Assemblea dei cittadini chiamati a
pagare al Tubone gli arretrati della tassa per lo smaltimento
acque Il caso bollette finisce in
Regione Lega e ambientalisti d’accordo. Violino: la
soluzione la troveremo a Trieste
Nuova assemblea del “popolo delle
bollette del Tubone” sul caso del pagamento degli arretrati
della tassa per lo smaltimento delle acque. Nel corso
dell’incontro si è registrata una convergenza tra le posizioni
della Lega e degli ambientalisti. «Sono completamente
d’accordo con Paolo De Toni sulle definizioni che evidenziano
la peculiarità di quest'area in campo idrico: ricordatevi che
sulla questione dell'acqua ci si gioca una legislatura». Ha
detto Claudio Violino, consigliere regionale della Lega Nord e
componente della quarta Commissione, che ha chiarito la sua
posizione in merito al problema delle differenziazione tra
scolo e scarico delle acque, differenziazione definita
fondamentale per la definizione della tassa di scarico e
depurazione della acque reflue per i cittadini delle zone
delle fontane. Il consigliere regionale ha infatti evidenziato
la giustezza di quanto affermato dall'ambientalista
sangiorgino: cioè che quelle che vengono chiamate fognature in
realtà sono condutture in quanto proprio per la peculiarità
che gode il territorio delle fontane si scarica in un corpo
idrico artificiale superficiale creato per lo scolo, e non lo
scarico, delle acque dei pozzi. Il consigliere regionale ha
anche evidenziato che «non si può pagare sia il Consorzio
Bonifica che quello del Tubone: per questo vanno definiti i
ruoli dei due Consorzi». Il consigliere regionale si è inoltre
impegnato a presentare una mozione per la soluzione della
situazione della Bassa friulana e a garantire, cosa che già
stanno facendo i consiglieri di minoranza sangiorgini, un
tavolo in cui gli assessori regionali all'ambiente, Ciani, e
alle autonomie locali, Pozzo, con i reciproci funzionari, i
due Consorzi e l'ambientalista De Toni, o comunque una persona
in grado di esporre il problema, diano una volta per tutte una
definizione esatta ai sensi della 152 della questione della
Bassa Friulana. Se questa definizione collimerà con quella di
De Toni («sfido chiunque a smontarla»), la questione delle
bollette risulterebbe semplice: quella non è fognatura ai
sensi giuridici (anche se tombinata) facendo così
definitivamente cadere la tesi che a San Giorgio, e dintorni,
non sono in sistema di fognatura doppia, ma in regime di
fognatura singola, cioè quella che sta realizzando il Tubone e
alla quale nessuno è ancora allacciato. Quindi l'unico
allacciamento valido per le richieste del canone o tariffa è
quello alla fognatura del Tubone e nessun altro: «di
conseguenza le bollette non vanno pagate fino a quando non si
è allacciati al Tubone».
Francesca Artico
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