d 2003

Pozzuolo. I comitati di nuovo all’attacco. Nell’azienda ieri c’è stato un piccolo incendio

Abs, proteste a Cargnacco

contro i fumi e i rumori


Quando i vigili del fuoco del Comando provinciale sono arrivati sul posto l’incendio era già stato spento. I pompieri hanno controllato l’impianto, l’hanno messo in sicurezza, quindi hanno invitato a fare una bonifica prima di usare ancora la fiamma ossidrica.

Tornando alle proteste, se ne è fatta carico anche la Quinta circoscrizione cittadina, il cui presidente Tincani ha convocato un incontro pubblico per analizzare il complesso problema. A Cussignacco sono convenuti, oltre ai rappresentanti della commissione ambiente della circoscrizione, quelli dei comitati di difesa ambientale, e i rappresentanti delle amministrazioni interessate, fra cui per Udine l’assessore Croattini e l’ingegner Ongaro, e per Pozzuolo il sindaco Beltrame e l’assessore Turello.

I lavori di segregazione del forno più obsoleto, responsabile delle fumate che infastidiscono gli abitanti, dovevano concludersi per decreto regionale entro il 31 gennaio. «Ma dopo attese ripetutamente prorogate, risultati apprezzabili non si vedono», afferma Zorzenone per il comitato. I dati degli ultimi rilievi effettuati dall’Arpa non sono ancora disponibili e perciò il metro di riferimento è per ora quello percettivo. Ma «fumate non ce ne sono più in assoluto». Sono parole dell’ingegner Osella, referente per l’Abs, raggiunto al telefono (alla riunione di Cussignacco dichiara non essere stata invitata la società).

Anche il rumore prodotto dall’acciaieria sembra eccessivo; i residenti e i comitati chiedono sistemi di mitigazione o riduzione dell’inquinamento acustico, che perdura la notte, tanto più che si avvicina di nuovo la stagione delle finestre aperte.

«Siamo senza dubbio entro i limiti di legge», sostiene Osella. I lavori sono conclusi e l’incapsulamento del forno Eaf, secondo il dirigente, ha prodotto un miglioramento anche per quanto riguarda i problemi legati alla rumorosità.

La protesta della circoscrizione e dei comitati è ad ampio raggio. «Non c’è solo l’acciaieria - spiega Zorzenone –. Quando parliamo di risanamento e riqualificazione intendiamo riferirci a tutta l’area a sud di Udine, da Pradamano a Campoformido. Oltre ai problemi della Ziu c’è il cromo nelle falde sotto Pavia e oltre, le montagne dei cosiddetti inerti, di cui non si conosce la natura, depositati da anni presso l’Abs, i problemi della viabilità, il futuro scalo merci». I comitati chiedono maggiori controlli e interventi efficaci per contrastare il trend negativo.

«Contiamo sul progetto Sigea - afferma il sindaco di Pozzuolo - che dovrà servire proprio a questo scopo».

Tra i molti problemi della zona, uno almeno pare per ora non più incombente; sul progetto della centrale da 400 Mw, che ha suscitato tante contrarietà, per ora c’è silenzio. (p.b.)

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POZZUOLO. Non si sono visti miglioramenti dopo i lavori eseguiti all’Abs di Cargnacco; è quanto segnalano i comitati cittadini, ma per la società tutto è in regola. Ancora proteste, dunque, per la qualità dell’ambiente nella zona a sud di Udine. Frattanto ieri mattina c’è stato un ulteriore episodio che ha allarmato la popolazione. Nello stabilimento, infatti, è scoppiato un incendio. Si è sviluppato durante i lavori di smantellamento di un vecchio impianto. Alcuni operai stavano utilizzando la fiamma ossidrica per tagliare un tubo al cui interno c’era olio che ha preso fuoco.