Articolo da "Il Manifesto" del 22 maggio 2004

Bse, torna la paura
Uno studio su tonsille e appendici rivela il morbo: a rischio 3.800 persone

Per ora si tratta solo di un sospetto, ma nonostante gli inviti alla prudenza lanciati dagli esperti, è comunque bastato per far tornare in Gran Bretagna la paura del morbo della mucca pazza. L'allarme arriva da un gruppo di ricercatori del reparto di istopatologia dell'ospedale di Derriford a Plymouth, nel sud-ovest dell'Inghilterra, al termine di un lavoro di analisi compiuto su 12.647 campioni di tonsille e appendici estratte ad altrettanti pazienti, tutti giovani di età compresa tra i 10 e i 29 anni. In tre di questi campioni, i medici hanno trovato i prioni della variante umana del morbo di Creutzfeldt-Jacob. Una percentuale che potrebbe sembrare bassa, ma che se viene rapportata alla popolazione totale, come hanno fatto gli studiosi, permette di stabilire che in Gran Bretagna ci sono circa 3.800 potenziali malati, persone che senza saperlo potrebbero essere portatrici della malattia. I risultati degli studi sono stati pubblicati ieri dalla rivista scientifica Journal of patology e riaprono inevitabilmente il dibattito sul futuro della malattia e sulle sue conseguenze. Ma soprattutto smentiscono decisamente i risultati più ottimistici ottenuti da un recente studio condotto dall'Imperial College di Londra, secondo il quale il morbo di Creutzfeldt non farà più di 540 vittime.

Ben diversi, a quanto pare, sono gli scenari a cui la Gran Bretagna sembra essere destinata. E questo anche se è lo stesso capo dell'équipe di ricercatori dell'ospedale di Derriford, David Hilton, a cercare in qualche modo di calmare le acque. «I risultati del nostro studio devono essere interpretati con cautela, ma non devono essere sottovalutati», ha spiegato ieri il medico sottolineando come ci sia ancora molto da scoprire sulla malattia e avvertendo che la scoperta della proteina patologica non significa automaticamente che quelli infettati svilupperanno la malattia, che ha comunque sempre un'incubazione di diversi anni.

L'encefalopatia spongiforme bovina (Bse) è una malattia che ha origine dalla trasformazione di una proteina, il prione, presente nei neuroni. Il suo cambiamento induce i neuroni a produrre grandi quantità di questa proteina modificata, che si accumula fino a soffocare i neuroni. Al termine di questo processo il tessuto cerebrale dell'animale o della persona colpita assume l'aspetto di una spugna, da cui il nome. Dal 1996, anno in cui per la prima volta venne ipotizzato il nesso tra la Bse e la variante del morbo di Creutzfeldt-Jacob, in Gran Bretagna sono state 141 le persone morte a causa della malattia, mentre altre cinque sono malate ma ancora vive. In Francia le vittime sono tate sei, mentre una in Canada, Stati uniti e Irlanda. Una vittima anche in Italia, una ragazza siciliana di 27 anni deceduta ad agosto dello scorso anno.

Lo studio dei ricercatori di Palymouth verrà ora proseguito su scala più ampia dalla Health protection agency, l'ente governativo britannico per la tutela della salute, che analizzerà nel corso di tre anni 100 mila campioni di tonsille di giovani pazienti.