Il Messaggero Veneto 18 gennaio 2002
SAN GIORGIOIl Consorzio Aussa-Corno: «Due domande ma nessuna novità»
Centrali, si attende il Piano regionale


«Agli atti del Consorzio Aussa-Corno risultano solo le pratiche relative alle aziende Bg Italia Srl ed Enron Italia Srl. In particolare, la prima società aveva avanzato formale istanza di assegnazione di un lotto di terreno industriale, mentre la seconda intendeva insediare il proprio investimento in un lotto di terreno di proprietà di un’azienda già insediata e quindi aveva proceduto a individuare il sito autonomamente oltre che irritualmente».
Lo precisa in una nota il consorzio sangiorgino, ricordando che dalla scorsa estate non ci sono però stati rapporti con le due aziende interessate allo sviluppo delle centrali. «La Commissione di cui all’articolo 21 delle “Norme di attuazione del Piano particolareggiato generale del comprensorio dell’Aussa-Corno”, composta dai rappresentanti dei Comuni di San Giorgio di Nogaro e Carlino, dall’Azienda per i servizi sanitari, dal Consorzio depurazione acque e dal Consorzio Aussa-Corno, nella seduta del 9 aprile 2001, tenuto conto dell’analoga iniziativa della società Caffaro Energia Srl a Torviscosa, si è espressa nel senso di “proporre al Cda del Consorzio industriale di sondare la possibilità di realizzare nella Ziac due insediamenti in tutto con potenza inferiore e con impianti di raffreddamento ad aria e comunque di rinviare ogni decisione in merito in attesa di conoscere quali saranno le determinazioni cui perverrà la Commissione regionale per l’energia” in relazione al redigendo Piano regionale energetico».
Di ciò sono state informate le aziende interessate, «che dall’estate — precisa l’ente — non hanno più intrattenuto rapporti con il Consorzio. Non vi è alcuno scollamento — conclude il consorzio Aussa-Corno — tra i responsabili del Consorzio; chi afferma il contrario intende solamente gettare inconsistenti ombre sull’operato dell’ente che è stato, invece, lineare, trasparente e rispettoso delle procedure previste».