Articolo da "Il Gazzettino di Pordenone" del 11 ottobre 2003
Il test rapido eseguito a Cordenons ha dato esito positivo su un bovino di sei anni destinato alla filiera alimentare

Bse, sigillata un'azienda agricola

Nell’allevamento zootecnico che si trova a Porcia sono già stati isolati gli altri capi di bestiame

Mucca pazza, torna la paura. Dopo l'ultimo caso conclamato di Bse (encefalopatia spongiforme bovina) che è stato identificato poco più di un mese a San Quirino, ieri è scattato l'allarme in un allevamento sul territorio di Porcia. L'istituto zooprofilattico di Cordenons che è autorizzato ad eseguire i test rapidi ha infatti evidenziato un caso sospetto e ne ha data immediata comunicazione al servizio veterinario dell'Ass 6, alla Procura della repubblica e al sindaco del Comune. In pratica il test, effettuato due volte, avrebbe evidenziato la "non negatività" dell'animale alla grave patologia che è trasmissibile anche all'uomo. Questo non significa ancora che si possa parlare di caso accertato visto che a questo punto il cervello del bovino è stato inviato al Centro di riferimento di Torino. Ci vorranno almeno dieci giorni per le risposte.

È chiaro però, anche se per ora si tratta di un sospetto seppur fondato, che la situazione si fa pesante, in particolare per il fatto che appena un mese fa c'è stato un altro caso sempre nella Destra Tagliamento. C'è però da segnalare un aspetto positivo che dovrebbe rassicurare i cittadini. Se è vero infatti che non c'è ancora un test che possa essere effettuato sull'animale vivo, la catena dei controlli sanitari nella Destra Tagliamento ha dimostrato di funzionare bene. Sulla tavola dei consumatori - continuano a ripetere i veterinari - arriva solo carne che non ha alcun problema. Il bovino a cui il test ha dato esito positivo aveva sei anni ed era stato macellato a Udine. La sua carne avrebbe dovuto finire nella filiera alimentare. Le analisi però hanno bloccato il tutto. Del resto in provincia - come da disposizioni nazionali - viene effettuato il test rapido su tutti i bovini oltre i 24 mesi di età, indipendentemente che questi muoiano in stalla o vengano macellati per scopi alimentari.

L'allevamento dal quale proveniva la mucca è stato immediatamente posto sotto sequestro. Si tratta di una piccola azienda collocata sul territorio di Porcia con una trentina di capi, diretta in particolare alla produzione del latte. I veterinari dell'Ass 6 sono andati sul posto, hanno isolato gli animali che potenzialmente possono aver incontrato gli stessi fattori di rischio del bovino "non negativo". Il latte sarà raccolto in appositi contenitori e tolto dal mercato. È partita anche l'indagine per cercare di capire come può essersi infettato il bovino, ma non si tratta certo di un compito facile. Tra le verifiche quella relativa ai mangimi, in particolare per capire se si tratta dello stesso produttore che serviva l'allevamento di San Quirino.

Loris Del Frate