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TORVISCOSAOggi a Milano un incontro con i rappresentanti sindacali e le Rsu sul futuro degli stabilimenti
Caffaro, Duz conferma gli esuberi
Il sindaco: «Attendiamo che lazienda ce li comunichi, ma la chiusura del reparto è ormai sicura»
Con la firma della concessione urbanistico edilizia che ha concluso l'iter autorizzativo, la Caffaro Energia può dare avvio alla realizzazione della nuova centrale a turbogas da 800 Mw di Torviscosa. Questo progetto dovrebbe rappresentare uno dei passaggi della riconversione industriale del sito di Torviscosa, una riconversione però che potrebbe portare 90 esuberi allo stabilimento chimico.
Sindaco Duz, dunque la nuova centrale non è più solo un'ipotesi..
«Finalmente è stato messo l'ultimo sigillo a questo lungo iter autorizzativo che ha visto coinvolte le amministrazioni pubbliche ai vari livelli istituzionali, le organizzazioni sindacali e tutte le forze politiche del territorio, oggi si vede il risultato del buon lavoro svolto e la Caffaro Energia (jont-venture paritetica tra Snia e Italenergia) può iniziare la realizzazione della nuova centrale a turbogas».
Cosa cè di vero nelle voci inerenti la cessione dell'autorizzazione ad altri soggetti?
«E' vero che ci sono contatti ad alto livello per ridefinire la compagine societaria. E' evidente che noi come pubblica amministrazione non entriamo nel merito di trattative private. Però è vero che, nel momento in cui avremo delle certezze, l'amministrazione comunale tirerà le somme per quanto le compete e ribadirà i suoi distinguo su tutte le questioni che riguardano il rapporto tra pubblico e privato. Comunque questa nuova attività non potrà prescindere dall'avere un rapporto corretto con il nostro paese».
Oggi a Milano, nella sede dellAssolombarda, la Caffaro presenterà alle organizzazioni sindacali nazionali e alle Rsu di fabbrica il piano di ristrutturazione dei suoi siti di Brescia, Cesano Maderno, Colleferro e Torviscosa, piano che prevede, solo per Torviscosa, 90 esuberi.
«E' chiaro che per ogni riconversione industriale ci sono dei passaggi positivi, come quello della centrale, ma anche passaggi negativi. Per cui ciò che ormai si ipotizzava dal '98 con la chiusura del caprolattame, oggi diventa realtà, cioè la chiusura del reparto di ossidazione. In merito agli esuberi io numeri non ne faccio sino a quando non ci vengono forniti ufficialmente dall'azienda. A tal riguardo, però, posso dire che questo paese ha subito anche nel passato situazioni anche peggiori di questa e siamo sempre riusciti a superarle brillantemente, anche questa volta con l'unità di tutta la nostra comunità riusciremo a uscirne nel modo migliore possibile. Stiamo già verificando i passaggi che ci permettono di trovare le soluzioni più opportune. Sapremo rappresentare anche questa volta un importante punto di riferimento per risolvere le situazioni sociali più delicate»
Si dice che Caffaro non investirà i 100 miliardi previsti per il cloro-soda.
«Questo sito non sarà più una proprietà unica, ma un condominio industriale. Su questo passaggio epocale per il territorio di Torviscosa, si inserisce, a mio avviso, in modo importante la Caffaro che potrebbe diventare l'erogatrice di servizi per eccellenza. Per quanto riguarda il cloro-soda mi risulta che l'investimento sia già in atto.»
Francesca Artico
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