SABATO, 31 MAGGIO 2003
Pagina 17 - Udine

San Giorgio di Nogaro. Assemblea pubblica organizzata dal Comitato di difesa ambientale
Acqua, ridurre l’inquinamento

«Il Tubone deve diventare un impianto di depurazione»

SAN GIORGIO DI NOGARO. Salvate le fontane ora si apre un percorso nuovo che impegnerà i Comitati di difesa ambientale all’individuazione delle strategie di prevenzione e bonifica delle situazioni di inquinamento che mettono a rischio la qualità dell’acqua di falda assolutamente strategica per le generazioni di domani. Sul futuro del Tubone il suo destino dovrà essere solamente quello di impianto per la depurazione delle acque reflue civili ed industriali e nient’altro, la cui gestione dovrà essere applatata al miglior offerente.

Questo è quanto emerso dall’assemblea pubblica organizzata dal Comitato alla quale hanno partecipato oltre 150 persone. Ha aperto i lavori Paolo De Toni con un’ampia relazione sugli ultimi sviluppi sia sul fronte delle bollette del canone di fognatura e depurazione che sulla questione dell’accordo Stato-Regione in materia di risorse idriche. L’ambientalista ha voluto mettere in particolare risalto il fatto che all’assemblea non era stato invitato alcun politico di qualsiasi schieramento per non indurre a fraintendimenti. Nell’analisi politica ha denunciato l’esistenza di una qualche forma di trasversalismo che ha impedito che si svolgesse la nuova seduta del tavolo tecnico di cui a un mese dalla riunione non si è avuto alcun segnale di operatività. De Toni si è chiesto se l’interrogazione di Del Frate in consiglio provinciale su questo tema, non abbia avuto come scopo di fermare la disponibilità precedentemente dimostrata dall’assessore Mestroni a dare continuità a questa iniziativa fondamentale. Inoltre si è detto certo che Del Frate è assolutamente contrario alla continuazione dellattività del tavolo tecnico, «unico ambito da cui avrebbe potuto ottenere quelle risposte di certezza legale che gli sembrano ancora necessarie per assumere una posizione chiara sul pagamento o meno delle bollette del Tubone».

Ha preso poi la parola Gelmino Pozzo dei comitati cervignanesi che ha espresso soddisfazione per l’accordo Stato - Regione ricordando che per anni le varie giunte regionali, compresa l’attuale, avevano bistrattato l’attività e le proproste dei Comitati. E’ quindi intervenuto mareno Settimo di Torviscosa che ha comunicato che mercoledì a Torviscosa al Centro sociale si svolgerà un confronto pubblico su questi temi a cui hanno dato l’adesione tutti i candidati locali alle regionali.(f.a.)