IL Messaggero Veneto giovedì 27 giugno 2002.


Incontro ieri nella sede dell’Assolombarda. Si ipotizza il trasferimento in Friuli degli uffici di Cesano Maderno (30 dipendenti)
Caffaro, 101 lettere di licenziamento
Torviscosa: saranno spedite entro la fine della settimana. Uno degli impianti cesserà la produzione


Entro qualche giorno la Caffaro avvierà la procedurà di mobilità per 101 dipendenti dello stabilimento di Torviscosa. Saranno infatti spedite entro la fine della settimana le lettere di licenziamento. Questo è quanto emerso nell’incontro tenutosi ieri a Milano nella sede dell’Assolombarda dove i responsabili della Caffaro, con il sostegno dell’Associazioni industriali lombarbi, hanno incontrato la Fulc nazionale, regionali e provinciali e le Rsu dei diversi stabilimenti e dove l’azienda ha ripercorso le tappe del piano industriale di ristrutturazione e i passi percorsi nei singoli siti industriali di Torviscosa, Brescia, Colleferro (Roma) e Cesano Maderno. L’incontro ha prodotto un protocollo di intesa tra azienda e sindacato che, dopo l’avviamento della procedura di mobilità, permettera alle Organizzazioni di categoria di chiedere un incontro con il ministero del Lavoro, che si terrà probabilmente a metà luglio, con il quale definire gli strumenti di gestione delle eccedenze di personale. Strumenti diversi dalla mobilità, come la cassa integrazione o altri tipi di contratti sociali.
Per quanto riguarda Torviscosa i sindacati della Fulc, che dall’inizio della “vicenda” ogni settimana proclamano un’assemblea e incontrano la proprietà, hanno indetto per venerdì un’assemblea con le maestranze. Comunque, da indiscrezioni trapelate dall’incontro milanese di ieri, le due parti, azienda e sindacato, sarebbero in fase di avvicinamento, ovviamente ci sono delle cose da valutare, anche a fronte dell’impegno che la Caffaro ha espresso nel proprio piano industriale finalizzato a recuperare competitività e a salvaguardare la continuità produttiva.
I risultati finanziari molto negativi dell’azienda non hanno impedito, infatti, che nel piano venissero confermati e garantiti gli interventi di bonifica dei siti di Torviscosa, Brescia e Colleferro; la conferma, per quanto riguarda Torviscosa, di tutti gli investimenti di natura produttiva con particolare riguardo all’impianto cloro soda a celle a membrama (100 miliardi di lire di investimento) che evidenzia la strategicità di questo sito anche nell’ottica del condominio industriale. Come ogni piano industriale questo non poteva non prevedere la cessazione di tutte quelle attività a basso reddito e ad alto impatto ambientale, come quello di clortex di Brescia e quello dei derivati tolumeici di Torviscosa. La fermata dei due impianti saranno accompagnate da interventi riorganizzativi sulla sede di Cesano Maderno per la quale è ipotizzato il trasferimento (circa 30 dipendenti) nella stessa Torviscosa. Il piano inoltre prevede impegnativi interventi anche sui servizi dei vari stabilimenti.
Dunque entro la prossima settimana cominceranno ad arrivare le lettere di licenziamento, ma la situazione potrebbe trovare, come già detto, altri strumenti di intervento a garanzia del personale.
Francesca Artico