SAN GIORGIOTaverna replica alle accuse
della minoranza: applichiamo la legge
«Tubone, solo propaganda
politica»
«Ancora una volta la "granitica" opposizione assume
una posizione contradditoria tra quanto dice nelle sedi
istituzionali e quanto fa con i suoi atteggiamenti di piazza e
con i comunicati». Inizia così la replica del capogruppo di
maggioranza, Ermilio Taverna, alle dure accuse sulle bollette
del Tubone e sulla gestione del comune rivolte
all'amministrazione comunale dai consiglieri di opposizione.
«Qualche giorno fa - replica Taverna -, nell'incontro promosso
dall'amministrazione comunale con l'assessore Ciani, il
presidente Turchetti e i consiglieri comunali, le minoranze
hanno ribadito che loro non sono per il non pagamento delle
bollette del Tubone (dichiarazione di Sgobbi), salvo poi
essere smentiti dalle posizioni di Regattin che invece
continua a ribadire che le bollette non vanno pagate. Ora con
l'ennesimo comunicato attaccano l'amministrazione comunale per
non aver fatto il dibattito sulle bollette e per avere il
tavolo tecnico».
Secondo Taverna, non è attraverso il
confronto pubblico fine a se stesso che si può decidere sulla
problematica sollevata da De Toni e «arditamente sostenuta
dall'opposizione», in quanto la materia è regolata da leggi e
solo attraverso le leggi (nazionali e regionali) si può
modificare, oppure disciplinare l'applicazione attraverso
direttive specifiche. «Il continuare a chiamare in causa la
maggioranza - sostiene - è strumentale e volto unicamente a
ottenere vantaggi elettorali come risulta chiaramente dalle
dichiarazioni di Regattin, che più volte ha richiamato alla
coerenza gli assessori regionali del Polo sulla materia delle
bollette, rei di non allinearsi alle posizioni di De Toni,
minacciandoli di andare a cercare voti e consensi in altre
aree politiche».
Taverna sottolinea inoltre che
l'opposizione deve dire chiaramente quali obiettivi vuole
raggiungere senza strumentalizzazioni: se si vuole un tavolo
tecnico per discutere la complessa materia della gestione
delle acque occorre un'azione volta a coinvolegere i vari
soggetti che istituzionalmente possono dirlo (Regione e
Provincia) in questo caso l'amministrazione sarà parte
attiva.
Per quanto riguarda le affermazioni
dell'opposizione sulla gestione del comune, Taverna afferma
che attorno allo sviluppo della Caffaro e alle scelte
correlate (centrale a turbogas), alla riconversione del
termodistruttore del Tubone, agli insediamenti industriali
nella Ziac, «questa maggioranza sta partecipando con altri
soggetti a un'idea di sviluppo per la riqualificazione
industriale e ambientale (Torviscosa) e a un progetto
industriale e di servizi per l'Aussa-Corno attraverso
programmi e strumenti innovativi per garantire un maggior
controllo del e sul territorio dei vari insediamenti
industriali nell'interesse dei cittadini per una crescita
complessiva della nostra comunità».
Francesca Artico
|
|
|
|
|