Articolo tratto dal Messaggero Veneto. Cronaca della bassa friulana
 venerdì 7 settembre 2001
SAN GIORGIOTaverna replica alle accuse della minoranza: applichiamo la legge
«Tubone, solo propaganda politica»


«Ancora una volta la "granitica" opposizione assume una posizione contradditoria tra quanto dice nelle sedi istituzionali e quanto fa con i suoi atteggiamenti di piazza e con i comunicati». Inizia così la replica del capogruppo di maggioranza, Ermilio Taverna, alle dure accuse sulle bollette del Tubone e sulla gestione del comune rivolte all'amministrazione comunale dai consiglieri di opposizione. «Qualche giorno fa - replica Taverna -, nell'incontro promosso dall'amministrazione comunale con l'assessore Ciani, il presidente Turchetti e i consiglieri comunali, le minoranze hanno ribadito che loro non sono per il non pagamento delle bollette del Tubone (dichiarazione di Sgobbi), salvo poi essere smentiti dalle posizioni di Regattin che invece continua a ribadire che le bollette non vanno pagate. Ora con l'ennesimo comunicato attaccano l'amministrazione comunale per non aver fatto il dibattito sulle bollette e per avere il tavolo tecnico».
Secondo Taverna, non è attraverso il confronto pubblico fine a se stesso che si può decidere sulla problematica sollevata da De Toni e «arditamente sostenuta dall'opposizione», in quanto la materia è regolata da leggi e solo attraverso le leggi (nazionali e regionali) si può modificare, oppure disciplinare l'applicazione attraverso direttive specifiche. «Il continuare a chiamare in causa la maggioranza - sostiene - è strumentale e volto unicamente a ottenere vantaggi elettorali come risulta chiaramente dalle dichiarazioni di Regattin, che più volte ha richiamato alla coerenza gli assessori regionali del Polo sulla materia delle bollette, rei di non allinearsi alle posizioni di De Toni, minacciandoli di andare a cercare voti e consensi in altre aree politiche».
Taverna sottolinea inoltre che l'opposizione deve dire chiaramente quali obiettivi vuole raggiungere senza strumentalizzazioni: se si vuole un tavolo tecnico per discutere la complessa materia della gestione delle acque occorre un'azione volta a coinvolegere i vari soggetti che istituzionalmente possono dirlo (Regione e Provincia) in questo caso l'amministrazione sarà parte attiva.
Per quanto riguarda le affermazioni dell'opposizione sulla gestione del comune, Taverna afferma che attorno allo sviluppo della Caffaro e alle scelte correlate (centrale a turbogas), alla riconversione del termodistruttore del Tubone, agli insediamenti industriali nella Ziac, «questa maggioranza sta partecipando con altri soggetti a un'idea di sviluppo per la riqualificazione industriale e ambientale (Torviscosa) e a un progetto industriale e di servizi per l'Aussa-Corno attraverso programmi e strumenti innovativi per garantire un maggior controllo del e sul territorio dei vari insediamenti industriali nell'interesse dei cittadini per una crescita complessiva della nostra comunità».
Francesca Artico

 
   
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