mercoledì 28 novembre 2001 articolo tratto da il Messaggero Veneto
 
 


Dal ministero all’ambiente è arrivato il via libera alla Valutazione d’impatto ambientale
Si farà la centrale a turbogas
Costerà mille miliardi e produrrà 800 mw. Fornirà energia a tutte le aziende della Bassa


La Caffaro Energia ha ottenuto l'ok ministeriale alla Valutazione di impatto ambientale per la centrale a turbogas da 800 mw che realizzerà a Torviscosa. Si tratta dell’unica delle 137 aziende italiane che hanno avanzato la procedura di Via. Per il ministro per l'Ambiente, Altero Matteoli, la nuova centrale è dunque compatibile con l'ambiente e a due anni dall'avvio dell'iter procedurale si è quindi pronunciato positivamente. Il via libera costituisce il primo passo per la realizzazione della centrale di cogenerazione a ciclo combinato da 800 mw (un progetto da mille miliardi) che sarà costruita dalla jont venture paritetica costituita tra il Gruppo Snia e la Sondel spa.
Ora il progetto passa al ministero per le Attività produttive per ottenere l'autorizzazione alla costruzione della centrale e alla produzione, che dovrebbe avvenire nel 2004, fornendo così energia a basso costo alle aziende del territorio.
La notizia ha messo immediatamente in allarme gli ambientalisti della Bassa friulana che si dicono «più che mai convinti di essere dalla parte del giusto» e che annunciano un ricorso al Tar per le violazioni procedurali che dicono di aver individuato.
Mentre in Friuli giunge la notizia dell'ok ministeriale, il presidente degli industriali del Veneto Nicola Tognana interviene invece per promuovere microcentrali da 15 mw, per le quali auspica una procedura semplificata ed evidenzia che «realizzarle costituirebbe la prima soluzione federalista al deficit energetico delle industrie».
«Strano - dicono gli ambientalisti-, ma è quello che noi diciamo da due anni a questa parte. Quella delle mega centrali è una scelta politica che ben poco ha a che fare con un razionale piano energetico sia nazionale o regionale». Va detto che il mondo ambientalista osteggia la nuova centrale per la potenza che erogherà: se questa venisse ridotta sostanzialmente dai 200 ai 400 mw, le loro ostilità potrebbero venir meno.
La centrale della Caffaro comunque potrebbe non essere l'unica nella Bassa Friulana: in lista d'attesa per la compatibilità ambientale c'è infatti anche la Enron Italia (della multinazionale americana Enron), che dovrebbe realizzare una centrale da 400 mw nella zona industriale sangiorgina (nella Provincia di Udine altre 2 aziende hanno avviato la procedura di Via: la Mirant Italia, Southern Enegy, di Codroipo e la Electrabel di Pozzuolo del Friuli).
I lavori per la nuova centrale di Caffaro Energia, la quale sostituirà l'attuale centrale a carbone che verrà dismessa, dovrebbero iniziare nei primi mesi del 2002; la gara d'appalto è già stata effettuata.
Francesca Artico