave danno all’economia delle piccole aziende di questo Distretto. Dobbiamo trovare strategie comuni per combattere questa concorrenza, talvolta sleale, ha proseguito, se vogliamo difendere il lavoro di tanti anni di sacrifici. Se nel passato questa zona era capace di produrre il 35 per cento del mercato mondiale, vuol dire che si era costruito insieme un mercato competitivo e di qualità». «Il problema della concorrenza - ha concluso Martino esiste ed è grave, non lo dobbiamo ritenere un fattore di discriminazione nei confronti di questi lavoratori, ma cercare di creare le condizioni per una concorrenza leale sotto ogni profilo». «Esperienze di questo tipo - ha poi affermato Giovanni Forcione, direttore provinciale Cna (nella foto) - sono state vissute in altre zone d’Italia con effetti talvolta devastanti per il mercato e per l’occupazione. Allora, ha proseguito, prima che sia maggiormente scombussolato un equilibrio già di per sé precario dobbiamo batterci affinché su un piano della legalità e del rispetto delle regole, e ciò dovrà valere anche per gli industriali, vengano create le condizioni per una libera e costruttiva concorrenza». Ne è seguito poi un dibattito, che ha evidenziato maggiormente le preoccupazioni di chi opera nel campo della tappezzeria, ma non sono mancate neppure quelle esposte dai piccoli imprenditori del settore terziario già fortemente colpito per gli effetti della globalizzazione e del conseguente trasferimento delle linee di produzione (quelle dei prodotti dei semilavorati che nel distretto è la maggior componente) dei grandi gruppi industriali della zona del Manzanese nei paesi dell’Est. «Per la tutela dei nostri prodotti e la salvaguardia dell’economia del Distretto - ha affermato Martino, prima di concludere l’incontro - dobbiamo confidare nel marchio di qualità le cui regole e finalità verranno presentate in questi giorni. Questo dovrà essere la conferma e la salvaguardia del prodotto sedia e deve diventare la nostra garanzia». Giovanni Mainardis |
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