| Mucca pazza, Sirchia tranquillizza Il ministro dopo la morte di Maria Letizia: «Non ci sono altri casi». Ma gli animalisti denunciano illegalità in Sicilia GIORGIO SALVETTI E' l'epilogo annunciato di una lunga agonia e di una dolorosissima vicenda che dal febbraio 2002 ha spento lentamente la vita della ragazza di Melfi e ha sconvolto l'esistenza della sua famiglia che ora, suo malgrado, ritorna al centro dell'interesse dei politici e dei media. Perché se è vero che gli ultimi dati forniti dalla Ue indicano una riduzione dei capi risultati positivi ai test della Bse, è altrettanto vero che da tempo è drasticamente scesa anche la soglia d'interesse e di attenzione intorno alla mucca pazza. Ma ora la morte di Maria Grazia impone di riparlare di controlli e di traffici di bestiame. Le prime parole rassicuranti sono arrivate dal ministro della salute Girolamo Sirchia che «profondamente addolorato» per la morte della ragazza, ieri ha ribadito che si tratta dell'unico caso italiano di variante della Creutzfeld-Jacob. «Ci auguriamo che rimanga l'ultimo - ha detto - i controlli continuano e i test di positività sono in diminuzione. E' una malattia nuova, c'è voluto del tempo per mettere in atto tutte le azioni di contrasto che hanno sortito l'effetto che si voleva ottenere». Effetti positivi di cui sembrano più che certi anche gli amministratori della regione Sicilia. Ettore Cittadini, assessore alla sanità, ieri non ha avuto esitazioni: «Nessun allarme. Il caso di Melfi risale ad anni fa, ora in Sicilia le carni sono sicure e sotto controllo». E' entrato nei dettagli Giuseppe Castiglioni, vicepresidente della regione e assessore all'agricoltura: «I primi dati in nostro possesso dimostrano che la fettina siciliana è di ottima qualità perché contiene un'ottimale percentuale di proteine e lipidi che insieme al grado di tenerezza la rendono molto masticabile». Evidentemente non sono gli stessi dati raccolti da Ennio Bonfanti, responsabile regionale della Lav. «In Sicilia l'illegalità nel settore della zootecnia avanza incontrastata - denuncia - per cui non possono escludersi altri casi di Bse o comunque di altri rischi per i consumatori. Le numerose inchieste della magistratura hanno accertato vari casi di corruzione di veterinari dipendenti delle Asl a cui spettano i controlli e truffe di ogni genere». E le cose non sembrano andare molto bene neppure nelle altre regioni. Secondo le stime della Lav nel 2002 in Italia sono stati chiusi 323 allevamenti, sequestrati 182.801 animali e 307.655 chili di carne, sono state arrestate 39 persone e ne sono state segnalate 3.137; truffe e furti di animali per un giro da 75 milioni di euro. L'inchiesta avviata dalla procura di Sciacca, dopo che si era diffusa la notizia del contagio di Maria Grazia, contro il mafioso Agostino Lentini che aveva fatto sparire una mandria di capi inglesi ammalati e finiti nelle macellerie dell'isola, è stata archiviata lo scorso febbraio. |
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