Il lungo corteo si è snodato senza tensioni tra un imponente apparato di sicurezza
Migliaia ad Aviano contro la guerra
Famiglie intere con le bandiere arcobaleno della pace
AVIANO. In migliaia ad Aviano per dire “no” alla guerra. Venticinquemila persone per gli organizzatori, 10 mila secondo le forze dell’ordine, hanno sfilato pacificamente ieri davanti alla Base Usaf. Un corteo contrassegnato dai colori dell’arcobaleno, a prevalere infatti le bandiere-simbolo della pace, per i 6 chilometri del percorso, dalla piazza di Aviano sino al centro commerciale di Roveredo in Piano. Imponente lo spiegamento di forze dell’ordine, oltre ai militari di stanza nel Friuli occidentale, sono giunti a Pordenone 200 agenti di polizia provenienti da Bologna, Firenze, Genova e Padova, e un centinaio di carabinieri. La manifestazione si è svolta, inoltre, sotto l’occhio vigile di un ultraleggero della Polizia di Stato e di un elicottero dei Carabinieri.
«Fuori la guerra dalla storia» è lo striscione, sorretto da alcune decine di donne, che ha aperto il corteo di quella che è stata la prima imponente manifestazione pacifista svoltasi ad Aviano dall’inizio del conflitto in Iraq. Un evento organizzato dal comitato interregionale «Fermiamo la guerra» di cui fanno parte una quarantina di associazioni e alla quale hanno aderito oltre 70 tra associazioni, partiti, circoli e movimenti pacifisti. Modesta la presenza dei centri sociali; una decina, e strettamente controllati dagli stessi promotori, i “disubbidienti” del Nord-Est.
Davanti al cancello principale della Base Usaf una rappresentanza di manifestanti ha ottenuto l’autorizzazione ad affiggere uno striscione sulla recinzione con la scritta «Fermiamo tutte le guerre», un omaggio alla memoria di «Carlo e Davide», il primo morto a Genova nel 2001, mentre il secondo ha perso la vita pochi giorni fa nel corso di uno scontro con giovani estremisti. Pochi minuti più tardi alcuni giovani hanno dato fuoco ad una bandiera Usa.
Il lungo serpentone colorato ha quindi ripreso a procedere verso sud, mentre, a tratti, alcuni stappavano la rete-filtro installata alcuni giorni fa per impedire di guardare oltre la recinzione, e vi appendevano nastri colorati o stracci bianchi macchiati di rosso. Davanti alla Zappalà nuova sosta per affiggere volantini, far suonare la sirena dell’allarme aereo e liberare in cielo migliaia di palloncini. Quindi l’arrivo nei pressi del centro commerciale di Roveredo dove, ballando, alcuni giovani hanno invaso i campi antistanti l’aeroporto.
Non si sono registrati scontri, e i servizi di pattuglia svoltisi prima dell’inizio della manifestazione, hanno intercettato e fermato una Fiat Panda con quattro giovani, nell’abitacolo sono state rinvenute mazze di legno e bombolette spray. Il materiale è stato sequestrato, i giovani sono stati identificati e quindi lasciati liberi.
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